Watch USA 2004
Reporter Associati Magazine

"Watch Usa 2004"

Agenzia d'informazione quotidiana di Reporter Associati per seguire le elezioni presidenziali Usa.




sabato, gennaio 31, 2004
WATCH-USA 2004 - (BREVE) - PRIMARIE: JOHN KERRY INARRESTABILE NEI SONDAGGI"
"ENTRA NEL VIVO LA CORSA PER LA CASA BIANCA"
John Kerry muove le forze sullo scacchiere delle primarie con l'abilità d'un generale. E il comandante in capo, il presidente George W. Bush, studia le contromosse. Ieri, è stato nel New Hampshire, dove s'è appena spento l'eco delle primarie di martedì, per presentare il suo programma, sempre meno tasse e più sicurezza. Fino alla settimana scorsa, i siluri della campagna di Bush erano puntati su Howard Dean, l'ex governatore del Vermont che sembrava il favorito fra i democratici. Adesso, le artiglierie repubblicane sono già puntate ad alzo zero contro Kerry e la sua squadra "stile Kennedy". Ma le munizioni sono le stesse: Kerry, come Dean, è, dice la propaganda bushiana, uno che vuole aumentare le tasse e invertire la rotta in Iraq. Ma, per il momento, le malignità repubblicane non fermano il senatore, volto triangolare, linee scavate, capelli grigi, che dovrebbe anche trarre vantaggio dalla capriola disperata di Dean. L'ex governatore, che ieri ha licenziato il suo manager Joe Trippi dopo la vittoria di Kerry martedì, ha collezionato costose sconfitte, in una campagna allineata, ma spiantata, quasi senza il becco d'un quattrino. Se Dean va a rotoli, al quartier generale democratico di Washington pochi piangono. Ma nessuno si frega ancora le mani: l'ex governatore ha assoluto bisogno di almeno un successo nei sette Stati in palio martedì prossimo. E se l'ottiene, può ancora riscattare la falsa partenza.
(corriere canadese)




postato da R.DiNunzio | 10:49 |



venerdì, gennaio 30, 2004
WATCH-USA 2004 - (BREVE) - "PRIMARIE DEMOCRATICHE: KERRY IN FORTE VANTAGGIO IN MISSOURI E ARIZONA" (AGI) - Greenville (South Carolina, Usa) - A quattro giorno dal "mini super Tuesday" - martedi' 3 febbraio si vota in 7 stati - il candidato alla nomination democratica per le presidenziali del 2 novembre appare in forte vantaggio nei sondaggi. Dopo la doppia vittoria in Iowa e New Hampshire, il senatore John F. Kerry ha 34 punti percentuali di vantaggio nei sondaggi sulle intenzioni di voto in Missouri, e 21 punti in Arizona. Inoltre, e' secondo ad un solo punto di distanza dal senatore John Edwards nei pronostici in South Carolina e di otto punti l'ex generale Wesley Clark in Oklahoma. L'ex governatore del Vermont, Howard Dean, accreditato come "front runner" all'inizio dell'anno, e' terzo in Arizona, Missouri e Carolina del Sud e al quarto posto in Oklahoma. L'Arizona e' l'unico stato in cui Dean ha una percentuale di intenzioni di voto a doppia cifra, il 12%. Gli altri stati dove si vota sono Delaware (primarie) e New Mexico e North Dakota (entrambi con il sistema dei caucus, assemblee di elettori).
(AGI)
postato da R.DiNunzio | 16:59 |


WATCH-USA 2004 (BREVE) "CLINTON: KERRY DI SINISTRA? NON TROPPO"
WASHINGTON
- L'ex presidente americano Bill Clinton ritiene che John Kerry, che è in testa alla corsa per la nomination a candidato democratico alla Casa Bianca, non sia troppo a sinistra per essere eletto. Clinton, che non ha però dato il suo appoggio al senatore del Massachusetts, ha mostrato apprezzamento per le posizioni assunte da Kerry in Senato sulla sicurezza nazionale e i temi fiscali e sociali. Clinton rispondeva alla domanda di un giornalista se Kerry fosse «un pò troppo di sinistra» per essere eletto, dopo avere incontrato i senatori democratici sul Campidoglio di Washington. Conversando con i giornalisti, Clinton ha ricordato l'aiuto che Kerry gli diede quando, da presidente, cercava di ridurre il deficit alzando le tasse. Il senatore votò a favore. L'ex presidente ha avuto parole positive per tutto il lotto dei candidati alla nomination democratica: «Mi piacciono tutti, li ammiro tutti, ma non voglio essere coinvolto». I senatori hanno consultato l'ex presidente democratico sulla strategia da adottare in vista delle elezioni politiche del 2 novembre quando, oltre al presidente degli Stati Uniti, verrà rinnovata tutta la Camera e un terzo del Senato. Attualmente, i repubblicani controllano entrambi i rami del Congresso, oltre che essere insediati alla Casa Bianca.
(di redazione) 



postato da R.DiNunzio | 14:33 |



giovedì, gennaio 29, 2004
WATCH-USA 2004 -- (ANSA) - NEW YORK- "HOWARD DEAN ANNULLA SPOT ELETTORALI IN TV"
(FLASH /01/ fine) --
Howard Dean ha cancellato tutti gli spot pubblicitari nei 7 stati dove martedi' prossimo si celebreranno le nuove primarie democratiche. E' una strategia rischiosa che mette l'ex governatore del Vermont in netto svantaggio rispetto ai rivali alla nomination del partito democratico. Dopo aver bruciato una quarantina di milioni di dollari in spot e altre spese elettorali in Iowa e New Hampshire, a Dean sono rimasti meno di 5 milioni di dollari in cassa.
(ANSA)



postato da R.DiNunzio | 19:07 |


WATCH-USA 2004 - "JOHN KERRY SI PREPARA ALLE NUOVE PRIMARIE NEL MISSOURI" (FLAH / 01/ fine)
Dopo aver vinto le primarie del New Hampshire, conquistando quasi il 40 per cento dei voti, John Kerry, che aveva già vinto nello Iowa, è primo nella corsa alla nomination, che fra una settimana avrà una tappa chiave con primarie e assemblee in altri sette Stati. Dietro Kerry, s'è piazzato l'ex governatore del Vermont Howard Dean, che ha guadagnato il 26%.
"Amo il New Hampshire ed anche l'Iowa": cosi' John Kerry ha esultato per la nuova, netta, vittoria registrata nelle primarie in New Hampshire, parlando alla folla di sostenitori che lo hanno incoraggiato ad andare avanti, gridando "bring it on", continua così. Ed il senatore del Massachussets è infatti già volato in Missouri, lo Stato più ambito nel prossimo turno delle primarie democratiche, che si terrà martedì quando si voterà contemporaneamente in sette Stati.
(di redazione)



postato da R.DiNunzio | 16:28 |



mercoledì, gennaio 28, 2004
WATCH-USA 2004 - PRIME DICHIARAZIONI DI KERRY (BREVE)
"POSSO BATTERE BUSH"

Gli americani danno fiducia al candidato per le presidenziali che spopola nei sondaggi
«Sono la persona giusta per battere George W. Bush»: lo dice John Kerry, senatore del Massachusetts e battistrada della corsa alla nomination del partito democratico per la Casa Bianca. E gli americani, non solo i democratici, mostrano di dargli credito: nei sondaggi nazionali, è in testa alla corsa dei potenziali rivali del presidente repubblicano ed è l'unico che, se si votasse oggi, lo batterebbe.
Parlando a un talk show, Kerry aggiunge di «odiare la parola battistrada, perchè il favorito corre allo scoperto e prende il vento di tutte le polemiche. Sul senatore del Massachusetts s'appunta, ora, l'attenzione dei media e dei rivali: si scava nel suo passato politico e personale, alla ricerca di voti e di prese di posizioni che possano essergli usati contro.
(di redazione)




postato da R.DiNunzio | 12:11 |


WATCH-USA 2004 (BREVE)
"JOHN KERRY LANCIA LA CAMPAGNA ELETTORALE IN TV A SUON DI SPOT" WASHINGTON -
Il candiddato democratico vincitore delle prime due tornate elettorali delle Primarie (l'ultima proprio ier nel Nw Hampshire davanti all'ex super favorito Howard Dean) ha annunciato oggi, attraverso il suo Comitato elettorale, di aver in programma una robusta campagna a suon di spot televisivi per raggiungere una visibilità nazionale in vista delle prossime elezioni primarie che dovranno stabilire quale sarà il candidato ufficiale dei Democratici che sfiderà il candidadto repubblicano, e attuale Presidente, George W. Bush. Da mercoledì prossimo i primi spot partiranno sui network televisivi dei sette stati dove sono in programma le prossime elezioni Primarie: Arizona, carolina del Sud, Missouri, New Mexico, Oklahoma, Delaware e Dakota. Una somma di 7 milioni di dollari è stata stanziata dallo staffi di Kerry per la massiccia campagna promozionale. Parte della somma verrà prelevata dalle casse del Comitato elettorale di Kerry, ma una cifra vicina a 2 milioni di dollari sarà versata ai networks televisivi direttamente dalle tasche del candidato Kerry costretto a prelevare sempre più fondi dal proprio patrimonio personale per far fronte alle enormi spese che una campagna elettorale per le presidenziali Usa comporta.
(di redazione)

postato da R.DiNunzio | 11:25 |


WATCH-USA 2004-DOPO IL NEW HAMPSHIRE LA CAMPAGNA ELETTORALE SI DIVIDE (BREVE)
"DA OGGI I CANDIDATI DEMOCRATICI IN SETTE STATI"

Dopo il voto nel New Hampshire, la campagna per la nomination democratica alla Casa Bianca si frantumerà. Finora, nello Iowa e poi nello Stato di Granito, i candidati si sono trovati tutti insieme nello stesso Stato. Da domani, una volta ottenuti i risultati del New Hampshire, ciascuno partirà per gli Stati dove ritiene d'avere più voti da conquistare, fra i sette che andranno alle urne martedì 3 febbraio.
Sarà il mini-Super Martedì di queste primarie, in attesa del vero Super-Martedì del 2 marzo, quando 10 Stati andranno alle urne insieme. Ammesso che le corsa non si concluda prima.
Martedì prossimo, si voterà, col sistema delle primarie, in Arizona, Delaware, Missouri, Oklahoma e Sud Carolina e, con il sistema delle assemblee, in New Mexico e Nord Dakota: entreranno in scena il Sud e l'Ovest e, per candidati come Wesley Clark e John Edwards, cambiano le prospettive, se i dati del New Hampshire non le avranno compromesse.
I risultati vanno letti in maniera diversa per ogni candidato: la barra di vittoria o sconfitta non è alla stessa altezza. Così, John Kerry, il battistrada, che ha vinto nello Iowa e che è il favorito qui, vince se vince bene, con buon margine; delude, se vince di stretta misura; perde, se non vince. Nel secondo e terzo caso, la sua leadership sarà rimessa in discussione.
Howard Dean, che era in testa fino a due settimane or sono, vince se vince, o se arriva secondo a ridosso di Kerry; se la cava se è secondo in modo netto; delude, se è secondo molto staccato e gli altri gli sono addosso; perde, se non è neppure secondo. In tal caso, potrebbe anche uscire di scena presto. Ma ha soldi per tirare avanti. L'ex generale Clark fa bene se è secondo o buon terzo; delude se non è neppure terzo e se stalla intorno al 10%.
Discorso analogo vale per Edward: fa bene se è buon terzo o se finisce vicino a Clark; delude se non va oltre il 10%. Entrambi resteranno comunque in gara, aspettando il Sud.
Quanto al senatore Joe Lieberman, è quello che rischia di più: fa bene se arriva terzo, risultato cui punta; perde se è quinto e non va oltre il 10%. Potrebbe anche abbandonare subito, perchè qui gioca in casa.
(di corriere canadese / redazione)








postato da R.DiNunzio | 10:33 |


WATCH-USA 2004: PRIMARIE NEW HAMPSHIRE (FLASH)
"I NUMERI DELLA VITTORIA DI JOHN KERRY"
Kerry: 39%
Dean: 25%
Edwards: 13%
Clark: 12%
Lieberman: 9%
Kucinich: 2%
Sharpton: 0%
(di redazione)








postato da R.DiNunzio | 09:24 |


WATCH-USA 2004 (FLASH)
"PRIME DICHIARAZIONI JOHN KERRY": "RIDARE L'AMERICA A TUTTI GLI AMERICANI"
'L'america non appartiene ai privilegiati e ai portavoce degli interessi speciali. Restituiremo l'America a tutti gli americani'. Lo ha promesso il senatore Kerry, dopo il successo nelle primarie del New Hampshire per la nomination dei democratici alla Casa Bianca Nel discorso, scandito da applausi entusiastici,Kerry ha chiesto a tutti i democratici di unirsi a lui 'per sconfiggere l'economia del privilegio' e per costituire un 'nuovo governo dalla parte dei cittadini'.
(di redazione)


postato da R.DiNunzio | 09:18 |


WATCH-USA 2004 - REUTERS - (BREVE)
"KERRY VINCE PRIMARIE NH E SPICCA IL VOLO"
MANCHESTER, N.H. (Reuters) - John Kerry del Massachusetts, veterano decorato della guerra del Vietnam e senatore Usa, ha celebrato la sua seconda vittoria elettorale in otto giorni ieri e promesso che porterà avanti la sua sfida al presidente George W. Bush in tutto il Paese.
Battendo nelle primarie del New Hampshire l'ex governatore del Vermont Howard Dean, Kerry è stato catapultato in testa alla corsa elettorale per la nomination di candidato democratico contro Bush a novembre.
"Bene, amo il New Hampshire. E amo anche l'Iowa. E spero con il vostro aiuto di ricevere le benedizioni e l'opportunità di amare tanti altri paesi nei prossimi giorni", ha detto Kerry, che ha vinto le "caucuses" nell'Iowa la settimana scorsa.
"Ho trascorso la mia vita a combattere per ciò che ritengo giusto e contro gli interessi speciali dei potenti e ho solo appena cominciato la lotta", ha detto Kerry a una folla estatica, mostrando i network Usa che lo davano vincente con il 39% dei voti.
La prossima settimana Kerry e gli altri sfidanti democratici affronteranno il voto in altri sette stati con più di 200 delegati -- più del doppio del New Hampshire e dell'Iowa insieme.
(Reuters)






postato da R.DiNunzio | 09:16 |


WATCH-USA 2004: RISULTATI UFFICIALI PRIMARIE NEW HAMPSHIRE (FLASH)
"KERRY VINCE, DEAN SI DIFENDE BENE"

WASHINGTON - Otto giorni dopo avere vinto le assemblee di partito nello Iowa, il senatore John Kerry ha vinto le primarie nel New Hampshire, conquistando quasi il 40 per cento dei voti. Con questi due successi, Kerry non è ancora sicuro d'essere il candidato democratico alla Casa Bianca, ma è chiaramente il battistrada nella corsa alla nomination, che fra una settimana avrà una tappa chiave con primarie e assemblee in sette Stati.
Dietro Kerry, s'è piazzato l'ex governatore del Vermont Howard Dean, fino a una ventina di giorni fa l'uomo da battere. Dean, che era uscito male dalle assemblee nello Iowa, s'è, però, difeso bene: con il 25% conquista un netto secondo posto e ripropone la credibilità della sua candidatura, anche se i prossimi appuntamenti sono meno favorevoli a lui e a Kerry, che qui giocavano in casa (vengono entrambi dal New England e da Stati confinanti con il New Hampshire).
(di redazione)



postato da R.DiNunzio | 09:13 |



martedì, gennaio 27, 2004
WATCH-USA 2004 --"John Kerry Takes Lead Into New Hampshire Primary, Howard Dean Second" (BREVE- ENGLISH /01/ fine)
With New Hampshire's primary right around the corner, Howard Dean is making up some of the ground he lost after John Kerry won the Iowa caucuses.
According to a Reuters/MSNBC/Zogby poll released Sunday, Kerry led Dean 30 to 23 percent over the course of the three-day tracking poll. However, when looking only at Saturday's results, Kerry's lead over Dean shrank to 3 points, 28 to 25.
The tracking poll showed Wesley Clark dropping one percentage point to 13 percent and John Edwards and Joseph Lieberman both gaining to 9 percent. About 13 percent of New Hampshire Democrats remain undecided, but that number inched upward on Saturday indicating that voters may be taking one last hard look at the candidates before making up their minds.
Though the race is tightening, pollster John Zogby says it is Kerry's to lose. However, Dean, who was up by more than 20 points before the Iowa loss, said he is poised for a comeback.
Meanwhile, Edwards and Kerry were tied for the lead in South Carolina with several rivals within striking distance, a poll released Sunday showed.
Edwards, a native of South Carolina and now senator in neighboring North Carolina, was at 21 percent and Kerry was at 17 percent. Al Sharpton was at 15 percent, the only state where he rises above nominal support, while Clark had 14 percent in the American Research Group poll. Dean had the support of 9 percent and Lieberman only 5 percent.
An Arizona Republic poll published on Sunday showed Kerry with 19 percent, Clark with 17 percent, Dean with 14, Edwards with 9 and Lieberman with six. Thirty-four percent were undecided.
The New Hampshire primary results will affect those numbers and it is possible one or more candidates will bow out of the primary race after the results from the New England state are in.
Other states holding contests on Feb. 3 along with South Carolina and Arizona are Delaware, Missouri, New Mexico, North Dakota and Oklahoma.
(by Steven Ertelt, Life News)









postato da R.DiNunzio | 22:46 |


Esclusivo!
WATCH-USA 2004-EXIT POLL PRIMARIE NEW HAMPSHIRE: "VINCE KERRY, DEAN SECONDO. SCONFITTO CLARK" (FLASH /01/ continua..)
WASHINGTON
- Il senatore del Massachusetts John Kerry ha allargato il suo vantaggio sull'ex governatore Howard Dean nelle preferenze degli elettori democratici del New Hampshire, secondo un sondaggio diffuso mentre le operazioni di voto delle primarie sono in corso. Dean è solidamente secondo, almeno stando al sondaggio dell'istituto di rilevamento Zogby, mentre c'è bagarre a tre per il terzo posto.
I dati di Zogby danno Kerry al 37%, mentre Dean è al 24% .
Dietro di loro, il senatore John Edwards è al 12%, l'ex generale Wesley Clark è al 9% , il senatore Joe Lieberman al 9% . Queste posizioni sono statisticamente equivalenti, perchè il margine d'errore del sondaggio è del 4%. Restano marginali i consensi per il deputato Dennis Kucinich e il reverendo nero Al Sharpton.
RISULTATI:
Kerry 37%
Dean 24%
Clark 9%
Edwards 12%
Lieberman 9%
Kucinich 3%
Sharpton 0.1%
(di redazione)














postato da R.DiNunzio | 19:20 |


WATCH-USA 2004-PRIMARIE NEW HAMPSHIRE (BREVE /01/ fine)
"JOHN KERRY, AD URNE APERTE, IN TESTA NEGLI EXIT POLL"
"Aperte le urne nel New Hampshire, spalla a spalla lo scontro con gli altri rivali democratici"

Riuscirà l'eroe della guerra del Vietnam ad avere la meglio della tormenta di neve che sta per abbattersi sul nordest degli Usa? La bufera sarà all'apice d'intensità sul New Hampshire proprio ora ad urne aperte. Ma la gente dello Stato di Granito sa come domare la neve. E i leader democratici locali scommettono su affluenze record: la gara è incerta e la sensazione che il partito possa riconquistare la Casa Bianca il 2 novembre sta lievitando.
Per John Kerry, il senatore del Massachusetts che spera di barattare con voti i consensi dei sondaggi, la tormenta è un nemico condiviso con i suoi sei rivali democratici. Ma Kerry si batte da solo contro Bush e contro gli altri in lizza, primo fra tutti l'ex governatore del Vermont Howard Dean, che - almeno in alcuni rilevamenti- sembra avere superato la crisi di credibilità innescata dai deludenti risultati delle assemblee di partito nello Iowa, lunedì 19 gennaio. Tanti nemici, per Kerry; ma anche tanti alleati che contano. Nel New Hampshire, con il senatore del Massachusetts si schiera il clan dei Kennedy al gran completo: Massachusetts - Kerry ci scherza su, domenica - «è un nome indiano che significa "la terra dei molti Kennedy"».
Lo scontro con Bush è a di-stanza. Kerry attacca il presidente sulla gestione del conflitto all'Iraq e sulle politiche interne (occupazione, previdenza, soprattutto assistenza sanitaria). E Bush replica: segno che avverte la pressione, mentre i suoi indici di popolarità calano su livelli di guardia intorno al 50%. L'assicurazione medica, che 43 milioni di americani, uno ogni sette, non hanno, sta divenendo un nodo della campagna: il presidente vola nell'Arkansas, per vendere la sua ricetta che prevede di proteggere medici e ospedali dalle denunce di pazienti per errori di diagnosi o di terapia. Così, sostiene, il costo dell'assistenza diminuirà.
Ma Kerry e tutta l'opposizione democratica replicano che Bush aiuta più le assicurazioni che i pazienti. E puntano il dito contro il deficit pubblico degli Stati Uniti: nel 2004, dicono studi pubblicati ieri, toccherà la cifra record di 477 miliardi di dollari. Ma potrebbe sfondare quota 500, se l'Amministrazione chiedesse più soldi per la guerra e tagliasse ulteriormente le tasse.
(di redazione)







postato da R.DiNunzio | 17:11 |


USA 2004: "GLI OUTSIDERS" (FLASH /01/ fine)
Al Gore
Sostiene di aver perso ogni interesse nella corsa alla presidenza. Sembrava avere buone prospettive ma ha deciso di non gareggiare. C'è ancora chi lo considera il vero vincitore delle elezioni del 2000.
Evan Bahy
Anche suo padre anni fa si era presentato come candidato alla presidenza. E' stato capo del Consiglio Democratico Centrale.
Warren Beatty
Attore, decisamente inutile ogni ulteriore presentazione. E' sempre incerto se andare sino in fondo verso la Casa Bianca ma poi decide sempre di no. Stavolta, non si semntisce: non ha fatto sapere se intende candidarsi oppure no.
Gray Davis
Fino a pochissimo tempo fa era il Governatore della California. Ha fatto talmente male il suo mestiere che nessuno se l'è sentita di sostenerlo.
Chris Dodd
Il vecchio senatore ha deciso di lasciar perdere. Per la sedia del Senato aveva calpestato persino i più cari amici. Senza amici uguale senza voti.
Jim Traficante
Senatore dell'Ohio. Famoso per aver gridato parolacce contro Bill Clinton durante tutti gli 8 anni della sua presidenza accusando Clinton di essere un comunista.
(di redazione)













postato da R.DiNunzio | 14:58 |


USA 2004: I CANDIDATI SCONOSCIUTI (FLASH /01/ fine)
Eric Davis
Di lui non si conosce assolutamente nulla. Solo che il suo nome è iscritto nelle liste ufficiali dei candidati alla Casa Bianca,
John Galt
Antiproibizionista.
Larry Haines
Rappresenta il movimento gay. Attivo a livello nazionale. Appoggia la liberalizzazione delle droghe leggere. Si è già presentato molte volte con scarsissimi risultati locali.
Andy Nouraee
Musicista. Dedito alle letture erotiche di cui conosce ogni segreto. "Il Presidente del Cazzo", recita il suo slogan per descrivere efficacemente se stesso.
(di redazione)









postato da R.DiNunzio | 14:56 |


Ultim'ora!
27 gennaio 2004 - CLARK VINCE A DIXVILLE NOTCH (FLASH /01/ fine) 
Dixville Notch, è il primo villaggio dove si è votato per le primarie del New Hampshire. Dixville Notch con i suoi 26 votanti registrati nelle locali liste elettorali è il più piccolo villaggio degli Stati Uniti. In 15 si sono recati alle urne, questi i risultati ufficiali:
Clark: 8 voti
Kerry: 3 voti
Edwards: 2 voti
Dean: 1 voto
Lieberman: 1 voto
(di redazione)









postato da R.DiNunzio | 11:14 |


PRIMARIE NEW HAMPSHIRE:
"JOHN KERRY IN TESTA ANCHE NEI SONDAGGI DI OGGI"
Washington, 27 gen. (Ap)
- (FLASH /01/ fine) - Tutti i sondaggi danno il senatore del Massachusetts John Kerry come il grande favorito nelle primarie del partito democratico che si terranno oggi nel New Hampshire. Kerry sopravanza di almeno dieci punti tutti gli avversari.
(di redazione)




postato da R.DiNunzio | 10:55 |


USA2004 - PRIMARIE NEW HAMPSHIRE
"UN VILLAGGIO PREMIA CLARK"

(AGI) - Dixville Notch (Stati Uniti) - Simbolica vittoria per l'ex generale Wesley Clark nel primo voto diretto da parte degli elettori statunitensi sui candidati alle presidenziali di novembre: alla mezzanotte di oggi ora locale, le 6 in Italia, i 26 aventi diritto di Dixville Notch, piccolo villaggio del New Hampshire, sono infatti andati alle urne per le primarie, anticipando di sei-otto ore quanto oggi si ripetera' in tutto lo Stato del New England, l'esito delle cui consultazioni tradizionalmente e' considerato un indicatore affidabile delle tendenze in atto su scala nazionale. A Dixville Notch nessuno si e' astenuto dall'esercitare il proprio diritto-dovere di elettore, e la maggioranza e' andata ai democratici con quindici suffragi contro undici per i repubblicani. Costoro hanno optato ovviamente in massa per George W. Bush, mentre nel campo avverso il voto, com'era prevedibile, e' risultato diviso. A spuntarla e' stato pero' a sorpresa Clark, che ha ottenuto complessivamente otto voti contro gli appena tre andati a John Kerry, trionfatore nei caucuses dello Iowa che la settimana scorsa avevano ufficialmente aperto la stagione elettorale negli Stati Uniti; la' pero', a differenza che nel New Hampshire e in particolare nel piccolo villaggio-'campione', gli elettori si limitavano a scegliere i delegati cui spetta poi designare il candidato alla rispettiva nomination. Restando a Dixville Notch, due voti ha conseguito John Edwards, senatore della North Carolina, mentre appena uno ciascuno hanno 'totalizzato' l'ex candidato alla Vice Presidenza al fianco di Al Gore, Joe Lieberman, e soprattutto Howard Dean, dato alla vigilia come il grande favorito ma uscito appena in terza posizione dalla consultazione inaugurale nello Iowa; a Dean nulla e' servita l'aria di casa, trattandosi dell'ex governatore del Vermont, Stato contiguo al New Hampshire. "Sono riconoscente per il fatto di essere qui a Dixville Notch e per il sostegno che vi ho ricevuto", aveva commentato l'ex comandante in capo delle forze Nato in Europa prima che avessero inizio le operazioni di voto. "Per me questo costituisce un grande passo". Clark e' alla sua prima partecipazione in assoluto a un'elezione: che per lui le cose a Dixville Notch si profilassero orientate in modo positivo lo si e' capito subito, allorche' il primo residente del paesino del New Hampshire a entrare nel seggio, tale Rick Erwin, ha annunciato di avere votato per il generale non appena deposta la scheda nell'urna, alla mezzanotte in punto.(AGI) 
 


postato da R.DiNunzio | 10:16 |



lunedì, gennaio 26, 2004

" USA 2004: PARTITI E CANDIDATI  INDIPENDENTI" (BREVE /01/ fine)
I Verdi, Capolista Ralph Nader. Fino al 2001, sono stati un'unione di realtà locali, poi sono riusciti a diventare un vero partito. Ma dal 2001 le cose sono leggermente cambiate (in meglio).
Independent Party of America. Fondato nel 1968, è una piattaforma ispirata dalla destra .
Partito Cristiano Falangista  Capolista, Kurt Heller. Minuscolo partito che confonde il socialismo economico con il fascismo (con relativi disatrosi danni d'immagine e di sostanza politica).
Partito Libertario. Nel 1996 ha preso circa 500.000 voti. Gli USA, che ostentano la bandiera della libertà assoluta, avrebbero forse dovuto riservare maggior attenzione a questo partito. Tra l'altro, auspica gli stessi tagli alle tasse che vuole Bush....
Partito Riformista. Capolista, Tedd Weill. Weill è un padre di famiglia con sei figli a carico e la sua è una candidatura di fantasia. Uno dei suoi candidati è un campione di wrestling. Jesse Ventura, sceso dal ring, è già divenuto governatore, poi chissà…
Partito Comunista Rivoluzionario. Crede veramente nella rivoluzione.
(di redazione)









postato da R.DiNunzio | 23:38 |


27 gennaio 2004 -- "AL VIA LE PRIMARIE DEL NEW HAMPSHIRE" (FLASH /01/ fine)
L'ultimo sondaggio sui candidati democratici vede sempre in testa John Kerry tra i contendenti. Recupera alcune posizioni Howard Dean. Sharpton e Kucinich ottengono poco più dell'1%.
I risultati: Kerry 31%; Dean 28%; Clark 13%; Edwards 12%; Lieberman 9%; Kucinich 2%; Sharpton 1%.
(fonte Zogby poll) (di redazione)


postato da R.DiNunzio | 23:30 |


"I Democratici" (BREVE/ 01/ fine)
Il Partito Democratico americano è nato per volere di Thomas Jefferson, che sarebbe divenuto presidente degli Stati Uniti.
Al centro della filosofia "democratica" c'è la fiducia nei diritti garantiti dallo Stato. Questo significa che ogni persona deve essere in grado di potersi affermare senza l'intervento dello Stato.
Diviso dalla guerra civile, il Partito Democratico è riuscito a ricompattarsi e a sopravvivere. Fra i presidenti democratici più noti, c'è sicuramente Franklyn Delano Roosevelt, l'uomo del "New Deal". Durante gli anni della guerra del Vietnam, l'opposizione al conflitto di alcuni parlamentari aveva creato una spaccatura profonda all'interno del partito, poi superata.
Il Partito Democratico ha avuto un solo presidente alla Casa Bianca dal 1968 al 1992: Jimmy Carter. Il suo mandato non è passato alla storia. Poi, è venuta l'epoca Clinton.
(Si mormora che Clinton oggi aspiri a fare il vice presidente, perché afflitto da problemi economici. Lasciando la Casa Bianca, Clinton aveva detto di aver cercato nuove strade per far progredire il paese e di aver assolto con scrupolosa onestà il proprio lavoro. Prima di andarsene, ha dovuto però restituire 86.000 dollari incassati illegalmente). 
I democratici, attualmente, hanno conquistato anche l'appoggio dell'Associazione Nazionale Parrucchieri, che contribuisce con vigore alla raccolta fondi per il partito. (time: 23.45 / b.cerri) 








postato da R.DiNunzio | 23:22 |


Agenzia d'informazione quotidiana www.reporterassociati.org

"Usa 2004".
Le elezioni presidenziali americane.

News, analisi, commenti e retroscena sulla lunga corsa per la Casa Bianca.

A cura della redazione di
"Reporter Associati"

Coordinatore
Roberto di Nunzio

In redazione
Gianluigi Corbani
Bianca Cerri
Daniele John Angrisani

Art director & webmaster
F.D.Fossi

Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e pubblicateli. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer
Sostieni ReporterAssociati






watchusa2004@reporterassociati.org