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Watch USA 2004
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"Watch Usa 2004"
domenica, gennaio 09, 2005 AVVISO Siamo giunti alla fine del percorso di questo magazine. Il 6 gennaio il Congresso, dopo una sessione combattuta, che ha visto stranamente l'opposizione democratica o almeno parte di essa, fare il proprio lavoro, ha ratificato la nomina di George W. Bush a nuovo presidente degli Stati Uniti e la stagione elettorale si è così formalmente conclusa. Abbiamo perciò deciso di non aggiornare più questo magazine, che rimarrà comunque online come archivio almeno per il momento, ma potete rimanere certi che la nostra attenzione verso ciò che è accaduto in Ohio e negli altri Stati non verrà mai meno. Nel ringraziare perciò tutti i lettori che ci hanno seguito con passione, vi chiediamo ora di prestare la vostra attenzione al nuovo progetto laltramerica. Aspettatevi grosse novità in futuro. Grazie a tutti dalla redazione di Watch USA. Daniele John Angrisani venerdì, gennaio 07, 2005 GRAZIE, SENATORE BOXER! Grazie alla senatore Barbara Boxer per essersi associata al deputato Stephanie Tubbs Jones per contestare il risultato delle elezioni presidenziali in Ohio, un passo importante sulla strada della vera trasparenza per il nostro sistema elettorale! Grazie al deputato John Conyers per tutto il suo duro lavoro. Grazie anche ai seguenti 31 deputati per aver votato 'sì' alla contestazione: Corrine Brown, FL Julia Carson, IN William Clay Jr., MO James E. Clyburn, SC John Conyers Jr., MI Danny Davis, IL Lane Evans, IL Sam Farr, CA Bob Filner, CA Raul Grijalva, AZ Doc Hastings, WA Maurice Hinchey, NY Jesse Jackson Jr, IL Sheila Jackson Lee, TX Eddie Bernice Johnson, TX Stephanie Tubbs Jones, OH Carolyn Kilpatrick, MI Dennis Kucinich, OH Barbara Lee, CA John Lewis, GA Ed Markey, MA Cynthia McKinney, GA John Olver, MA Major Owens, NY Frank Pallone JR, NJ Donald M. Payne, NJ Jan Schakowsky, IL Bennie Thompson, Miss. Maxine Waters, CA Diane Watson, CA Lynn Woolsey, CA Michael Moore www.michaelmoore.com mmflint@aol.com Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani IL CONGRESSO RENDE UFFICIALE LA RIELEZIONE DI BUSH
Invocando regole che a volte sembrano antiche come le penne e il calamaio, la Camera dei Rappresentanti e il Senato hanno ieri certificato ufficialmente la rielezione del presidente Bush nonostante una rara contestazione, il cui scopo era quello di dare visibilità nazionale alle irregolarità del volo che si sono verificate in Ohio e altrove. Il deputato Stephanie Tubbs Jones (D-Ohio) e la senatrice Barbara Boxer (D-California) hanno interrotto il rituale di certificazione del voto dei grandi elettori di ogni Stato in una sessione congiunta del Congresso, scendendo sul podio e contestando i voti dei grandi elettori dell'Ohio come "non regolarmente espressi". Il presidente dell'assemblea, il vicepresidente Cheney, ha seguito perciò le linee guida previste dalla Costituzione in questi casi e mandato deputati e senatore alle rispettive camere per poter discutere separatamente sulla materia per due ore. Il risultato non è mai stato in dubbio. Visto che il senatore John F. Kerry (D-Massachussets, candidato democratico alla Casa Bianca nel 2004) aveva da molto tempo ammesso la sconfitta in Ohio e nelle elezioni del 2 novembre, Boxer e la Tubbs Jones hanno affermato che il loro unico obiettivo era quello di dare visibilità ai problemi che si erano presentati il giorno delle elezioni in Ohio, ad esempio le lunghe file di attesa ai seggi in diversi distretti abitati prevalentemente dalle minoranze, comparate con le file molto più piccole che si sono avute nelle aree a maggioranza repubblicana. Boxer ha detto ai suoi colleghi che gli americani devono combattere per la giustizia sociale, economica e criminale ed ha aggiunto che "ora dobbiamo ... combattere anche per la giustizia elettorale". Alla Camera, Tubbs Jones ha affermato che la contestazione era "l'unico mezzo immediato per portare queste cause alla luce". Alla fine il Senato ha votato sulla contestazione di Boxer con 1 voto favorevole e 74 contrari, sebbene molti democratici abbiano difeso la Boxer durante il dibattito. La Camera ha invece votato con 31 favorevoli e 267 contrari, e nessun repubblicano che si è schierato a favore delle tesi della Tubbs Jones. Molti deputati non erano presenti perchè ai funerali del deputato Robert T. Matsui (D-California) o in vacanza. La scena vista ieri contrasta con quella al momento della certificazione dei voti elettorali nel gennaio 2001, quando nessun senatore si associò ai deputati neri della Camera che tentavano di contestare il risultato del riconteggio della Florida che avrebbe assegnato la Casa Bianca a George W. Bush dopo 6 settimane di battaglia legale ininterrotta. Infatti, almeno un membro di ogni camera deve contestare il voto per ottenere prima un dibattito e poi un voto sulla contestazione. Boxer ha affermato ieri di rimpiangere ancora di aver garantito quella volta a Gore che non avrebbe contestato i voti elettorali del 2000. Lo scorso novembre, Bush ha vinto lo Stato chiave dell'Ohio per circa 118.000 voti, sebbene gli elettori si siano lamentati della presenza di problemi in diverse aree, la gran parte delle quali sono distretti a maggioranza democratica. A Columbus, dove alcune persone hanno dovuto attendere in fila fino a 10 ore per votare, fino a 15.000 elettori hanno dovuto lasciare i seggi senza aver avuto la possibilità di votare. Inoltre scrutatori non ben addestrati a Cleveland hanno dato informazioni scorrette agli elettori che hanno così causato la non accettazione di migliaia di 'provisional ballot', e il fatto che centinaia di elettori abbiano votato per sbaglio candidati di partiti minori. A Youngstown, 25 macchine per il voto elettronico hanno trasferito un numero sconosciuto di voti per Kerry a Bush senza motivo, hanno scoperto i ricercatori. Problemi simili si sono verificati in altri Stati, hanno affermato ieri diversi democratici, ed il Congress ha il dovere di domandare miglioramenti al sistema elettorale come macchine per il voto elettronico con ricevute cartacee per fornire dati di backup. Il Congresso "dovrebbe prendere questa materia in mano una volta e per tutte per riformare il sistema", ha detto il neosenatore Barack Obama (D-Illinois) durante il suo discorso al Senato. Il senatore George V. Voinovich (R-Ohio) ha affermato che le elezioni nel suo Stato "sono state corrette e i risultati non sono mai stati in dubbio ... E' tempo di consegnare questa elezione alla storia". Il deputato all'ottavo mandato David L. Hobson (R-Ohio) ha affermato che la contestazione dei voti dell'Ohio è stato "uno degli atti più oltraggiosi" che egli abbia mai visto. Diversi deputati e senatori hanno affermato di essere pronti a presentare progetti di legge per la riforma elettorale. Il leader della minoranza democratica al Senato, Harry M. Reid (D-Nev.) ha affermato che lui ed il senatore John Ensign (R-Nev.) sono pronti ad introdurre una legislazione per richiedere che gli elettori possano verificare l'accuratezza di ciò che hanno votato su versioni cartacee prima di inviare il voto, ed inoltre richiedere anche che siano sempre disponibili dei backup cartacei dei voti degli elettori. Precedentemente durante il giorno, più di 100 persone hanno manifestato di fronte alla Casa Bianca a favore della decisione della Boxer di associarsi alla Tubb Jones nella contestazione del voto dell'Ohio. I manifestanti si sono riuniti in Lafayette Park, dove una serie di speaker - inclusi il reverendo Jesse L. Jackson, il deputato Maxine Waters (D-California) e l'ex candidato presidenziale dei Verdi David Cobb - hanno dipinto le elezioni di novembre come seriamente compromesse da errori e brogli, ed hanno chiesto al Senato di fare qualcosa. "Alcuni senatori ... sono andati in Ucraina per verificare quelle elezioni", ha affermato Jackson. "Sono andati in Iraq. Ma nessuno di loro è andato a Columbus, Ohio." In ogni caso, affermano alcuni manifestanti, il dibattito di ieri è stato un buon inizio. "Questo servirà per aprire le porte all'afflusso di nuove informazioni su cosa è accaduto in Ohio", ha detto un manifestante, che si è voluto lasciar identificare solo con il suo primo nome, Andy. Allo stesso tempo che i manifestanti parlavano, gli operai continuavano il loro lavoro sulla Pennsylvania Avenue per far sì che il 20 gennaio tutto sia pronto per l'inaugurazione del secondo mandato di Bush . Charles Babington and Brian Faler © 2005 The Washington Post Company Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani giovedì, gennaio 06, 2005 ESTRATTI DA QUALCHE DICHIARAZIONE DURANTE LA DISCUSSIONE Dick Durbin (D-Ill): voterò per certificare il voto, non basta per cambiare il risultato, ma ringrazio la Boxer per averci permesso questa discussione Mike DeWine (R-OH): la contestazione è senza fondamento, sono solo teorie cospirative Ron Widen (D-OR): la contestazione sembra credibile e ben fondata, ma non basta a cambiare il risultato, nelle prossime elezioni non ci dovranno più essere macchine per il voto elettronico senza ricevute cartacee Ted Kennedy (D-MA): nessuna democrazia degna di questo nome si basa su un sistema elettorale non funzionante correttamente Frank Lautenberg (D-NJ): manchiamo al nostro dovere se non indaghiamo su quello che è davvero successo Hillary Clinton (D-NY): abbiamo ammirato il popolo ucraino, stiamo combattendo affinchè quello iracheno possa esprimere la propria volontà con il voto e manchiamo di difendere questo diritto fondamentale a casa da noi? è assurdo. Anche in India le elezioni sono state effettuate con macchine per il voto elettronico, ma lì non ci sono stati casi di broglio elettorale, possiamo imparare da loro Harry Reid (D-NV, capogruppo democratici al Senato): anche se sono state abolite le tasse per il voto ed altre leggi inique, oggi siamo di fronte ad un tentativo più insidioso di fare in modo che le minoranze ed i più poveri non vadano a votare o che il loro voto non venga contato I DEMOCRATICI PRONTI A CONTESTARE IL VOTO WASHINGTON - Un piccolo numero di democratici del Congresso si è accordato giovedì per forzare dibattiti alla Camera ed al Senatori sui problemi che si sono verificati il giorno delle elezioni in Ohio, prima di lasciare certificare al Congresso la vittoria del presidente Bush sul senatore John Kerry nelle elezioni di novembre. Sebbene la vittoria di Bush non sia in pericolo, la contestazione democratica costringerà il Congresso ad interrompere il conteggio dei voti del Collegio Elettorale, che sarebbe dovuto iniziare all'1:00 del pomeriggio di oggi, ora della costa est americana. E' la seconda volta dal 1877 che la Camera ed il Senato sono forzati a riunirsi separatamente per considerare i voti elettorali. La Sen. Barbara Boxer, democratica della California, ha firmato la contestazione presentata da alcuni deputati democratici riguardo ai 20 voti elettorali dell'Ohio, che hanno permesso a Bush di vincere le elezioni. Per legge, una contestazione firmata da membri della Camera e del Senato fa si che le due camere debbano riunirsi separatamente per almeno due ore per considerare la contestazione e decidere se approvarla o meno. Ai deputati è permesso di parlare per non più di 5 minuti ognuno. "Sono arrivata alla conclusione che l'unico modo per portare queste problematiche alle luce sia contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio e così permettervi un dibattito di due ore per far conoscere al popolo americano cosa sia accaduto il giorno delle elezioni in Ohio", ha scritto la Boxer in una lettera al deputato Stephanie Tubbs Jones, democratica dell'Ohio, una dei leader dello sforzo democratico. E' pressochè certo che questa azione lascerà intatta la vittoria di Bush poichè entrambe le camere sono controllate dai repubblicani ed è implausibile che decidano di accettare la contestazione ed invalidare il voto dei grandi elettori dell'Ohio. Ma i supporter di questa azione sperano che la mossa fornisca loro una visibilità nazionale per parlare dei problemi elettorali dell'Ohio. Sottolineando che il risultato finale non è in dubbio, Kerry, che ha concesso le elezioni a Bush il giorno dopo le elezioni del 2 novembre, ha affermato che non parteciperà alla contestazione del voto. Kerry, da quattro mandati senatore del Massachussets, si trovava in Medio Oriente, ringraziando le truppe americane per il loro servizio nell'area, al momento di rilasciare queste dichiarazioni. In una dichiarazione infatti, Kerry afferma che ci sono "diverse serie questioni" circa il voto in Ohio e rende noto che nel prossimo futuro presenterà un progetto di legge per risolvere queste problematiche. Il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha dichiarato che si tratta di una mossa puramente politica. "Penso che il popolo americano si attende che i membri del Congresso lavorino assieme sulle reali priorità di questo Paese, invece di scontrarsi su teorie cospirative e riportare alla luce questioni già chiuse da tempo", ha affermato McClellan. Molti democratici si oppongono alla contestazione del voto in Ohio, preoccupati del fatto che questo alienerà loro le simpatie di coloro che considerano le elezioni di novembre una faccenda ormai chiusa. I numeri sono anche politicamente chiari: Bush ha vinto il riconteggio in Ohio con più di 118.000 voti di scarto, ed ha vinto a livello nazionale per più di 3 milioni di voti. Bush ha sconfitto Kerry per 286 a 252 voti elettorali, quando bastavano 270 per vincere. Ieri, il deputato John Conyers del Michigan, il democratico di rango maggiore nella Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti, ha reso noto un rapporto che parla di "numerose e serie irregolarità elettorali nelle elezioni presidenziali in Ohio". Il rapporto, prendendo spunto dalle lamentele degli elettori dell'Ohio, cita la mancanza di macchine per il voto e le file estremamente lunghe nei distretti delle minoranze etniche e prevalentemente democratici. Inoltre parla di intimidazione di elettori, ripuliture scorrette delle liste degli elettori aventi diritto al voto ed altre irregolarità. Secondo il rapporto molti problemi sono stati causati da "una condotta intenzionale ed un comportamento illegale" da parte del Segretario di Stato dell'Ohio, J. Kenneth Blackwell, allo stesso tempo anche co-direttore della campagna per la rielezione di Bush in Ohio. Il portavoce di Blackwell Carlo LoParo ha definito il rapporto "risibile" ed uno spreco di dollari dei contribuenti. Nel gennaio 2001, un gruppo di democratici della Camera ha tentato di contestare le elezioni del 2000 a causa dei problemi alle schede in Florida. Ma con il Paese ormai stanco di una battaglia legale durata 6 settimane, nessun senatore decise di appoggiare la richiesta di contestazione e il tentativo fallì. Il tutto in un contesto politico realmente ironico in quanto l'allora Vicepresidente Al Gore — il candidato presidenziale democratico sconfitto — dovette rifiutare, in qualità di presidente del Senato in carica, la contestazione del voto che mirava a fargli vincere la presidenza. L'ultima volta che le due camere sono state obbligate ad interrompere la loro sessione congiunta e riunirsi separatamente è stato nel 1969, quando un grande elettore "traditore" della North Carolina designato per Richard Nixon aveva votato invece a favore dell'indipendente George Wallace. Entrambe le camere decisero di validare il voto a Wallace in quel caso. Invece la precedente contestazione del voto che ha richiesto riunioni separate della Camera e del Senato si è avuta nel 1877 alla fine di una elezione contestata che alla fine fu vinta da Rutherford Hayes su Samuel Tilden. ALAN FRAM (Associated Press) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani JOHN KERRY: BISOGNA RIFORMARE LA LEGGE ELETTORALE Caro Elettore, Nessun cittadino americano dovrebbe svegliarsi la mattina dopo le elezioni e preoccuparsi che il suo voto non venga contato. A nessun cittadino dovrebbe essere negato di votare al seggio se è avente diritto al voto. E, visto che siamo la prima potenza mondiale, è assurdo che i nostri cittadini siano costretti a votare su macchine per il voto vecchie e seguendo una procedura poco trasparente gestita da compagnie controllate da attivisti legati ad una sola parte politica, i repubblicani. Oggi, i membri del Congresso si incontreranno per certificare il risultato delle elezioni presidenziali 2004. Io non prenderò parte alla protesta formale nei confronti dei Grandi Elettori dell'Ohio. Nonostante notizie pervenute di irregolarità su larga scala, pratiche questionabili da parte di alcuni ufficiali elettorali e instanze presentate da alcuni elettori a cui è stato negato il diritto di voto, il nostro team legale sul terreno non ha trovato alcuna prova che tutto questo potrebbe cambiare il risultato delle elezioni. Ma, questo non significa certo che abbandoniamo il nostro impegno a far fronte ai problemi che si sono verificati in Ohio. Dobbiamo agire oggi per fare in modo che non accadano di nuovo nel futuro. Chiedo quindi a tutti voi di stare affianco a me e usare questa occasione per chiedere al Congresso di impegnarsi quest'anno per la riforma del sistema elettorale. Una elezione presidenziale è una elezionale a livello federale ma abbiamo standard differenti in Stati differenti per la raccolta ed il conteggio dei voti. Abbiamo invece bisogno di uno standard unico a livello federale per risolvere i problemi che si sono avuti nelle elezioni del 2004. Proporrò perciò una legge su questo argomento. La Florida nel 2000 è stata la sveglia. Ma i repubblicani che controllano il Congresso l'hanno ignorata. Ignoreranno anche quello che è successo nel 2004? Quasi 3.000.000 di voi riceveranno questa mail. Abbiamo raggiunto assieme molti obiettivi durante la campagna elettorale. Ora è il momento di usare il nostro potere per fare in modo che almeno una cosa buona esca fuori dai problemi elettorali delle elezioni 2004. Se vogliamo costringerli a compiere azioni reali sulla riforma elettorale, dobbiamo essere sicuri che i leader del Congresso sentano la nostra voce. Fate quindi in modo che loro vi sentano e riteneteli responsabili delle loro azioni. Speaker della Camera Dennis Hastert: 1-202-225-0600 Io voglio che ogni voto sia contato perchè desidero che gli americani sappiano che coloro i quali sono rimasti in fila per ore, hanno fatto campagna elettorale o hanno cercato in tutti i modi di votare alle elezioni, non hanno perso il loro tempo e che il loro voto sarà contato. Dobbiamo assicurarci che non ci siano altri dubbi di questo tipo alle prossime elezioni. E' fondamentale per la nostra democrazia che si apra una indagine e si agisca per prevenire le irregolarità del voto e le intimidazioni degli elettori in tutto il Paese. Non possiamo permettere ai leader del Congresso di spazzare sotto il tappeto le preoccupazioni fondate degli elettori. Per piacere quindi associatevi a me nel chiamare lo Speaker Hastert ed il Leader Frist e dire loro che volete subito la riforma elettorale. Un rapporto recente presentato dal deputato John Conyers (D-Michigan) ha rivelato la presenza di serie questioni irrisolte in Ohio. Onoro perciò il Comitato Nazionale Democratico per aver annunciato questa settimana di voler investire risorse e cercare l'aiuto di esperti no-partisan per uno studio a lungo termine sulle irregolarità del in Ohio. Mi spiace solo che la stessa proposta non sia venuta dal Segretario di Stato dell'Ohio Blackwell e dai repubblicani. Il Congresso deve giocare un ruolo attivo e positivo su questo argomento. Questo è il motivo per il quale presto introdurrò delle leggi per modificare il nostro sistema elettorale, assicurare la trasparenza e l'assunzione di responsabilità del nostro processo elettorale in modo che tutti gli americani abbiano l'opportunità di votare e di fare in modo che il loro voto venga contato. Grazie a tutti voi, John Kerry Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani mercoledì, gennaio 05, 2005 LETTERA APERTA DI MICHEAL MOORE AI SENATORI AMERICANI Martedì, 4 gennaio, 2005 Egregi senatori, Bentornati al lavoro! La 109esima legislatura del Congresso ha appena iniziato i suoi lavori. Vi sto guardando in questo momento su C-SPAN e mi sembrate tutti così contenti e ripuliti, come fosse di nuovo il primo giorno di scuola, non è vero? Vi devo chiedere un favore. Qualcosa è andato storto con il voto in Ohio. Sembra che un sacco di persone non abbiano potuto votare. E di quelli che hanno potuto, migliaia di voti non sono stati contati. Vi sembra giusto? Ve lo sto solo chiedendo. Dimenticate la vostra appartenenza politica per un momento e chiedetevi se c'è un diritto più basilare, in una democrazia, del diritto di ogni persona a votare ED avere la certezza che TUTTI i voti siano contati correttamente. Ora, so che a molti di voi piacerebbe che questo piccolo problema dell'Ohio svanisca nel nulla. E molti di voi che lo desiderate siete democratici. Volete semplicemente mettere una pietra sopra ed andare avanti. Non posso certo biasimarvi. Non è facile perdere due elezioni consecutive sebbene la prima l'abbiate realmente vinta e vi sia stata rubata dalla Corte Suprema, mentre la seconda l'avreste dovuta vincere facilmente. Ma sembra che questa volta 3 milioni di americani in più hanno preferito continuare la guerra in Iraq e fornire sempre maggiori sgravi fiscali ai più ricchi. Non ha senso negarlo. Ma qualche cosa non è andata per il verso giusto in Ohio e più di una dozzina di membri della Camera dei Rappresentanti crede che sia meglio lo stesso aprire una indagine. Così giovedì (domani, ndr) all'1:00 del pomeriggio, il deputato John Conyers di Detroit chiederà di contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio. Secondo le leggi americani, non gli sarà permesso di parlare a meno che uno di voi - un membro del senato degli Stati Uniti - gli permetterà di prendere posto sul podio. Un momento molto imbarazzante durante l'ultima legislatura del Congresso avvenne nella prima settimana quando nessuno di voi permise ai membri neri del Congresso di andare sul podio per contestare il voto della Florida. Lo ricordate? Pensavate che nessuno lo avrebbe notato, non è vero? Pensavate che la cosa fosse finita lì quella sera quando nessuno dei network televisivi decise di mostrare come a causa vostra tutti i membri neri (il cosiddetto Black Caucus, ndt) del Congresso furono zittiti e mandati al loro posto. Mi spiace, ma non sarete così fortunati questa volta. Tutti ora conoscono quel momento vergognoso. Grazie? Prego. Ma questo giovedì, all'1:00 del pomeriggio, avrete la possibilità di redimervi. Il deputato Conyers e una dozzina di altri membri del Congresso hanno serie considerazioni da fare su come il Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio (che era allo stesso tempo anche il co-direttore statale della campagna per la rielezione di Bush) abbia condotto le elezioni del 2 novembre. La lista delle irregolarità che si sono verificate, dagli elettori a cui è stato negato accesso ai seggi, ai circa 100mila voti mai conteggiati, valgono eccome la vostra attenzione. Potrebbero non bastare per cambiare il risultato, è vero, ma la vostra suprema responsabilità è di far si che OGNI voto sia contato. Chi tra voi non è d'accordo con questo? Se volete sapere di più sulle accuse specifiche, vi rimando a questi due link: "I Senatori dovrebbero contestare il voto dell'Ohio" - di Jesse Jackson - e "Dieci motivi preliminari per i quali la vittoria di Bush è dubbia, e perchè il Congresso dovrebbe investigare piuttosto che certificare il voto del Collegio Elettorale". Sto anche chiedendo a tutti gli iscritti della mia mailing list di spedirvi una mail per unirsi a me nel chiedervi di fare il vostro lavoro ed indagare cosa è realmente accaduto, prima di certificare il voto. Basta solo un membro della Camera ed uno del Senato per fermare l'accettazione del voto del Collegio Elettorale e forzare un dibattito ed una indagine. Lo sapete che questa regola è prevista dalla nostra Costituzione? Intendo dire, perchè mai permettiamo ad appena due persone su un totale di 535, di poter bloccare un processo così importante? Per il semplice motivo che nulla è più sacro dell'integrità del voto e se ci fosse anche SOLO una possibilità di frodi elettorali o di incompetenza degli ufficiali elettorali preposti, ciò DEVE essere verificato da chi di competenza. Per noi comuni cittadini cosa ci rimane, apparte il voto? Sveglia Senatori! Soprattutto voi democratici. Questo è il momento in cui potrete mostrare il vostro coraggio. Permetterete di nuovo che i membri neri del Congresso vengano zittiti e mandati al loro posto come 4 anni fa? O stavolta consentirete loro di contestare il voto? State sicuri che vi guarderemo tutti. Saluti, Michael Moore Tradotto da Daniele John Angrisani domenica, dicembre 26, 2004 ULTERIORI NOVITA' DAL RICONTEGGIO • Contea di Henry: qualche piccolo errore con il conteggio manuale, dovuto sembra ad errore umano. Anche se i numeri risultano gli stessi, a Bush sono stati dati due voti extra e due voti in meno a Kerry. Comunque grazie alla cooperazione dei funzionari elettorali il problema è stato risolto ed al livello della Contea sia Bush che Kerry alla fine hanno guadagnato un solo voto rispetto al conteggio ufficiale. • Contea di Fulton: il direttore elettorale della Contea ha affermato agli osservatori elettorali dei Verdi che la compagnia Triad ha la possibilità di riprogrammare il conteggio da remoto, ma questo vale solo per le elezioni presidenziali. Non si sa però se l'abbiano fatto davvero, sta di fatto che questo getta una luce oscura sulla validità del voto in questa Contea. • David Cobb e il team legale della campagna elettorale di Cobb-LaMarche hanno chiesto ad una Corte Federale di "preservare un largo spettro di evidenze, incluso le macchine per il voto che sarebbero state manomesse ed i registri elettorali, per poter assicurare l'integrità del riconteggio presidenziale in Ohio", accusando allo stesso tempo il Segretario di Stato repubblicano, Blackwell, di essere incapace o di non aver voglia di farlo. • Ulteriori irregolarità sono state denunciate dagli osservatori dei Verdi nelle Contee di Ashland, Hardin, Knox, Mercer, Miami e Montgomery ed investigazioni sono in corso per capirne di più. • La Corte Suprema del New Mexico ha dichiarato che per procedersi al riconteggio in quello Stato la campagna elettorale di Cobb-LaMarche dovrà pagare in anticipo 1,4 milioni di dollari, cosa che, secondo i promotori del riconteggio, sarebbe contraria alla legge del New Mexico, poichè non esisterebbe alcuna norma in tal senso. • Un avvocato per conto della campagna elettorale di Kerry ha annunciato durante la trasmissione Countdown della MSNBC che il senatore democratico John Kerry è pronto ad appoggiare le richieste dei Verdi e dei Libertari dinanzi alla corte dell'Ohio riguardo alle accuse sulla Triad System per aver orchestrato una "campagna" per delegittimare il riconteggio in Ohio. Se le accuse dovessero essere dimostrate il riconteggio in Ohio sarebbe invalidato e qualsiasi opzione rimarrebbe aperta, compresa quella remota di consegnare la presidenza a Kerry per via giudiziaria. "Solo quando sarà possibile dimostrare l'integrità dell'intero processo elettorale, l'elezione di Bush/Cheney sarà riconosciuta da tutti come valida e corretta", afferma la campagna elettorale di Kerry. E' la prima volta che i democratici impugnano la legittimità della rielezione di Bush. • John Conyers ed altri 11 deputati democratici si dicono pronti a contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio dinanzi al Congresso il 6 gennaio. Per avere effetto la contestazione deve però trovarsi la firma di qualche senatore, cosa che è mancata 4 anni fa ai tempi dello scandalo Florida e della prima elezione di Bush. Sembra che però questa volta qualche senatore in supporto si riesca a trovare, o almeno Conyers si è detto fiducioso in questo senso. • La campagna elettorale di Kerry ha criticato il riconteggio effettuato dalla Contea di Cuyahoga, la Contea più grande dell'Ohio ed ha chiesto di ripetere almeno parte del riconteggio, anche se l'ufficio elettorale ha già certificato il risultato e lo ha consegnato al Segretario di Stato per la certificazione a livello statale. Secondo il risultato finale del riconteggio nella Contea Kerry ha quindi battuto il presidente George W. Bush per 448.503 voti contro 221.600, guadagnando così 17 voti mentre il presidente ne ha persi 6 rispetto al conteggio ufficiale. Problemi persistono però sul mancato conteggio di alcune schede sia per errori minori che hanno impedito alle macchine di considerare correttamente il loro voto, sia riguardo ad alcuni 'provisional ballot' che sono stati dichiarati invalidi anche se sarebbero stati votati nel seggio corretto. Daniele John Angrisani venerdì, dicembre 24, 2004 AGGIORNAMENTO WASHINGTON: GREGOIRE VINCITRICE PER 130 VOTI Bloomberg - La Procuratrice Generale democratica uscente dello Stato di Washington, Christine Gregoire, ha vinto l'elezione per il Governatore dello Stato con un margine di soli 130 voti, secondo il risultato del riconteggio manuale che ha capovolto il margine di vittoria precedente di 42 voti a favore del candidato repubblicano Dino Rossi. Il vantaggio della Gregoire è aumentato rispetto ai risultati non ufficiali rilasciati ieri poichè la Contea di King, che include la città di Seattle, ha aggiunto all'ultimo momento altre 566 schede al conteggio, che erano state tenute fuori per errore dai conteggi precedenti. In totale quindi, durante il secondo riconteggio, la Gregoire ha guadagnato 920 voti, mentre Rossi ne ha guadagnati 748, secondo i risultati ufficiali resi noti poco fa. "Per quanto ci riguarda, Christine Gregoire è stata eletta Governatore", ha affermato Kirsten Brost, una portavoce dei democratici, durante una intervista. "Abbiamo avuto tre conteggi, e la storia si è finalmente chiusa". La conclusione del conteggio manuale di oltre 2,8 milioni di schede potrebbe però non significare la fine della battaglia che dura ormai da sette settimane sull'elezione del nuovo Governatore dello Stato di Washington. I repubblicani hanno fatto sapere di essere pronti a combattere affinchè anche le altre Contee includano nello spoglio centinaia di voti che sono stati scartati per errore. Da 20 anni lo Stato di Washington ha sempre avuto un Governatore democratico. E' la prima volta nella storia dello Stato di Washington che un riconteggio a livello statale abbia modificato il risultato di una elezione. Ma è anche la prima volta che si è tenuto un conteggio manuale di tutte le schede. 'Non è finita qui' "Non è finita quì. A questo punto non credo che molte persone considereranno Christine Gregoire il legittimo Governatore eletto", ha affermato nel corso della giornata Mary Lane, la portavoce di Rossi. "Ci sono stati troppi problemi". Tutte le 39 Contee dello Stato di Washington hanno ora certificato il loro risultato. Il Segretario di Stato, Sam Reed, un repubblicano, pensa di dichiarare ufficialmente la Gregoire vincitrice il 30 dicembre. Rossi è stato dichiarato vincitore il 30 novembre, poco prima che i democratici avessero chiesto il riconteggio manuale di tutte le schede. La vittoria della Gregoire, 57 anni, impedirebbe ai repubblicani di espandere il loro potere in ambito federale. 28 Stati hanno sinora un Governatore repubblicano, mentre 22 sono in mano democratica. Durante la campagna elettorale, Rossi, 45 anni, ha detto che due decenni di controllo democratico hanno peggiorato l'andamento dell'economia di uno Stato che è anche la sede della Microsoft Corp., della società assicurativa Safeco Corp. e dell'azienda aereonautica Boeing Co. Il Governatore Gary Locke ha deciso qualche mese fa di non ricandidarsi alle elezioni. Gregoire, la Procuratrice Generale dello Stato sin dal 1992, ha condotto i negoziati con le compagnie del tabacco che hanno portato ad un accordo con il quale sono stati risarciti 206 milioni di dollari agli Stati americani. Il suo ufficio è stato scelto per rappresentare gli obbligazionisti della Enron nella causa contro l'ex compagnia dominante del settore energetico e lei è stata tra i pochi funzionari statali ad aver denunciato compagnie farmaceutiche come la Bristol-Myers Squibb Co. per aver fatto pagare prezzi troppo alti ai propri clienti. Rossi è invece un imprenditore immobiliare ed un ex senatore dello Stato. Fonte: Bloomberg Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani IL VOTO DELL'OHIO UN CRIMINE CONTRO LA DEMOCRAZIA I grandi elettori di Bush in Ohio hanno già espresso il loro voto, anche se il riconteggio delle contestatissime schede elettorali dell'Ohio non è ancora concluso. Alla fine anche i media ufficiali ammetteranno che ci sono stati grossi problemi in queste elezioni. Ma finora nessuno crede che possa essere possibile che un riconteggio possa cambiare il risultato delle elezioni presidenziali. Così, è stato di fatto deciso di fingere che non sia successo nulla. Nell’articolo che segue, e che Daniele John Angrisani ha tradotto in esclusiva per Reporter Associati, Stuart Comstock-Gay, direttore esecutivo del National Voting Rights, spiega perchè il riconteggio in Ohio dovrebbe essere seguito con grande attenzione. Da tutti. “I voti dei grandi elettori sono già stati espressi in tutti gli Stati e così i media nazionali hanno deciso di lasciar calare il sipario su queste elezioni e pensare ad altro, ma in Ohio il diritto di voto degli americani è ancora sottoposto ad un test. Infatti dopo che la delegazione dei grandi elettori dell'Ohio ha espresso il proprio voto a favore del Presidente Bush la settimana scorsa è iniziato il riconteggio delle schede elettorali per le elezioni presidenziali". "Ed ogni giorno che passa aumentano le preoccupazioni riguardo l'integrità delle elezioni 2004. C'è qualcosa di poco chiaro in questo contesto. Noi, membri del National Voting Rights Institute (una delle più grandi e stimate organizzazioni americane per il diritto al voto, ndt) — per conto del candidato dei Verdi, David Cobb, e del candidato del Partito Libertario, Michael Badnarik — stiamo fornendo la rappresentanza legale necessaria per l'avvio della procedura di riconteggio". "Allo stesso tempo vogliamo anche chiarire cosa sia successo davvero, visto che ci sono sono diverse cose che sono poco chiare in questa vicenda. E se alla fine esse risultassero essere abbastanza serie da poter cambiare il risultato delle elezioni, calerebbe una pesantissima nuvola nera sulle elezioni 2004. Troppi commentatori continuano ad affermare che il riconteggio è voluto solo dai perdenti che non accettano di esserlo". "Alcuni si sono spinti fino a dire che se fossero stati i Repubblicani a perdere, non ci sarebbe stato alcun riconteggio vale a dire che i Repubblicani “giocano pulito” a differenza dei Democratici. Ma sono proprio le preoccupazioni sulla "correttezza" del voto che hanno spinto al riconteggio. Questi commentatori dimenticano di dire che il riconteggio non serve solo per verificare il risultato del conteggio ufficiale, ma, molto più importante, permette di verificare la correttezza di un processo elettorale ad alto rischio di fallimento". "Fino a quando i voti saranno contati in modo scorretto nessuno potrà dire che il nostro sistema elettorale funzioni bene. E con un sistema elettorale che non prevede alcuna consistenza per il modo in cui i voti sono stati contati — e con molti funzionari elettorali ostili ad un pieno riconteggio — rimane ancora molto lavoro da fare per restaurare la fiducia dei cittadini nel sistema elettorale". Cosa non ha funzionato il 2 novembre "Vi sono parecchie lamentele che sono state espresse da migliaia di elettori dell'Ohio le file immense ai seggi; la mancanza di scrutatori e di macchine per il voto elettronico nelle zone abitate prevalentemente dai neri e dalle minoranze etniche; le macchine per il voto elettronico che hanno avuto problemi di funzionamento; diversi elettori a cui è stato richiesto di mostrare la carta di identità sebbene non fossero registrati per la prima volta (atto illegale secondo la legge elettorale dello Stato dell'Ohio, ndt); cancellazione errata di nomi di elettori dalle liste degli aventi diritto al voto; e centinaia di elettori che hanno richiesto di votare mediante gli 'absentee ballot' ma non ne hanno mai ricevuto uno, ed in ogni caso è stato impedito loro di votare di persona ai seggi". "In un distretto della Contea di Franklin, Ohio, una macchina per il voto elettronico ha dato a George W. Bush 3.893 voti extra su 638 voti espressi in totale. Inoltre, circa 93.000 schede non sono state contate per diversi motivi e i funzionari elettorali dell'Ohio hanno invalidato impropriamente migliaia dei 155.000 'provisional ballot' (le schede fornite agli elettori che non risultavano essere sulle liste degli aventi diritto, ma che affermavano di avere comunque diritto al voto in un determinato seggio, ndt) usati il 2 novembre". "Ma i problemi, invece di diminuire, sono aumentati con l'andare avanti nelle procedure di conteggio. Nella Contea di Hocking, Ohio, il vice direttore dell'Ufficio Elettorale, Sherole Eaton, ha descritto minuziosamente un incidente accaduto il 10 dicembre, tre giorni prima dell'inizio del riconteggio. Secondo la Eaton, un impiegato della compagnia Triad (quella che ha fornito la stragrande maggioranza delle macchine del voto elettronico usate in Ohio, ndt) è infatti entrato in uno dei seggi della Contea ed ha lavorato sui tabulatori ed i computer per preparare i funzionari elettorali al riconteggio, in modo tale che "il conteggio del 3% iniziale delle schede risulti perfettamente in linea con quello manuale e non vi sarà bisogno di dover verificare manualmente tutte le schede della Contea". "Lo stesso impiegato avrebbe chiesto quali seggi sarebbero stati ricontati per primi e ha fatto in modo di concentrarsi su di loro". "Un esperto di voto elettronico dell'Università dell'Iowa, Doug Jones, crede che questo incidente minacci da solo l'integrità dell'intero riconteggio e persino un deputato del Congresso, John Conyers, ha chiesto all'FBI di aprire una indagine su quello che è successo. Cosa è andato storto con il riconteggio Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Mentre il riconteggio procede, siamo venuti a conoscenza del fatto che ogni Contea gestisce il processo in modo diverso, a seconda della volontà dei funzionari elettorali di più alto grado". "Infatti ad ogni Contea dell'Ohio era stato chiesto, da parte del Segretario di Stato Blackwell, di effettuare un riconteggio automatico del 3% dei voti scelti a caso, seguito da un riconteggio a mano delle stesse schede. Se il risultato fosse stato lo stesso le restanti schede sarebbe state conteggiate in modo automatico, in caso contrario si sarebbe dovuto effettuare un riconteggio manuale di tutte le schede". "Alcune Contee, comunque, hanno effettuato il riconteggio del 3% dei voti esclusivamente in maniera automatica, usando macchine diverse, ma non a mano. Inoltre, sebbene alcune Contee abbiano liberato lo spazio per permettere agli osservatori di verificare il riconteggio, i seggi ed il materiale elettorale, in altre Contee gli osservatori — sia che fossero per conto dei Verdi, dei Libertari, dei Democratici o degli stessi Repubblicani — sono stati tenuti completamente al di fuori dalle stanze dove si è effettuato il riconteggio. E questi sviluppi si sono avuti dopo che alcuni funzionari elettorali avevano tentato, senza successo, di bloccare il processo stesso di riconteggio". "La Contea di Delaware, ad esempio, aveva presentato un esposto contro la NVRI, Cobb e Badnarik, cercando di bloccare il riconteggio, anche se era previsto dalla legge. La loro linea difensiva era che il riconteggio sarebbe stato inutile e costoso. La Contea di Delaware ha comunque alla fine deciso di condurre il riconteggio, ma solo dopo una serie di sconfitte legali in tribunale". "Il 5 gennaio, il Congresso riceverà i voti dei grandi elettori e il processo elettorale — perlomeno il suo intento e proposito — si concluderà formalmente. Ma allo stesso tempo in Ohio il riconteggio andrà avanti fino a tutto gennaio. Al momento che scriviamo questo articolo, ancora non vi sono i risultati, ma ci attendiamo che si effettuerà un riconteggio pieno e manuale di tutte le schede in molte Contee. Risulta comunque shockante il fatto che il diritto al voto, così esaltato, che dovrebbe essere una delle punte di diamante di questo Paese, è stato completamente ridicolizzato in queste elezioni". "Persino in Ucraina, ci sono state nuove elezioni a causa di irregolarità su larga scala nelle elezioni presidenziali". "Come ha affermato la Corte Suprema un centinaio di anni fa, il diritto al voto è "un diritto politico fondamentale, poichè alla base di tutti i diritti del cittadino". Ora, più che mai, dobbiamo combattere per questo diritto. Stuart Comstock-Gay Traduzione in esclusiva per Reporter Associati di Daniele John Angrisani giovedì, dicembre 23, 2004 IL RICONTEGGIO NELLO STATO DI WASHINGTON FAVORISCE LO SFIDANTE DEMOCRATICO OLYMPIA, Washington - A più di sette settimane dallo svolgimento delle elezioni nello Stato di Washington, il candidato dei Democratici, Christine Gregoire, ha preso il comando nell'elezione per il Governatore dello Stato di Washington, con soli 10 voti di vantaggio sul candidato dei Repubblicani, Dino Rossi, non appena i funzionari della Contea di King (quella dove ho votato anche io, ndt) hanno annunciato poche ore fa il primo risultato ufficiale del riconteggio manuale. La Gregoire, che era risultata perdente nei primi due conteggi per un margine sempre più ristretto, potrebbe aggiudicarsi un margine di vittoria ancora più grande grazie ad una decisione della Corte Suprema dello Stato di Washington che ha ordinato di conteggiare altre 723 schede ritrovate nei giorni scorsi negli uffici della Contea di King e mai conteggiate sino ad ora. In una conferenza stampa tenuta a Seattle, la Gregoire ha affermato di non voler ancora dichiarare vittoria. "Abbiate fiducia", ha detto ai suoi supporter. "Il processo elettorale sta andando come ci aspettavamo". La Contea di King, il bastione democratico dello Stato, nonchè l'ultima Contea a finire il conteggio delle schede, dovrebbe certificare il proprio risultato entro stasera (orario di Seattle), ma sembra che comunque saranno i giudici ad avere l'ultima parola su chi abbia vinto questa elezione. I Repubblicani hanno infatti iniziato a preparare un esposto legale, e stanno cercando di contattare tutti gli elettori di Rossi le cui schede sono state invalidate a causa di errori da parte degli scrutatori, richiedendo agli Uffici Elettorali delle varie Contee di rivedere la posizione di questi elettori. "E' certamente una elezione troppo incerta e Dino non ha alcuna intenzione di ammettere la sconfitta", ha dichiarato la portavoce di Rossi, Mary Lane. "L'elezione non è per niente conclusa". La decisione della Corte Suprema e i risultati del riconteggio aggiungono benzina sul fuoco di una situazione già molto tesa, che sarebbe dovuta essere definita sin dal 2 novembre. La Gregoire, 57 anni, per tre volte Procuratore Generale dello Stato, era la favorita secondo i sondaggi per l'elezione a nuovo Governatore dello Stato, rispetto allo sfidante Rossi, 45 anni, imprenditore immobiliare ed ex senatore dello Stato. Ma secondo il primo conteggio non ufficiale compiuto la notte stessa delle elezioni aveva visto Rossi in vantaggio per soli 261 voti (su un totale di 2,9 milioni) contro la Gregoire. Un risultato così stretto ha obbligato per legge lo Stato ad andare ad un primo riconteggio automatico che però ha a sua volta aumentato l'incertezza, riducendo infatti il vantaggio di Rossi a soli 42 voti. I Democratici hanno perciò deciso di pagarsi i 730.000 dollari necessari per il secondo riconteggio, visto che la legge dello Stato prevede che debbano essere coloro che chiedono il riconteggio a pagarselo. Alla domanda sulla possibile concessione della sconfitta da parte di Rossi, la Gregoire ha affermato che questa decisione spetta solo a lui. "Mi è stato chiesto molte volte di ammettere la sconfitta", ha detto la Gregoire con un sorriso. Ma allo stesso tempo ha chiesto a Rossi di accettare il risultato finale del riconteggio manuale. "Abbiamo di fronte molte sfide, e dobbiamo lavorarci assieme", ha affermato. "Chiunque sarà il prossimo Governatore avrà di fronte a se il compito di mettere di ripristinare la fiducia dei cittadini nello Stato di Washington". I risultati ufficiali del conteggio manuale della Contea di King saranno annunciati dopo che saranno conteggiate anche le 723 schede ammesse dalla Corte Suprema dello Stato. Tutte le schede considerate valide dovranno infatti essere conteggiate entro questa sera. Durante il riconteggio manuale, gli scrutatori della Contea di King, che include la città di Seattle, bastione dei democratici, hanno infatti trovato 573 schede che i funzionari elettorali avevano considerato non valide per errore poichè le firme degli elettori non erano state lette correttamente dai sistemi computerizzati. Ulteriori indagini hanno quindi trovato altre 150 schede mai conteggiate perchè il cognome degli elettori iniziava con le lettere A, B o C. I funzionari elettorali della Contea pensano che ci siano altre 12 schede da conteggiare, poichè ne hanno trovate in tutto 723, ma i database dei sistemi computerizzati affermano che in realtà si tratta di almeno 735 schede non conteggiate. Il presidente del Partito Repubblicano dello Stato di Washington, Chris Vance, ha definito la loro scoperta avvenuta settimane dopo la conclusione delle elezioni come "molto sospetta". Ed anche alcuni residenti dello Stato di Washington, che hanno osservato il riconteggio fiduciosi nella reputazione dello Stato sulla correttezza del processo elettorale, iniziano ad avere dei dubbi. Ieri mattina dinanzi alla Corte Suprema, i Repubblicani hanno affermato che il riconteggio dovrebbe essere solo una mera ritabulazione dei voti, e che è troppo tardi per tornare indietro e correggere eventuali errori. Ma la Corte, come abbiamo già detto, ha respinto il loro esposto affermando che la legge dello Stato e le precedenti decisioni della Corte stessa permettono agli Uffici Elettori di correggere eventuali errori durante il riconteggio. I giudici inoltre hanno messo in dubbio l'affermazione dei Repubblicani secondo la quale riconteggiare i voti potrebbe causare un danno irreparabile. "State guardando questo argomento dal punto di vista dei vincitori o dei perdenti — ma non sarebbe meglio guardarlo dal punto di vista degli elettori?" ha chiesto il giudice Susan Owens. Dopo che il Segretario di Stato avrà certificato il risultato del riconteggio, cosa che si attende entro stasera, qualsiasi elettore registrato potrà presentare un esposto per chiedere di annullare il risultato. I Repubblicani hanno già iniziato a preparare possibili azioni legali e Rossi ha fatto sapere ripetutamente che considera aperte tutte le opzioni. Se, a causa delle battaglie legali, l'elezione del Governatore sarà ancora in dubbio entro la prevista data dell'inaugurazione (12 gennaio), il Governatore uscente Gary Locke, un Democratico, sarà costretto a rimanere al suo posto ancora per qualche tempo, come previsto da un articolo della Costituzione dello Stato di Washington che afferma che il mandato di un Governatore è di quattro anni "sempre che il suo successore sia stato eletto e sia qualificato a prendere il suo posto". Locke ha comunque fatto sapere che si terrà al di fuori di qualsiasi battaglia giudiziaria. Su internet: Risultati del riconteggio per l'elezione del Governatore dello Stato di Washington: http://www.vote.wa.gov Corte Suprema dello Stato di Washington: http://www.courts.wa.gov Rebecca Cook (Associated Press) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani mercoledì, dicembre 22, 2004 QUASI NESSUN RICONTEGGIO E' STATO "CASUALE" IN OHIO Otto giorni dopo l'inizio del riconteggio, quasi tutte le Contee lo hanno completato — almeno, secondo la loro opinione. Ma si è ben lontani dalla fine di questa storia. Il riconteggio in Ohio infatti sta facendo uscire fuori una serie di problematiche che devono essere prese in considerazione seriamente sia in Ohio che in altri Stati. Per esempio: * Contea di Hamilton: Circa 400 'provisional ballot' sono stati invalidati perchè considerati come votati nel seggio errato, sebbene lo siano invece stati nel seggio corretto (ad esempio, in un seggio elettorale dove c'erano diverse postazioni di voto). Per ulteriori informazioni cliccare qui: * Contea di Fairfield: Visto che il riconteggio manuale del test campionario del 3% dei voti ha dato risultati diversi dal conteggio automatico delle stesse schede, sarebbe dovuto essere ordinato un conteggio manuale di tutte le schede della Contea. Invece, il riconteggio è stato "sospeso" dai funzionari elettorali della Contea che affermano di aver ricevuto la raccomandazione da parte del Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio, Blackwell, per iniziare "daccapo" il riconteggio. Agli osservatori Verdi è stato quindi riferito che alle 4 del pomeriggio l'edificio sarebbe stato chiuso, e quindi hanno dovuto abbandonare la postazione. Invece al contigente di osservatori Repubblicani è stato permesso di rimanere nella stanza delle conferenze per ulteriori dieci minuti o qualcosina in più per una discussione privata. Per ulteriori informazioni cliccare qui: * Contea di Summit: Gli osservatori del riconteggio sono stati minacciati di espulsione se avessero parlato con il team di scrutatori della Contea. In alcuni casi è stato chiesto loro di "osservare" il riconteggio da oltre 6 metri, sebbene la legge elettorale dell'Ohio consenta agli osservatori di visionare più da vicino il processo di riconteggio. Per ulteriori informazioni cliccare qui: * Contea di Medina: I funzionari elettorali erano a conoscenza di diversi seggi "problematici", ma hanno invece scelto di effettuare il test di conteggio manuale del 3% delle schede su due seggi della Scuola Levy che erano già stati riconteggiati lunedì scorso. Questo significa che queste schede sono state maneggiate diverse volte da lunedì sino ad ora, cosa che rappresenta senza dubbio una violazione della legge elettorale dell'Ohio. Per ulteriori informazioni cliccare qui: * Contea di Cuyahoga: Quasi tutti gli osservatori affermano che le schede non erano in ordine casuale, come se fossero state precedentemente ordinate. Non appena le schede sono state verificate dalle macchine per il conteggio dei voti, ci sono infatti state lunghe serie di voti per un candidato e poi lunghe serie di voti per l'altro, cosa che sembra statisticamente improbabile a molti. Per ulteriori informazioni cliccare qui: * Contea di Huron: Il tabulatore delle schede a punzonatura è stato osservato solo dagli osservatori Repubblicani, poichè il test su questo tabulatore è stato condotto il giorno prima che gli osservatori dei Verdi fossero stati invitati ad osservare il riconteggio. Per ulteriori informazioni cliccare qui: Daniele John Angrisani domenica, dicembre 19, 2004 UN GIUDICE REPUBBLICANO RESPINGE L'ESPOSTO DI ARNEBECK Il presidente della Corte Suprema dell'Ohio, Thomas Moyer, ha respinto giovedì scorso un esposto presentato da alcuni gruppi di elettori, guidati dall'avvocato Arnebeck, per chiedere la sospensione dei risultati elettorali dello Stato. Arnebeck ha fatto già sapere di essere pronto a ripresentare l'esposto che è stato respinto per motivi tecnici, come ha affermato lo stesso Moyer. L'eventuale ripresentazione dipende dal raggiungimento o meno del numero di firme necessario. L'esposto respinto era comunque condiviso anche dal reverendo Jesse Jackson, che si è recato in Ohio in queste settimane, raccogliendo diverse testimonianze su possibili brogli elettorali, errori di calcolo delle macchine per il voto, doppio conteggio delle schede e una 'strana' mancanza di macchine per il voto nelle zone abitate prevalentemente dai neri e dalle minoranze etniche, segmenti di popolazione che normalmente votano democratico in stragrande maggioranza. E' importante ricordare che Bush è stato rieletto presidente proprio grazie ai 20 voti elettorali dell'Ohio che sono stati decisivi. Dopo un primo conteggio ufficiale Bush è stato dichiarato vincitore per circa 119.000 voti, ma la questione non è ancora conclusa in quanto si è nel bel mezzo di un riconteggio, richiesto dai candidati minori Cobb (Verdi) e Badnarik (Libertari) e timidamente appoggiato anche dalla campagna elettorale di Kerry. Il problema principale è però che lo stesso Thomas Moyer si è candidato alle elezioni del 2004 per conto del ticket Bush/Cheney, e quindi il fatto che sia stato lui stesso a decidere su una questione così calda, quantomeno non è indice di correttezza istituzionale. Lo stesso Moyer ha rifiutato però di declinarsi dal decidere su tale questione. Da notare inoltre che l'Associated Press, che ha battuto per prima questa notizia, ha 'dimenticato' di far notare questo piccolo, ma importante, particolare. Ancora una volta, la stampa americana ha abdicato alle proprie funzioni e la verità per gli elettori dell'Ohio si allontana sempre di più. Daniele John Angrisani I FUNZIONARI ELETTORALI DELL'OHIO OSTRUISCONO IL RICONTEGGIO Columbus, Ohio — I rapporti provenienti dagli osservatori verdi presenti in tutto l'Ohio mostrano una chiara e disturbante attività di ostruzione, da parte dei funzionari elettorali statali e locali dell'Ohio, riguardo al riconteggio dei voti delle presidenziali 2004, stando a quello che dichiara la campagna presidenziale dei Verdi che ha voluto il riconteggio e sta attualmente monitorando il processo. "Gli ufficiali elettorali dell'Ohio stanno violando sia lo spirito che la lettera delle norme che governano il riconteggio", afferma il responsabile media della campagna presidenziale di Cobb-LaMarche, Blair Bobier. In due Contee, Monroe e Fairfield, i funzionari elettorali hanno rifiutato di tenere un conteggio manuale di tutte le schede, come previsto dalle norme elettorali dell'Ohio, anche se il conteggio manuale e quello automatico compiuto sul 3% delle schede hanno fornito risultati diversi. In entrambi i casi è stato invece scelto di usare nuove macchine per continuare il riconteggio dei voti. Nella gran parte delle Contee, i funzionari elettorali hanno preselezionato i seggi da usare come campione, invece che sceglierli a caso, come è previsto dalla legge. Nella Contea di Cuyahoga, la preselezione dei seggi ha permesso di eliminare dalla scelta quelli che hanno riportato la maggior parte dei problemi nel giorno delle elezioni, vanificando così l'intento del riconteggio e alimentando numerose preoccupazioni riguardo l'integrità del processo. "Gli scutatori filo-repubblicani assieme al Segretario di Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, hanno presieduto alla più truffaldina elezione dell'intero Paese, ed è ora loro intento impedire ai cittadini dell'Ohio di scrutinare questi risultati. Abbiamo chiesto a Blackwell di stabilire linee guida e standard uniformi per condurre il riconteggio, ma non ha voluto farlo", afferma Bobier. In almeno due Contee, Montgomery e Coshocton, il riconteggio ha comunque già mostrato che lo Stato dell'Ohio ha certificato dei risultati errati. Altri problemi con il riconteggio derivano dal fatto che è stato chiesto ai volontari di non fare nessuna domanda, nonchè dalle accuse di manomissione delle macchine per il voto elettronico in alcune Contee. Ogni giorno gli osservatori elettorali dei Verdi inviano i propri rapporti sull'andamento del riconteggio, che vengono subito pubblicati sul sito web di Cobb-LaMarche all'indirizzo: http://www.votecobb.org/press/. Fonte: http://www.votecobb.org/press/2004/dec/pr2004-12-17.php Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani sabato, dicembre 18, 2004 DUE UFFICIALI ELETTORALI DELLA CONTEA DI GASTON SI SONO DIMESSI GASTONIA, North Carolina - La direttrice ed il presidente dell'Ufficio Elettorale della Contea di Gaston si sono dimessi dopo che una indagine interna ha scoperto alcuni problemi nel conteggio dei voti delle elezioni generali del 2 novembre. La direttrice Sandra Page, che ha tenuto questo posto per 15 anni, si è dimessa mercoledì a seguito di una riunione a porte chiuse dell'Ufficio Elettorale che è durata per sei ore. Al termine della stessa riunione si è dimesso anche Tony Branch, che era a capo dell'Ufficio stesso. La Page e Branch hanno perciò lasciato il proprio posto all'interno dell'Ufficio mentre uno dei funzionari rimanenti, Richard Jordan, annunciava ufficialmente le loro dimissioni. Questa mossa viene nel mezzo di una indagine aperta dall'Ufficio Elettorale Statale sulle 'performance' della Page nella raccolta e conteggio dei voti delle elezioni dello scorso mese. Infatti più di 13.000 voti erano stati esclusi dal conteggio non ufficiale dei risultati della Contea la notte delle elezioni, ma poi successivamente aggiunti. Comunque, mancano ancora alcune dozzine di schede che non sono mai state contate per diversi motivi. Il consigliere dell'Ufficio Elettorale Statale, Don Wright, ha interrogato la Page per due giorni riguardo ai problemi che sono sono venuti alla luce, per esempio la mancata verifica che sarebbe dovuta essere effettuata dagli scrutatori per assicurarsi che il numero delle schede votate fosse uguale al numero dei votanti di un determinato seggio. Jordan afferma che per tutti questi motivi la Page ha perso la fiducia degli elettori, mentre Branch si è dimesso perchè l'Ufficio Elettorale ha mancato al suo dovere di supervisione del lavoro della Page. Quest'ultima non tornerà più al lavoro, ma rimarrà sulla busta paga della Contea fino a che il periodo di vacanza del suo posto si concluderà il 15 febbraio con la nomina del nuovo direttore elettorale. Da quel momento la Page si ritirerà con una pensione statale. L'Ufficio Elettorale ha deciso di garantirle comunque questi privilegi perchè "per 14 anni ha compiuto un lavoro eccellente", come ha affermato Jordan. Le dimissioni di Branch hanno invece avuto effetto immediato, mentre Jordan ha fatto sapere di non volersi dimettere. "Abbiamo fatto pochi errori e siamo stati colpevoli di ignoranza, ma sappiamo bene cosa significa tutto questo ora", ha dichiarato Jordan. "Mi piacerebbe che tutto venga risolto presto, ma ho paura che gli stessi errori possano ripetersi ancora. Abbiamo perso anni di esperienza e di talento oggi, ed è tutto molto triste. Ma a seguito delle indagini che si sono svolte e dei risultati che si sono ottenuti, abbiamo deciso tutti assieme che questa decisione era la migliore possibile per garantire il nostro futuro". Secondo il direttore finanziario della Contea di Gaston, Phil Ponder, la Page avrebbe speso almeno 100.000 dollari in più del budget a lei destinato (700.000 dollari) senza l'approvazione dei commissari della Contea a ciò preposti. La gran parte dei soldi serviva per pagare i funzionari nell'ambito del processo di registrazione al voto e di preparazione delle elezioni. I soldi restanti servivano per pagare lo staff di supporto tecnico delle macchine per il voto elettronico, afferma Ponder. La Page, mentre usciva dall'edificio nel quale ha lavorato per tanti anni attraverso una porta laterale, ha dichiarato di aver bisogno di tempo ulteriore per riprendersi da una sinusite che la sta martoriando in questi giorni e che perciò la settimana prossima rilascerà una dichiarazione ufficiale. "Sono stata malata e ho bisogno di riprendermi", ha detto la Page mentre entrava nella sua auto. "E' tutto appena successo e rilascerò una dichiarazione al più presto". Wright, dal canto suo, afferma che la scelta di sostituire la Page è stata la migliore che potesse essere presa dall'Ufficio Elettorale. "E' ovvio che la Page ha perso gran parte della sua credibilità a causa degli errori da lei compiuti riguardo alle elezioni dello scorso mese. Questa decisione è stata la migliore che potesse essere presa per il bene dell'Ufficio Elettorale della Contea di Gaston, della Page stessa e di tutti gli elettori della Contea", afferma. Fonte: http://www.wsoctv.com/news/4002177/detail.html Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani 20 CURIOSITA' SULLE ELEZIONI 2004 NEGLI STATI UNITI Sapevate che... 1. L’80% di tutti i voti in America vengono conteggiati soltanto da due compagnie: Diebold e ES&S. 2. Non esiste un’agenzia federale che regolamenti o sovrintenda all’industria statunitense delle macchine per votare. 3. Il vicepresidente della Diebold e il presidente della ES&S sono fratelli. 4. Il presidente e amministratore delegato della Diebold è un importante finanziatore e organizzatore della campagna presidenziale di Bush, che nel 2003 ha scritto di “essere determinato ad aiutare l’Ohio a dare i suoi voti al presidente l’anno prossimo”. 5. Il senatore repubblicano Chuck Hagel è stato presidente della ES&S. Divenne senatore in base ai voti conteggiati dalle macchine della ES&S. 6. Il senatore repubblicano Chuck Hagel, da lungo tempo legato alla famiglia Bush, è stato recentemente colto a mentire circa la sua proprietà della ES&S dalla Commissione Etica del Senato degli Stati Uniti d'America. 7. Il nome del senatore Chuck Hagel era presente in una breve lista di candidati alla vicepresidenza di George W. Bush. 8. La ES&S è il maggior produttore di macchine per votare negli USA, e conteggia almeno il 60% di tutti i voti statunitensi. 9. Le nuove macchine per votare “touch screen” della Diebold non producono alcuna documentazione cartacea dei voti. In altre parole, non c’è alcun modo per verificare che i dati provenienti dalle macchine siano gli stessi di quelli legittimamente immessi dai votanti. 10. La Diebold produce anche Bancomat, scanner di verifica e macchine per l’emissione di biglietti, ognuno dei quali registra ogni transazione e può stampare una ricevuta. 11. La sede della Diebold si trova in Ohio. 12. La Diebold ha assunto 5 pregiudicati come gestori e sviluppatori per aiutare a programmare il computer compilatore centrale che ha conteggiato il 50% dei voti in 30 stati. 13. Jeff Dean, vicepresidente anziano della Diebold e programmatore anziano del codice compilatore centrale, è stato condannato in primo grado per furto aggravato in 23 contee. 14. Il vicepresidente anziano della Diebold, Jeff Dean, è stato condannato per aver immesso nel suo software delle backdoor (delle “porte” di accesso nascoste, ndt) e aver usato un “elevato grado di sofisticazione” per eluderne la scoperta lungo un periodo di due anni. 15. Nessuno degli osservatori elettorali internazionali è stato ammesso allo spoglio dei voti in Ohio. 16. La California ha bandito l’uso delle macchine Diebold a causa delle loro pessime caratteristiche di sicurezza. Malgrado le dichiarazioni della Diebold, secondo le quali non si possono manipolare i conteggi dei voti, uno scimpanzè è riuscito a farlo. (Vedere per credere il filmato che trovate qui: http://blackboxvoting.org/baxter/baxterVPR.mov) 17. Il 30% di tutti i voti negli Stati Uniti vengono espressi su macchine per votare “touch screen” impossibili da verificare, data l’assenza di qualunque ricevuta cartacea. 18. Tutti, non qualcuno ma proprio tutti gli errori rilevati su macchine per votare segnalati in Florida, erano in favore di Bush o di candidati repubblicani. 19. Il governatore dello stato della Florida, Jeb Bush, è il fratello del presidente. 20. Gravi anomalie nelle votazioni in Florida, ancora una volta a favore di Bush, sono state dimostrate matematicamente e gli esperti stanno raccomandando ulteriori indagini. Link raccolti da Alicia di Nightweed.com Tradotto in italiano da Tom Bosco venerdì, dicembre 17, 2004 IL DEPUTATO CONYERS "SI PREPARA" A CONTESTARE IL VOTO DEI GRANDI ELETTORI DELL'OHIO “Siamo preparati a farlo”, afferma Conyers. “E conosciamo bene la legge”. Dopo la conclusione dell'intervista, il deputato del Michigan ha aggiunto però di non aver preso ancora la decisione finale, assieme ai suoi colleghi, sulla possibilità di compiere davvero questo passo costituzionale, e perciò di non aver ancora ricercato la firma necessaria di almeno un senatore. La Costituzione infatti prevede il processo di denuncia del voto nel caso che il voto popolare di uno Stato venga considerato compromesso dopo che lo Stato stesso abbia certificato il suo voto ed i suoi membri eletti al Collegio Elettorale abbiano già votato per il candidato presidente. Tale denuncia deve essere presentata in forma scritta, firmata da almeno un senatore ed un deputato della Camera dei Rappresentanti. Nel caso che tale denuncia fosse stata correttamente presentata, la sessione parlamentare di conteggio congiunto dei voti verrebbe aggiornata, ed il Senato e la Camera deciderebbero, separatamente ed a maggioranza semplice, se accettarla e quindi bloccare il processo di proclamazione del presidente, o se considerare i voti dei grandi elettori come validi, nel qual caso sarebbe formalmente proclamato presidente colui che ha vinto nello spoglio di voti del Collegio Elettorale. A prescindere da qualunque sia la decisione, il deputato Conyers ha deciso comunque di chiedere all'FBI l'apertura di una indagine ufficiale sui tentativi di manomissione del risultato elettorale che si sarebbero verificati in almeno una delle Contee dell'Ohio. L'indagine è stata richiesta in una lettera che è stata inviata anche al New York Times, contenente informazioni proveniente da impiegati di almeno due Contee e basata principalmente su un affidavit firmato dal vicedirettore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Hocking, Sherole Eaton. Si tratterebbe infatti di diversi casi nei quale diversi rappresentanti della ditta Triad Election System, che ha fornito la gran parte del software elettorale per le elezioni presidenziali 2004 in Ohio, avrebbero manomesso i dati di alcune macchine per il voto elettronico della Contea di Hocking in vista del riconteggio previsto per questa settimana. "E' veramente oltraggioso tutto questo", afferma Conyers, che rende noto di voler andare fino in fondo con l'indagine. Dal canto suo Brett Rapp, il presidente di Triad, afferma di non essere a conoscenza di alcun caso di manomissione e che procedure standard di preparazione delle macchine per il riconteggio sono avvenute in tutte e 41 le Contee dove sono presenti le macchine per il voto elettronico della Triad. In ogni caso, afferma sempre Rapp, "sono benvenute delle indagini, se serviranno a dimostrare la nostra totale correttezza. Faccio questo lavoro dal 1985, ed è la prima volta in assoluto che ricevo lamentele del genere". Nell'ambito di una azione giudiziaria separata, un giudice federale di Akron ha respinto martedì un esposto presentato dalla American Civil Liberties Union, una delle più grandi associazioni per i diritti civili negli Stati Uniti, che denunciava il sistema di voto con le schede a punzonatura (punch-card) come causa principale di errori nel conteggio dei voti. L'ACLU inoltre affermava che lo Stato dell'Ohio ha violato in questo modo il diritto di voto dei neri, poichè un largo numero di questi vive in Contee che hanno usato, per l'appunto, le macchine per il voto con le schede a punzonatura. Comunque, il giudice distrettuale David D. Dowd Jr. ha respinto l'esposto affermando che "a nessuno è stata negata l'opportunità di votare a causa della propria razza". Daniele John Angrisani AGGIORNAMENTO: ANCHE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI KERRY CHIEDE INDAGINI Raw Story è venuto a conoscenza del fatto che i rappresentanti della campagna elettorale di Kerry-Edwards hanno spedito una lettera al Segretario di Stato repubblicano e codirettore della campagna elettorale Bush-Cheney '04 per lo Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, richiedendo l'apertura di un'indagine ufficiale riguardo all'episodio di compromissione delle macchine per il voto elettronico nella Contea di Hocking. La lettera, spedita l'altro ieri, chiede inoltre a Blackwell di consentire il riconteggio manuale in tutte le Contee dove le macchine sono state compromesse e di permettere ad esperti indipendenti di ispezionare le macchine in questione. Un ufficiale elettorale della Contea di Hocking, Sherole Eaton, ha infatti affermato dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti di aver visto con i propri occhi un rappresentante della ditta Triad Election Systems disabilitare una macchina per il voto elettronico e tentare di inserire informazioni non verificate per compromettere la validità del riconteggio. Per ulteriori informazioni e per vedere il testo della lettera originale spedita dai rappresentanti di Kerry-Edwards andate su questo sito: Daniele John Angrisani COBB TESTIMONIA DINANZI AL CONGRESSO PARLANDO DELLE MACCHINE PER IL VOTO COMPROMESSE COLUMBUS, Ohio - Il candidato presidente dei Verdi, David Cobb, ha parlato il 14 dicembre dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti di un impiegato dell'Ufficio Elettorale dell'Ohio che afferma di aver visto con i propri occhi un tentativo deliberato di compromissione delle macchine per il voto elettronico della Contea di Hocking. La rivelazione è arrivata come parte della testimonianza di Cobb dinanzi ad una riunione presieduta dal deputato John Conyers, il democratico con rango più alto all'interno della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti. I membri della Commissione stanno infatti esaminando numerosi rapporti sulla soppressione del voto, le intimidazioni ed altre irregolarità che si sarebbero verificate nell'ambito delle elezioni presidenziali 2004 in Ohio. La dichiarazione di Cobb riguardo alle macchine per il voto compromesse ha portato ad una immediata risposta da parte di Conyers che ha chiesto al suo staff di indagare immediatamente sulla situazione descritta. "Questa accusa è solo la punta dell'iceberg", ha affermato Cobb. "Il problema principale è l'uso di macchine per il voto elettronico che non rilasciano attestati di carta. Le macchine per il voto elettronico ed i tabulatori che non rilasciano attestati di carta verificabili sono tra le più grandi minacce che ci possano essere per la nostra democrazia", ha aggiunto Cobb. Mentre Cobb era dinanzi alla Commissione parlamentare, 21 Contee dell'Ohio hanno iniziato a riconteggiare i voti, incluso le Contee di Franklin, Mahoning, Pickaway e Ross counties che hanno usato esclusivamente macchine per il voto elettronico. Ricordiamo che tra i vari incidenti causati delle macchine per il voto elettronico c'è il caso di quella Contea dell'Ohio in cui sono stati aggiunti 4.000 voti extra a favore di George W. Bush, oltre a diverse segnalazioni di macchine per il voto elettronico che non permettevano di votare per alcun candidato presidente che non fosse Bush, e di altre ancora che hanno iniziato a "contare al contrario" da un certo punto in poi, sottraendo voti al totale di Kerry. "Nei tempi andati, i brogli venivano effettuati sul conteggio delle schede di carta. Oggi invece, qualsiasi tecnico del pc può manomettere il voto dietro le quinte. C'è una sempre maggiore evidenza del fatto che il voto per le presidenziali del 2004 sia stato manipolato. Fino a che non ci sarà uno scrutinio pubblico e l'accesso a tutte le fasi del processo elettorale, i sospetti di brogli continueranno sempre ad esserci", ha affermato Blair Bobier, responsabile media della campagna elettorale Cobb-LaMarche. La campagna presidenziale dei Verdi ha chiesto il riconteggio sia in Ohio che in New Mexico. Il New Mexico ha deciso di consentire il riconteggio solo a patto che la campagna elettorale di Cobb-LaMarche riesca a pagare gli 1,4 milioni di dollari necessari per effettuare tale riconteggio. In ogni caso il sito web della campagna elettorale di Cobb-LaMarche, http://www.votecobb.org, è una fonte continua di aggiornamento per il processo di riconteggio in Ohio e altrove. Daniele John Angrisani lunedì, dicembre 13, 2004 LOS ANGELES TIMES: PER ALCUNI, LE ELEZIONI NON SONO ANCORA CONCLUSE COLUMBUS, Ohio — Clifford Arnebeck non si arrende. Non può lasciar perdere. Almeno fino a quando, afferma, l'America rifiuterà di riconoscere che John F. Kerry è stato eletto presidente il 2 novembre. Arnebeck, un avvocato democratico del posto, nonchè presidente di una alleanza nazionale di stampo populista, sta raccogliendo le firme per una petizione da presentare alla Corte Suprema per rigettare i risultati ufficiali che vedono vittorioso il presidente Bush e consegnare invece i 20 grandi elettori dell'Ohio — e così la Casa Bianca — a Kerry. O, quantomeno, ordinare una nuova elezione. La missione sembra impossibile, in quanto Bush è stato dichiarato ufficialmente vincitore con un margine di 119.000 votes ed Arnebeck sta cercando di convincere del contrario la Corte Suprema dell'Ohio che è però dominata dai repubblicani. Inoltre neppure il senatore democratico del Massachusetts, uscito sconfitto dalle elezioni, sta cercando di aiutarlo, afferma Arnebeck. "Non potrò mai capire perchè mai Kerry non stia combattendo ferocemente per questo. Potrebbe forse essere qualche tradizione segreta della setta Skull and Bones", afferma Arnebeck, riferendosi alla società segreta di Yale della quale sia Kerry che Bush sono stati membri. La gran parte del Paese ha messo le elezioni alle spalle, e lunedì in tutti e 50 Stati si riuniranno i grandi elettori per eleggere formalmente Bush al suo secondo mandato con un margine di 286-252 voti elettorali. Anche se molte persone sono state disturbate da alcuni aspetti delle recenti elezioni — ad esempio le lunghe file ai seggi o le macchine per il voto elettronico senza attesto di carta per eventuale riconteggio — l'opinione della maggioranza è che bisogna pensare a come migliorare questo sistema per le future elezioni, ma che Bush ha comunque vinto queste elezioni correttamente. Ma per Arnebeck e migliaia di altri, è tutto ancora da vedere. Su Internet infatti girano diversi rapporti riguardanti casi di irregolarità elettorali, possibili casi di hacking che avrebbero manomesso i dati finali di alcune Contee fondamentali o altri tipi di manipolazioni elettroniche dei risultati. Anche le proteste continuano, ad esempio quelle organizzate nel weekend a San Francisco "per cambiare il risultato" o nei distretti neri di Denver e Boston contro quello che gli organizzatori chiamano "il blackout dei media sui brogli elettorali". Ma la maggior parte dello sforzo si concentra sull'Ohio, i cui 20 voti elettorali sono cruciali per il risultato finale. "Benvenuti in Ucraina", ha detto Susan Truitt, una speaker che ha parlato ad una manifestazione tenuta alla fine della settimana scorsa di fronte alla Camera statale dell'Ohio, durante la quale oltre 400 persone sono scese in piazza per chiedere una inchiesta sui presunti brogli elettorali. La Truitt si riferiva ovviamente alla nazione che ha ottenuto lo svolgimento di un nuovo turno delle elezioni presidenziali dopo che le proteste contro il risultato della precedente votazione avevano posto il Paese sull'orlo della guerra civile. Il rev. Jesse Jackson, che ha partecipato anche lui alla manifestazione, ha citato un ritornello ricorrente tra i gruppi che mettono in dubbio la legittimità della vittoria di Bush alle elezioni del 2004. Perchè, si è chiesto Jackson, gli exit poll sembravano indicare una sicura vittoria per Kerry? Piuttosto che analizzare eventuali errori negli exit poll, affermano Jackson ed altri, perchè i media e i pubblici ufficiali non iniziare ad investigare più aggressivamente su eventuali irregolarità nella tabulazione finale dei voti? "Possiamo vivere sia vincendo che perdendo", ha detto recentemente Jackson dinanzi ad una congregazione battista di Columbus. "Ma non possiamo vivere con i brogli e le ruberie". Da parte loro gli ufficiali elettorali dell'Ohio non hanno preso per nulla bene questo tipo di accuse. "Jackson deve delle scuse a tutti gli ufficiali elettorali dell'Ohio", ha detto Keith Cunningham, vicepresidenti dell'Associazione degli Ufficiali Elettorali dell'Ohio. "Le sue accuse sono oltraggiose, pretestuose e senza alcuna base reale". Visto che ogni Ufficio Elettorale delle Contee dell'Ohio ha due democratici e due repubblicani come propri membri, una manipolazione del voto avrebbe richiesto una cospirazione di massa. Ma questo è proprio quello che Jackson e vari altri gruppi di protesta affermano che sia accaduto, puntando il dito su diversi incidenti sospetti che sono avvenuti durante l'Election Day e che, secondo loro, avrebbero bisogno di ulteriori indagini: • In diverse Contee, il candidato democratico per l'elezione di uno dei giudici più influenti dello Stato ha preso più voti di Kerry, anche se a livello statale ha perso con un margine più grande di quello del candidato democratico alla presidenza, ed il numero totale di schede votate per questa elezione è stato di 4,4 milioni, ben al di sotto dei 5,6 di voti espressi per le elezioni presidenziali. • Un "errore informatico", così come è stato definito dagli ufficiali elettorali locali, ha fornito a Bush 3.893 voti extra in un sobborgo di Columbus, e precisamente in un seggio dove solo 638 elettori avevano votato. Gli ufficiali elettorali affermano di aver visto l'errore e di averlo subito corretto, mostrando perciò che il sistema funziona correttamente; ma coloro che protestano affermano di non essere sicuri se altri casi del genere siano avvenuti altrove senza essere stati però scoperti sino ad ora. • Le lunghe file hanno costretto molti cittadini dell'Ohio ad attendere delle ore per votare e potrebbero aver costretto molti elettori a non votare proprio. Inoltre queste file erano particolarmente lunghe nelle aree fortemente democratiche ed in alcune cittadine universitarie. Da parte di alcuni elettori è venuta perciò la richiesta di saperne di più su questa faccenda. All'Università di Kenyon nella Contea rurale di Knox, un malfunzionamento di una macchina ha costretto molti studenti ad attendere fino a 10 ore per votare, ha detto un esponente dell'Università, e l'ultimo ha finito di votare alle 4 del mattino. Un'altra controversia, uscita fuori la fine dello scorso anno e ancora causa di proteste, riguarda l'amministratore delegato della società Diebold con sede in Ohio, una delle più grandi compagnie nel ramo delle elezioni elettroniche. In un invito formulato nell'agosto 2003 per la raccolta di fondi a favore di Bush, ha scritto di "voler fare tutto quello che è nelle sue possibilità per far vincere a Bush i grandi elettori dell'Ohio". La persona in questione, Walden O'Dell, si è in seguito descritto, in una intervista al giornale Cleveland Plain Dealer, come "un vero novizio della politica", ed ha affermato di aver cambiato in seguito la politica aziendale per impedire a lui stesso ed altri funzionari della sua azienda di partecipare a cene di finanziamento politiche o a qualsiasi altra attività politica, oltre alla semplice partecipazione al voto. Ma il fatto che molte persone stiano protestando per strada non è un giusto indicatore di quello che pensa l'opinione pubblica, ed infatti le interviste effettuate negli ultimi giorni mostrano che la maggioranza delle persone, sia democratici che repubblicani, vogliono solamente andare avanti e mettersi le elezioni alle spalle. "Ho votato per Kerry. Volevo che vincesse. Pensavo che avrebbe vinto", afferma Anne Matthieson, una dipendente di un ufficio assicurativo. "Ma ha perso". Comunque, per quelli che credono il contrario, ci sono diversi siti web dedicati alla causa. Molti hanno dei link che permettono a chiunque, una volta cliccato un bottone, di mandare un messaggio a centinaia di reporter e pubblici ufficiali, per domandare ulteriori investigazioni sul risultato elettorale. Uno di questi accusa i media di "codardia e complicità" nell'aver riportato i risultati elettorali. Questi stessi siti stanno inoltre raccogliendo soldi in quantità in modo da finanziare il riconteggio in Ohio (che è formalmente in atto per conto dei candidati presidenziali dei Verdi e dei Libertari, entrambi critici delle procedure di voto dell'Ohio) e le battaglie legali portate avanti da Arnebeck, l'avvocato di Columbus. Gli ufficiali statali affermano che il riconteggio costerà più dei 10 dollari per seggio che i contestatori stanno pagando. Kerry, che potrebbe decidere di correre di nuovo per la presidenza nel 2008, sta procedendo con i piedi di piombo, incoraggiando da una parte il processo di riconteggio, ma evitando di dare adito a qualsiasi aspettativa di un miracolo politico dietro all'angolo. "E' importante che tutti i voti siano contati", afferma infatti il suo portavoce David Wade. "Ma non c'è alcuna ragione per credere che il risultato possa cambiare". Un democratico vicino alla campagna elettorale di Kerry, parlando in condizione di anonimità, afferma che Kerry ha ricevuto da diversi membri del partito la richiesta di non concedere le elezioni. "Non si tratta solo di comunità Internet pregne di teorie cospirative", afferma. "Il gruppo contiamo-tutti-i-voti-fino-all'ultimo è fortissimo anche dentro al Partito Democratico e nessuno vuole scoraggiarlo". Il Segretario di Stato dell'Ohio, J. Kenneth Blackwell, un repubblicano che è stato anche co-direttore della campagna elettorale di Bush nello Stato, nonchè probabile candidato governatore per i repubblicani nel 2006, afferma di essere interessato anche lui come chiunque altro al conteggio di tutti i voti. "Si tratta di elezioni dove ci sono stati alcuni errori, ma nessuno di questi è stato di natura cospirativa, e nessuno di essi potrebbe cambiare o rovesciare il risultato elettorale", ha detto Blackwell lunedì, annunciando la certificazione finale del risultato elettorale. In base ai risultati ufficiali certificati, Bush ha ricevuto 2,86 milioni di voti, vale a dire il 51%, mentre Kerry ne ha ricevuti 2.74 milioni, ovvero il 49%. Dopo che tutti i 'provisional ballot' sono stati contati, il margine di Bush è sceso infatti di 17.000 voti circa rispetto a quello che era stato annunciato la notte delle elezioni. Arnebeck, che ha corso due volte senza successo per un posto al Congresso ed è stato nel 1992 il coordinatore della campagna elettorale di Ross Perot in Ohio, non si arrende. Se la corte ordinerà una piena e completa indagine, afferma, alla fine risulterà Kerry come vincitore. Si augura quindi che Kerry vorrà partecipare allo sforzo. "Sia lui che le persone attorno a lui non sono pronte a credere che i repubblicani abbiano potuto fare questo", afferma Arnebeck. "Male. I brogli elettorali sono una tradizione delle elezioni americane, ed ora sono solo stati aggiornati. Non mi sorprende quindi se qualcuno abbia hackerato queste elezioni". Sam Howe Verhovek (Los Angeles Times) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani giovedì, dicembre 09, 2004 GREG PALAST: "IL SISTEMA DI CONTEGGIO DEI VOTI E' COME QUELLO DELL'APARTHEID" Mentre il Segretario di Stato dell'Ohio Kenneth Blackwell certificava la rielezione di Bush lunedì, noi eravamo ad ascoltare le dichiarazioni del reporter investigativo Greg Palast riguardo al 'trattamento' dei voti dei neri nelle elezioni del 2 novembre. Ricordiamo che il presidente Bush si è assicurato la sua rielezione lunedì dopo che il Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio ha certificato la sua vittoria con un margine di 119.000 voti. Il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha affermato lunedì che il voto presidenziale è stato giudicato da tutti come "libero e democratico". Ma in realtà rimangono una serie di questioni irrisolte riguardo alla correttezza delle elezioni del 2 novembre. L'altro ieri ad un incontro tenuto a Capitol Hill (la sede della Camera dei Rappresentanti USA, ndt) i rappresentanti dei movimenti per il diritto al voto hanno ricordato che oltre 414.000 chiamate sono state fatte alle linee verdi nazionali per lamentele riguardanti il processo elettorale. Tra queste chiamate, secondo un nuovo rapporto rilasciato dalla Common Cause Education Fund, ce ne erano molte provenienti dall'Ohio. L'altro ieri inoltre, alla New York Society for Ethical Culture, anche il reporter investigativo Greg Palast ha detto la sua riguardo alla correttezza del processo elettorale. Di seguito la trascrizione completa del discorso di Greg Palast dinanzi alla New York Society for Ethical Culture il 7 dicembre 2004. AMY GOODMAN: Bene, allo stesso incontro dove la scorsa notte ha parlato Richard Clarke dinanzi alla New York Society for Ethical Culture, anche il reporter investigativo Greg Palast, che ha già svolto delle indagini sulle elezioni del 2000 e continua a farlo ora in Ohio, ha detto la sua riguardo la correttezza delle elezioni 2004. GREG PALAST: Sono già venuto qui ieri sera per avvertirvi che c'erano alcuni 'pazzi' che su Internet pensano che John Kerry abbia vinto le elezioni. Ora, so bene che molto dipende dal fatto che sul sito tompaine.com ci sia un articolo dal titolo “John Kerry Ha Vinto”, poichè l'ho scritto io. Questo per avvisarvi. Ma dovete capire alcune cose – o forse potrete spiegarle meglio voi a me. AMY GOODMAN: Greg Palast, giornalista investigativo della BBC, ha girato il film "Le Fortune della Famiglia Bush: La Migliore Democrazia Che i Soldi Possano Comprare". Questa è la radio Democracy Now! Greg Palast, ha parlato la notte scorsa alla New York Society for Ethical Culture assieme a Richard Clarke. Fonte: http://www.democracynow.org/article.pl?sid=04/12/08/1520204 Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani IN OHIO SI CERCA DI CONTENERE I COSTI DEL RICONTEGGIO MEDINA — L'Ufficio Elettorale della Contea di Medina sarà a breve impegnato per un ennesimo riconteggio — questa volta per il voto presidenziale tra George W. Bush e John Kerry. La richiesta è arrivata ieri via posta all'Ufficio Elettorale da parte di David Cobb e Michael Badnarik, rispettivamente i candidati presidenziali dei Verdi e dei Libertari. La stessa richiesta è stata spedita alle altre 87 Contee dell'Ohio. "Tutto questo serve solo ad appesantire inutilmente il lavoro dell'Ufficio Elettorale, poichè stiamo ancora nel mezzo delle ultime pratiche del processo elettorale di novembre", afferma il direttore Sue Strasser. "E dobbiamo anche prepararci alle elezioni speciali del prossimo febbraio ed iniziare ad insegnare ai funzionari come usare i nuovi sistemi di registrazione elettorale". Secondo la legge statale, il costo di un riconteggio è pari a 10 dollari per seggio, il che vuol dire 1.490 dollari per l'intera Contea di Medina. In realtà, molte Contee saranno costrette a pagare molto più di questa cifra, largamente a causa della loro popolazione più ampia, dice la Strasser. "Il costo sarà comunque minimo per la Contea di Medina. Non siamo grandi come la Contea di Cuyahoga, dove ci è voluto l'impegno di molte persone per contare tutte le schede". Strasser stima quindi che il costo per la Contea di Medina non sarà molto più alto dei 10 dollari per seggio previsti dalla legge, perchè solo quattro persone dovranno ricontare le schede. "Queste persone arriveranno qui e avranno la paga minima come corrispettivo. Non avranno granchè di extra, poichè soldi extra per pagare le persone che dovranno riconteggiare non ce ne sono". L'Ufficio Elettorale selezionerà il 3% delle schede e le conteggierà a mano, poi prenderà le stesse schede e le conteggierà attraverso una procedura automatica. Se i risultati del conteggio saranno gli stessi in entrambi i casi, allora il resto delle schede saranno contate con la procedura automatica, afferma la Strasser. L'Ufficio Elettorale della Contea di Medina ha già dovuto riconteggiare i voti per il referendum sulle tasse scolastiche e per l'elezione del tesoriere della Contea. Il riconteggio per le presidenziali inizierà lunedì prossimo alle 9 del mattino, afferma infine la Strasser. Denise Sullivan Fonte: http://www.medina-gazette.com/Articles.asp?num=58243135 Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani mercoledì, dicembre 08, 2004 CONTINUANO AD USCIRE NOTIZIE SUI BROGLI ELETTORALI IN OHIO La battaglia sulle frodi elettorali del 2 novembre in Ohio si è trasformata in una vera e propria guerra su tutti i fronti mentre il risultato reale del conteggio dei voti per le elezioni presidenziali è sempre più in dubbio. Nella città di Columbus, sabato 4 dicembre si sono tenute alcune manifestazioni, che sono state seguite da un aspro confronto tra i dimostranti e la polizia dello Stato di fronte all'ufficio del Segretario di Stato repubblicano Kenneth Blackwell, il co-direttore della campagna elettorale di Bush-Cheney per lo Stato dell'Ohio che è anche il responsabile per la certificazione del risultato elettorale, almeno per ora. Il leader dei movimenti per i diritti civili, Jesse Jackson, ha chiesto infatti a Blackwell di abdicare al potere di certificare e sovraintendere al processo elettorale dello Stato, affermando che il suo ruolo come co-direttore della campagna elettorale di Bush-Cheney ha compromesso la sua obiettività nell'ambito delle sue funzioni in qualità di Segretario di Stato. Nuove rivelazioni sono emerse ieri, 7 dicembre, riguardo l'allocazione delle macchine per il voto nella Contea di Franklin. William Anthony, direttore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Franklin, ha detto agli ascoltatori della radio WVKO che l'Ufficio ha iniziato a “trasportare ai seggi le macchine per il voto quattro settimane” prima dell'Election Day. Dubbi sulla sicurezza sono stati infatti espressi dopo che una macchina nel seggio 1B della chiesa New Life di Gahanna ha registrato 4.258 voti per Bush quando solo 638 elettori avevano in realtà votato. Cornell McCleary, ex presidente della corrente di minoranza del Partito Repubblicano dell'Ohio, afferma che sarebbe stato piuttosto facile per gli hacker agire direttamente all'interno delle macchine per il voto: “I due principali punti di vulnerabilità del sistema sono i computer e quindi la possibilità di una attività di hacking direttamente all'interno delle macchine per il voto elettronico, o la linea telefonica che conduce direttamente all'Ufficio Elettorale per il conteggio dei voti”. McCleary ha comunque affermato che l'incidente occorso nel seggio di Gahanna è una “birichinata”. Però birichinata o meno, la decisione di Kerry di arrendersi e concedere le elezioni a Bush già il 3 novembre è stata basata in parte su questi voti immaginari sia che fossero birichinate, o problemi di software o peggio uno sforzo deliberato per aumentare il totale dei voti in Ohio e mostrare all'opinione pubblica una vittoria netta di Bush che in realtà non c'è mai stata. Anthony ha anche ammesso che alcuni elettori della Contea di Franklin hanno dovuto attendere fino a “cinque o sei ore in fila" per poter votare. Ha ammesso che per quanto di sua conoscenza di solito l'Ufficio Elettorale ha da parte "un autocarro pieno di macchine per il voto di scorta" - ben 75 - nel caso ci fossero problemi con quelle funzionanti il giorno delle elezioni. Ma neppure questo è servito a causa della generale mancanza di un numero sufficiente di macchine per il voto, considerato anche che ben 77 di queste macchine hanno avuto problemi di funzionamento scorretto il giorno delle elezioni. Due 'affidavit' firmati da altrettanti elettori della Contea e ottenuti da Free Press rendono noto che più volte nel corso della giornata sono arrivati nei seggi i tecnici delle società di gestione per correggere il funzionamento delle macchine per il voto, che sembravano continuamente staccare e riattaccare la spina elettrica, o riavviare, i dispositivi elettronici fino a che essi non hanno ripreso a funzionare di nuovo. Anthony ha anche confermato che l'Ufficio Elettorale ha consegnato solo 2.741 delle 2.866 macchine per il voto in suo possesso entro l'Election Day. Comunque per quanto di sua conoscenza, nel corso della giornata elettorale ne sarebbero state piazzati altre 44, cosa che portebbere il totale delle macchine per il voto in uso al momento della "chiusura dei seggi” a 2.785, lasciando quindi 81 macchine restanti che non sarebbero mai state usate. Anthony ha inoltre affermato che la gran parte dei problemi dell'Election Day derivano principalmente dall'aver usato 4.800 volontari con addestramento inadeguato e sottopagati. Alcuni scrutatori ai seggi hanno testimoniato di aver ripetutamente chiamato l'Ufficio Elettorale richiedendo la fornitura di ulteriori macchine per il voto elettronico, ma le linee hanno suonato inutilmente per diverso tempo senza che nessuno abbia risposto dall'ufficio principale. Inoltre, sono uscite fuori anche nuove prove riguardanti frodi su larga scala per il voto in tutto lo Stato dell'Ohio. Tra le altre c'è una lettera proveniente da alcuni ufficiali elettorali della Contea di Shelby e datata 2 dicembre in cui si conferma che la Contea ha deciso di lasciar perdere i "rapporti riguardanti i test sui tabulatori" avvenuti durante il conteggio del 2 novembre "per ridurre il carico di lavoro e la confusione nel conteggio ufficiale dei voti". Visto che questo materiale è stato il primo rilasciato su 88 richieste fatte ai sensi del Freedom of Information Act, sembra alquanto probabile che con il tempo emergeranno anche altre pratiche discutibili. Ancora, nuovi errori di tabulazione con i computer – riportati per primi a livello locale subito dopo l'Election Day – hanno ripreso quota, e sono di una magnitudine tale che suggerisce che il margine di vantaggio di Bush su Kerry - ora di 118.775 voti ovvero il 2% del totale dei voti dello Stato, secondo i calcoli ufficiali dell'ufficio di Blackwell potrebbero essere stato facilmente manipolato. Un seggio di Youngstown, Ohio, ha infatti registrato un totale negativo di 25 milioni di voti (non è uno scherzo) su una macchina per il voto elettronico della ES&S, che poi è stato ovviamente tolto dal conteggio ufficiale, secondo un rapporto del 3 novembre apparso sul giornale Vindicator di Youngstown. In questo caso è stato un insieme di fattori, dai malfunzionamenti delle macchine all'errore umano, a causare il massiccio risultato negativo nel conteggio dei voti. “Tutto questo ha portato ad un conteggio negativo di 25 milioni di voti", come ha affermato Mark Monroe, il direttore elettorale della Contea di Mahoning. "I numeri erano così senza senso che abbiamo subito capito che c'era un errore di qualche tipo". Il sito web www.VotersUnite.org contiene una lista di decine di casi di malfunzionamenti delle macchine per il voto elettronico, oltre a rapporti riguardanti intimidazioni nei confronti degli elettori ed altri tipi di problemi – dal più grande al più piccolo – che sono stati riportati sino ad ora sulla stampa dell'Ohio. Almeno alcuni di questi errori, molti dei quali sono riportati in dettaglio in basso, aggiungono carne al fuoco delle accuse sui brogli in Ohio. Ricordiamo che il 6 dicembre, nonostante tutto questo, il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha definito le elezioni “libere e corrette”. Ma anche la lista presente sul sito www.VotersUnite.org non contiene ancora niente di quello che è stato citato in un esposto elettorale presentato dall'Ohio Honest Elections Campaign ieri, 7 dicembre, alla Corte Suprema dell'Ohio. Non cita ad esempio due exit poll no-partisan resi noti la sera dell'Election Day, da parte della CNN e di Zogby, che vedevano Kerry in vantaggio da metà pomeriggio. L'esposto presentato dall'Ohio Honest Election Campaign inoltre descrive minuziosamente alcuni comportamenti anormali nel conteggio dei voti per i candidati democratici a livello statale – da cui si dimostra che Kerry abbia ricevuto meno voti in diversi seggi rispetto ad alcuni semisconosciuti candidati democratici o di altri partiti minori – cosa che potrebbe essere stata causata da problemi nel conteggio dei voti effettuati con l'uso dei computere. L'Ohio Honest Election Campaign sta perciò chiedendo l'apertura di indagini su queste anormalità elettorali. Oggi, 8 dic., il rev. Jesse Jackson e molte altre persone che hanno deciso di partecipari come volontari per le operazioni di riconteggio del voto dell'Ohio nella speranza di cambiare il risultato delle elezioni, renderanno note le loro scoperte ai membri democratici della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti a Washington. Il rev. Jackson ha girato negli scorsi giorni l'Ohio, chiedendo, nell'ambito di alcune manifestazioni, alla Corte Suprema dell'Ohio di accantonare la vittoria di Bush in Ohio ed al Congresso di aprire una indagine ufficiale sulle elezioni in Ohio. Tra le altre cose, il successo delle manifestazioni di protesta per la richiesta di un nuovo ballottaggio in Ucraina è diventato un tema forte tra gli elettori dell'Ohio che si sentono defraudati della vittoria. La partecipazione del rev. Jackson alla battaglia dell'Ohio è avvenuta mente gruppi di pubblico interesse stanno perseguendo le proprie vie legali riguardo ad altri casi simili. Per esempio, People for the American Way sta tentando di bloccare il tentativo da parte dell'Ufficio Elettorale della Contea di Cuyahoga, con sede a Cleveland, di non conteggiare 8.099 dei 24.472 'provisional ballot' di questa Contea. Queste schede sono state scartate poichè gli elettori non le avevano segnate correttamente o perchè avevano votato in seggi che non erano quelli dove avevano diritto a votare. (Nota editoriale: quello che segue è un estratto della lista completa presente al sito http://www.votersunite.org/electionproblems.asp, riguardante i problemi elettorali che si sono registrati in Ohio e compilata dagli autori del sito VotersUnite.org. Essi sono stati piazzati, a seconda della tipologia, nelle seguenti categorie: condotte disoneste, anomalie elettorali, malfunzionamenti delle macchine per il voto, soppressione del voto, provisional ballot, brogli, errori nel conteggio degli absentee ballot, ed altro. Il link alla fonte originale della notizia è sempre segnato affianco alla notizia stessa.) - Contea di Lucas. Ieri è stata annunciata una operazione di 'pulizia interna' dell'Ufficio Elettorale della Contea di Lucas dopo le dimissioni della direttrice Paula Hicks-Hudson e la sospensione di altri quattro ufficiali, nell'ambito di una investigazione della polizia riguardo alcuni errori sospetti nel conteggio dei voti del 2 novembre. Ancora però non si sa molto a questo proposito: Fonte - Alcuni gruppi si sono lamentati del fatto che migliaia di schede a punzonatura (punch-card) non sarebbero state contate poichè ufficialmente sarebbe stato impossibile per gli ufficiali elettorali di 68 Contee determinare a chi sia andato il voto per il presidente. Però il voto per le altre cariche presenti sulla scheda sarebbe stato conteggiato correttamente. Fonte - Contea di Cuyahoga. 8.099 provisional ballot (circa 1/3 del totale) sono stati dichiarati invalidi poichè gli elettori non erano registrati o si erano registrati nel distretto errato. Nel 2000 invece solo il 17% erano stati dichiarati invalidi. Fonte - Contea di Mahoning. 20 delle 30 macchine per il voto elettronico iVotronic della ES&S hanno dovuto essere ricalibrate durante il processo di votazione poichè alcuni voti per un candidato sono stati conteggiati per il candidato opposto. Fonte - Contea di Lucas, Toledo. In tutta la città, i seggi hanno riportato una serie di problemi, partendo da quelli tecnici riguardanti le macchine per il voto a scan ottico che sono state prestate dalla Contea di Lucas per le elezioni di novembre, fino ad arrivare alla confusione riguardo ai 'confini' di competenza dei vari seggi ed alle questioni riguardanti i 'provisional ballot'. Fonte - Contea di Lucas, Toledo. Problemi tecnici hanno causato il rallentamento del processo elettorale lungo tutta la giornata. Da tutta la città sono arrivate notizie riguardanti macchine per il voto bloccate o non operative. Fonte - La direttrice dell'Ufficio Elettorale della Contea di Lucas afferma che le macchine a scan ottico della Diebold si sono bloccate nell'ambito dei test tenuti la settimana prima delle elezioni. Fonte - Cincinnati. Problemi con le macchine per il voto a punzonatura hanno ritardato l'inizio delle votazioni per circa un ora, il giorno delle elezioni in un distretto dei sobborghi della città. Gli elettori avevano appena tentato di inserire le loro schede a punzonatura dentro qualsiasi delle sei macchine per il voto ivi presenti ed hanno subito notato come TUTTE le schede erano fortemente danneggiate nel farlo. Fonte - Nella Contea di Franklin, Columbus, le batterie scariche di macchine elettroniche del tipo Danaher Controls ELECTronic 1242 hanno impedito la loro accensione corretta il giorno delle elezioni. Fonte - Contea di Auglaize. In una lettera datata 21 ottobre, Ken Nuss, ex vice direttore dell'Ufficio Elettorale della Contea, ha accusato Joe McGinnis, un ex impiegato dell'ES&S, la compagnia che fornisce i sistemi di voto per la Contea di Auglaize, di aver maneggiato il computer principale usato per creare le schede virtuali e compilare i risultati delle elezioni, cosa che va contro il protocollo elettorale. Nuss è stato sospeso per questo motivo e si è poi dimesso. Fonte - Contea di Franklin, Columbus. Un computer del tipo Danaher ELECTronic 1242 ha avuto un errore con una cartuccia di memorizzazione dei voti che ha dato al presidente Bush 3.893 voti extra in un seggio di Gahanna. Il problema è che solo 638 elettori avevano votato in quel saggio. Una cartuccia proveniente da una delle tre macchine per il voto presenti nel seggio ha generato un errore numero nella stazione computerizzata per la lettura dei voti. Matthew Damschroder, direttore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Franklin afferma che la cartuccia è stata poi ritestata in seguito Thursday e non si è trovato alcun problema. Non è riuscito perciò a spiegare come mai la lettura da parte del computer sia avvenuta scorrettamente. Fonte - Contea di Warren. Citando preoccupazioni circa possibili attacchi terroristi, l'ufficio amministrativo dove si svolgeva il conteggio dei risultati della Contea è stato chiuso la notte delle elezioni ed è stato perciò impedito a qualsiasi osservatore indipendente di monitorare il conteggio dei voti proprio mentre l'intera nazione attendeva i risultati dell'Ohio per conoscere chi sarebbe stato il suo futuro presidente. Il Direttore dei Servizi di Emergenza della Contea, Frank Young, ha spiegato che la richiesta di implementazione delle misure di sicurezza è venuta dal governo federale ed in particolare dal Dipartimento per la Sicurezza della Patria. I risultati della Contea di Warren sono stati parte di quelli che hanno permesso al presidente Bush di rivincere le elezioni. James Lee, portavoce dell'Ufficio del Segretario di Stato dell'Ohio a Columbus, ha affermato di non essere stato prima a conoscenza di queste restrizioni all'edificio amministrativo della Contea di Warren. Fonte - Il Segretario di Stato dell'Ohio, J. Kenneth Blackwell, aveva affermato che gli elettori non potevano votare con i 'provisional ballot' anche se non avevano ricevuto in orario i loro 'absentee ballot'. Successivamente un giudice ha deciso diversamente, affermando che la dichiarazione di Blackwell rappresentava un "fallimento del suo dovere" e che l'Help America Vote Act richiede che a chiunque affermi di essere un elettore registrato al voto deve essere permesso di votare con i 'provisional ballot' a prescindere dalla ragione per la quale non si trova sulle liste degli aventi diritto al voto di un determinato seggio. Fonte - Contea di Cuyahoga. Nel seggio 4F, collocato in un distretto a maggioranza prevalentemente nera, della Benedictine High School sulla strada dedicata a Martin Luther King Jr., Kerry ha ricevuto 290 voti, Bush 21 e Michael Peroutka, candidato del Partito Costituzionale ultra-conservatore ed anti-immigrazione, ha ricevuto ben 215 voti. Nel seggio 4N, sempre della Benedictine High School, il conteggio dei voti è stato Kerry 318, Bush 21, e il candidato del Partito Libertario, Michael Badnarik, 163 voti. I risultati ottenuti dai Costituzionalisti e dai Libertari sono poco meno che assurdi per un seggio del genere. Fonte - Contea di Sandusky. Pare sia avvenuto un sovraconteggio quando si è scoperto un hard disk contenente dei voti che erano stati segnati due volte per errore da parte di uno scrutatore della Contea. Fonte - Gli ufficiali elettorali della Contea di Sandusky hanno ufficialmente scoperto che alcune schede in nove seggi sono state contate due volte. [Si tratta di macchinari a scan ottico della ES&S]. La Contea ancora non conosce il perchè di questo fatto. Fonte - Seggi nel nordest dell' Ohio avevano la disponibilità di metà del numero di macchine elettroniche di cui avrebbero avuto bisogno. Ciò ha causato immense file ai seggi, e molti elettori che sono andati via senza votare. Fonte - Columbus. Alcune testimonianze parlano di una differenza immotivata del numero di macchine per il voto che sono state fornite ai diversi seggi. In presenza di un'affluenza record, alcuni seggi all'interno della città (in zone prevalentemente democratiche) hanno avuto un numero minore di macchine per il voto elettronico rispetto alle precedenti elezioni. Fonte - Columbus. Carol Shelton è stato il presidente di un seggio di Columbus con sole tre macchine per il voto su 1.500 elettori registrati. Nel suo collegio di votazione a Clintonville, secondo quello che afferma c'erano invece tre macchine per soli 730 elettori. "Ho chiamato per richiedere altre macchine per il voto e sono riuscito a parlare con Matt Damschroder, e dopo una accesa disputa ha deciso di mandare qui una quarta macchina", afferma. "Non se ne importava proprio delle lunghe file presenti fuori al seggio". Fonte - Nelle Contee di Franklin e Knox, dove gli elettori hanno usato macchine per il voto elettronico 'touch-screen', si sono sviluppate lunghe file ai seggi e gli elettori si sono rivolti ad un giudice federale per ottenere aiuto mentre si avvicinava la chiusura dei seggi. Per velocizzare le votazioni, ad alcuni di questi elettori sono stati poi fornite delle schede di carta. Fonte - Cincinnati. "Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcuni scrutatori non indirizzano correttamente le persone in fila verso il seggio di competenza", afferma Molly Lombardi, una portavoce della Election Protection Coalition. "In alcuni posti le persone sono rimaste in attesa per più di un'ora sotto la pioggia solo per venire a conoscenza del fatto che erano nella fila sbagliata. Così molti di loro hanno preso e se ne sono andati a casa". Fonte - Contea di Knox. Una studentessa del College Kenyon, Maggie Hill, è apparsa al "Today Show" il giorno dopo delle elezioni. Lei è stata una delle centinaia di studenti ed altri residenti della cittadina di Gambier che hanno dovuto attendere in fila fino a 10 ore per poter votare. Osservatori presenti ai seggi di Gambier affermano che c'erano solo due macchine per il voto su 1.300 elettori. Ogni macchina inoltre, affermano, era fatta in modo da poter gestire solo 20 elettori ogni ora. Fonte - Contea di Stark, Canton. L'Ufficio Elettorale ha dovuto con riluttanza seguire la nuova legge ed invalidare i 'provisional ballot' che erano messi nell'urna nel seggio sbagliato anche se da elettori correttamente registrati al voto. Fino a quest'anno infatti, nel caso di schede votate in seggi sbagliati, il loro voto sarebbe stato comunque conteggiato nel seggio dove loro avevano diritto al voto. Fonte - Su 11 Contee che hanno completato la verifica dei 'provisional ballot', l'81%, vale a dire 4.277 su 5.310 schede, sono risultate valide, secondo un conteggio effettuato dall'Associated Press. La gran parte di queste Contee sono in zone rurali. "Ci sono persone che giurano su tutto di essere registrate al voto, ma che in realtà non lo sono", ha affermato Bill Thompson, vicedirettore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Pike. Fonte - Contea di Montgomery. Due seggi hanno un numero di voti mancanti per le elezioni presidenziali pari al 25% dei voti totali espressi. Questo significa che su 1/4 del totale delle schede votate non si è espresso un voto per le presidenziali. Il tasso medio di voti mancanti in tutta la Contea è pari al 2%. Inoltre la percentuale di 'sottoconteggio' è pari al 2,8% delle schede nei 231 seggi dove ha vinto Kerry, ma solo all'1,6% delle schede totali nei 354 seggi dove ha vinto il presidente Bush. Fonte - Una donna ha denunciato gli ufficiali elettorali ieri, 7 dicembre, per conto di quegli elettori dell'Ohio che affermano di non aver ricevuto i loro 'absentee ballot' in orario, ed aver cercato inutilmente di votare con i 'provisional ballot' ai seggi di competenza. L'ufficio SoS afferma che le leggi dello Stato impediscono a chiunque sia stato spedito un 'absentee ballot' di votare in un seggio normale. Fonte - Contea di Lake. Alcuni elettori hanno ricevuto una falsa lettera a firma dell'Ufficio Elettorale che li informava del fatto che, essendosi registrati grazie ai democratici o al NACCP, non avrebbero avuto diritto al voto. Gli ufficiali elettorali hanno richiesto allo sceriffo di indagare sulla vicenda. Fonte - Cleveland, volontari sconosciuti hanno iniziato a bussare alle porte degli elettori, offrendosi illegalmente, qualche giorno prima delle elezioni, per raccogliere e spedire gli 'absentee ballot' completati alle autorità competenti per il conteggio. Fonte # Sono circolati inoltre una serie di volantini fasulli riguardanti "Informazioni sul Voto" da parte di una presunta "Autorità Bipartisan per il Voto" che affermavano che "a causa del massiccio numero di elettori registrati quest'anno", i repubblicani avrebbero dovuto votare martedì 2 novembre, mentre i democratici mercoledì 3 novembre. Ovviamente il volantino non informava gli elettori del fatto che il 3 novembre i seggi sarebbero stati chiusi. - Cleveland. Alcuni elettori hanno ricevuto chiamate telefoniche che li informavano in modo non corretto che il loro seggio di competenza era cambiato. Fonte Steve Rosenfeld, Bob Fitrakis and Harvey Wasserman Steve Rosenfeld è un produttore che lavora per conto della radio Air America. Bob Fitrakis e Harvey Wasserman sono articolisti ed editori del sito www.freepress.org. Fonte: http://www.freepress.org/departments/display/19/2004/975 Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani martedì, dicembre 07, 2004 ELETTORI MORTI SULLE LISTE DEGLI AVENTI DIRITTO DI 6 STATI CHIAVE Michel Pillet è morto nel 2002, ma il suo nome vive ancora all'Università del New Mexico. E' stato il creatore del programma di architettura per i laureati dell'Università ed ha diretto tale corso per anni. Ma il nome di Pillet è ancora vivo in altro modo. Infatti egli risulta ancora registrato come elettore avente diritto al voto in New Mexico, sebbene agli ufficiali elettorali fosse stato richiesto di cancellare i nomi degli elettori morti nel frattempo. Una analisi compiuta dal Chicago Tribune suggerisce che più di 5.000 persone decedute fossero sulle liste degli elettori aventi diritto al voto il giorno delle elezioni in New Mexico. Da notare che in New Mexico lo scarto finale a favore di Bush è stato solo di 6.000 voti. Ma il New Mexico non è da solo. Il Chicago Tribune ha rivisitato le liste degli elettori anche in altri Stati chiave - Florida, Iowa, Ohio, Michigan e Minnesota - ed ha trovato errori su larga scala riguardo all'integrità delle liste degli aventi diritto al voto. Più di 181.000 elettori defunti sono infatti presenti nelle liste degli aventi diritto al voto di sei Stati chiave, nonostante gli sforzi per migliorare il sistema di voto del Paese dopo lo scandalo delle elezioni del 2000. Inoltre migliaia di elettori risultano essere registrati al voto in due posti diversi, cosa che potrebbe aver permesso loro di votare più di una scheda. Ed ancora, più di 90.000 elettori dell'Ohio hanno messo nell'urna le schede senza una valida scelta per le elezioni presidenziali. Le ipotesi sono o che essi non abbiano scelto davvero un candidato, o che le macchine per il voto non hanno registrato la loro scelta, o infine che essi abbiano votato per errore più di un candidato. Allo stesso tempo l'FBI sta investigando su alcune denunce riguardanti il tentativo da parte dei repubblicani in Florida di mettere in piedi una campagna su larga scala per manomettere il voto. Questi sviluppi sono usciti fuori dopo qualche settimana dalla fine di una elezione che la gran parte degli osservatori considera un netto miglioramento rispetto al voto del 2000. I dati riguardanti i nomi degli elettori che hanno votato nelle elezioni di novembre non sono ancora disponibili in alcuni degli Stati chiave, in quanto si attende ancora la loro compilazione da parte delle diverse Contee. Così non è chiaro se persone registrate in due posti differenti abbiano davvero votato più di una volta. Allo stesso modo, è impossibile dire se qualcuno abbia votato usando il nome degli elettori defunti presenti nella lista degli aventi diritto al voto. Ma il numero degli elettori che sarebbero o meno stati rimossi dalle liste degli aventi diritto al voto, è considerato da molti come una causa di forte preoccupazione, specialmente in quegli Stati dove le elezioni presidenziali sono state decise da poche migliaia di voti. "Il problema delle liste di aventi diritto al voto gonfiate è un problema serio", afferma Dan Seligson, editore di electionline.org, un sito a favore della riforma del sistema elettorale. Le leggi approvate dopo le elezioni del 2000 sono state fatte in modo da correggere alcuni di questi problemi, richiedendo ai vari Stati di migliorare la manutenzione dei registri elettorali. Ma queste norme andranno in vigore solo nel 2006. Nel caso di cui abbiamo parlato prima in New Mexico, ogni mese gli ufficiali del servizio sanitario spediscono al Segretario di Stato Rebecca Vigil-Giron una lista contenente i nomi delle persone decedute ultimamente, così da poter ripulire le liste degli elettori aventi diritto al voto. Ma Pillet è morto in Francia ed apparentemente nessuno ha ricevuto un certificato di morte in New Mexico, come ha affermato Vigil-Giron 'Non si tratta di un singolo caso' "Non si tratta di un singolo caso", afferma Vigil-Giron. Francis Walsh, un ex lavoratore della Chicago's American Can Co., dopo essere andato in pensione si è mosso verso l'Iowa, dove è morto nel giugno del 2002. Ma nonostante questo, il suo nome rimane tra quello degli elettori registrati di Des Moines. L'analisi condotta dal Tribune rende noto che altri 4.900 dell'Iowa sono defunti ma rimangono nelle liste degli aventi diritto al voto. Ricordiamo che Bush ha vinto l'Iowa per soli 10.000 voti. Phyllis Peters, portavoce del Segretario di Stato dell'Iowa, afferma che era stato già preavvisato al suo ufficio che molti elettori dell'Iowa deceduti sarebbero apparsi nelle liste degli aventi diritto al voto. Peters infatti afferma che la sua agenzia conduce mensilmente una pulizia delle liste degli aventi diritto al voto a seconda dei certificati di morte che arrivano al suo ufficio dalle autorità competenti. Ma alcune persone sono morte altrove, e questo complica parecchio il processo. Anche errori di inserimento dei dati possono creare dei problemi. Nel caso riferito precedentemente di Walsh, è stato inserito nelle liste come donna. Ma il suo certificato di morte afferma che si tratta di un maschio, così i computer non sono riusciti a rimuoverlo dalle liste degli aventi diritto al voto, afferma Peters. In ogni caso, nonostante l'alto numero di dubbie registrazioni e il margine di voto ristretto a favore di Bush, Peters afferma di essere fiduciosa nel risultato delle elezioni, principalmente a causa dell'egregio lavoro compiuto dai più di 10.000 scrutatori che hanno verificato ogni possibile elettore 'sospetto'. "Crediamo che si sia svolto tutto correttamente a livello dei seggi locali", afferma. Tra i vari Stati, conduce di sicuro la Florida con 64.889 elettori registrati che erano anche nelle liste del database deceduti tenuto dalla Social Security Administration, ha scoperto l'analisi del Chicago Tribune. Subito dopo viene il Michigan con 50.051. Il problema delle registrazioni al voto duplicate ha costretto Glenda Hood, Segretario di Stato della Florida e principale responsabile per la correttezza del processo elettorale nello Stato, a richiedere l'aiuto dell'FBI prima delle elezioni per ripulire le liste da questi 'doppi elettori'. "Crediamo che una immediata e decisiva azione a livello federale sia necessaria per mandare un forte segnale che questo tipo di comportamento illegale nonchè questa manipolazione delle liste elettorali non sarà tollerata in alcun modo", ha scritto la Hood in una lettera datata 26 agosto. William Fisher si è mosso dalla Florida all'Ohio e si è registrato al voto in quest'ultimo Stato. E' rimasto perciò sorpreso di sapere che poteva votare una seconda volta in Florida. "Sono andati in pensione, e vivo fuori dalla Florida, quindi non dovrei più essere sulle liste degli elettori aventi diritto al voto in Florida", afferma. In Ohio, il leader dei movimenti per i diritti civili, Jesse Jackson, ha richiesto una revisione del risultato delle elezioni, affermando che troppe questioni sono state sollevate per permettere che venga assicurata la vittoria di Bush senza ulteriori esami. "Possiamo vivere vincendo o perdendo. Ma non possiamo vivere con le frodi e le manipolazioni elettorali", ha detto Jackson domenica in un discorso alla Chiesa battista di Mt. Hermon a Columbus, Ohio. Le accuse sul voto in Ohio riguardano principalmente l'uso delle antiquate macchine per il voto a punzonatura - lo stesso tipo di macchine che ha causato il disastro delle elezioni in Florida quattro anni fa. Richieste di riconteggio in Ohio Allo stesso tempo, i candidati minori e la campagna elettorale del senatore democratico John Kerry si sono associati nella richiesta di un riconteggio in Ohio, che dovrebbe iniziare nei prossimi giorni, dopo che ieri il risultato delle elezioni è stato certificato. Già un primo dibattito riguardo questo argomento si è tenuto dinanzi ad una corte federale di Columbus venerdì scorso. I risultati finali del riconteggio in Ohio vedono Bush vincitore in Ohio per circa 119.000 voti, un margine più ristretto di quello di 136.000 voti reso noto la sera delle elezioni, e questo principalmente a causa del conteggio dei 'provisional ballot'. Il cosidetto tasso di 'spoilage', vale a dire il numero di schede che sono state messe nell'urna senza una chiara indicazione di voto per il presidente, è stato di sicuro più basso di quello delle elezioni in Florida del 2000. Ma il numero di schede scartate - 92.000 - rappresenta pur sempre un numero significativo, dato che il margine di vittoria di Bush, come abbiamo riferito, è di soli 119.000 voti. Il Partito Democratico dell'Ohio guarderà molto attentamente il riconteggio, afferma il portavoce Dan Trevas. "E' molto probabile che abbiamo perso in ogni caso", afferma. "Ma se c'è ancora da contare, dobbiamo verificare fino all'ultimo voto. Dobbiamo fare in modo che ogni voto conti". In Florida invece, le nuove macchine per il voto elettronico 'touch-screen' hanno eliminato il fenomeno dei 'sottovoti' e delle schede scartate. Ma questo nuovo tipo di tecnologia ha causato altri problemi. Il professor Michael Hout dell'Università di Berkeley, California, ha comparato l'andamento del voto nelle contee che hanno usato le nuove macchine, con quelle che invece si sono basate sulle schede di carta a scelta multipla ed ha trovato delle differenze di comportamento che lo hanno portato a concludere che l'uso delle nuove macchine ha dato un vantaggio a Bush inspiegabile dal punto di vista statistico. Ha quindi suggerito che software non funzionanti correttamente potrebbero aver sottocontato i voti per Kerry, o averli assegnati per errore a Bush. "Dal punto di vista statistico, siamo in presenza di un allarme antincendio che suona", afferma Hout. "Ora sta alle persone in Florida spiegare come sia stato possibile avere questo risultato". Sempre in Florida, il candidato democratico al Congresso, Jeff Fisher, sconfitto il 2 novembre, afferma di aver visto una serie di e-mail dalle quali è possibile dedurre un progetto organizzato da parte dei repubblicani per assicurarsi in modo illegale la vittoria alle elezioni presidenziali. Il progetto, afferma, si sarebbe basato su un certo numero di ufficiali elettori che avrebbero creato delle registrazioni al voto fasulle. Gli stessi avrebbero poi hackerato i computer per fare in modo che questi elettori fantasma risultassero aver votato a favore di Bush. L'FBI conferma che Fisher ha presentato un esposto e che suoi agenti stanno indagando queste presunte accuse. Geoff Dougherty, Tribune staff reporter Fonte: Chicago Tribune Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani L'OHIO CERTIFICA LA VITTORIA DI BUSH PER 119.000 VOTI COLUMBUS, Ohio - Lunedì l'Ohio, così come previsto, ha certificato la vittoria di Bush per 119.000 voti di margine sul suo avversario John Kerry, anche se la campagna elettorale di Kerry ed i candidati dei partiti minori si preparano a richiedere un riconteggio a livello statale. Il presidente ha vinto l'Ohio con 2,86 milioni di voti, vale a dire il 51%, mentre 2,74 milioni di voti sono andati a Kerry, vale a dire il 49%. Il margine di 118.775 voti è indicativamente minore del margine iniziale di 136.000 voti della notte delle elezioni, ma non è abbastanza piccolo da richiedere un riconteggio automatico. Gli 'absentee ballot' e i 'provisional ballot' conteggiati dopo la notte delle elezioni hanno fatto la differenza. "Si tratta di una elezione dove ci sono stati alcuni problemi, ma nessuno di questi era di natura cospirativa e comunque nessuno di questi avrebbe potuto capovolgere o cambiare il risultato delle elezioni a favore di uno e dell'altro candidato", ha dichiarato il Segretario di Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, il repubblicano che, in qualità di ufficiale preposto dalla legge, ha certificato il risultato finale. Il risultato finale delle elezioni presidenziali è dipeso dall'Ohio, a causa dei suoi 20 voti elettorali. Si è avuto un chiaro vincitore solo quando Kerry ha deciso di arrendersi e di concedere le elezioni a Bush — realizzando che non c'erano abbastanza 'provisional ballot' per erodere il margine di vittoria di Bush. Ma i critici hanno citato numerosi problemi dell'Election Day, dalle lunghe file d'attesa, alla strana mancanza di macchine per il voto elettronico nei seggi delle zone abitate in prevalenza dalle minoranze etniche, ad alcuni risultati sospetti in determinati seggi. La campagna elettorale di Kerry la scorsa settimana si è associata alle richieste da parte dei Verdi e dei Libertari per un riconteggio a livello statale. Questi candidati, che assieme hanno ricevuto meno dello 0,5% dei voti totali dell'Ohio, hanno deciso di presentare la loro richiesta martedì (oggi, ndt). La campagna elettorale di Kerry, dal canto suo, non vuole mettere in dubbio il risultato, ma solo assicurarsi che tutti i voti siano contati. Già venerdì un giudice federale di Columbus ha bloccato il tentativo di una Contea per fermare il riconteggio, evitando così un precedente legale che avrebbe potuto fermare il riconteggio nelle altre Contee. I Verdi ed i Libertari hanno comunque già raccolto i 113.600 dollari richiesti per legge per iniziare il riconteggio. I repubblicani invece affermano che non ha senso condurre un riconteggio. "Se ci sarà un riconteggio, ci saranno due perdenti - John Kerry e i contribuenti dell'Ohio", afferma Mark Weaver, un avvocato che rappresenta il Partito Repubblicano dell'Ohio. "Ci costerà più di 1,5 milioni di dollari, solo per sapere quello che già sappiamo". L'ammontare che i candidati indipendenti hanno raccolto è basato sulla legge dello Stato che calcola il costo del riconteggio basandosi sulla somma di 10 dollari a seggio, ma l'ufficio di Blackwell ha già reso noto che considera il valore di 1,5 milioni di dollari come un prezzo più realistico. Circa 20 persone hanno protestato ieri fuori l'ufficio di Blackwell, chiedendo allo stesso Blackwell di posticipare il voto, previsto il 13 dicembre, dei grandi elettori dell'Ohio, fino a che il riconteggio non sia concluso. Blackwell ha comunque affermato che il voto ci sarà in ogni caso. Keith Cunningham, vicepresidente dell'associazione degli ufficiali elettorali dello Stato, si dichiara esterefatto riguardo alle ipotesi che le elezioni in Ohio siano state caratterizzate da frodi o irregolarità su larga scala. "Anche soltanto pensare che gli ufficiali elettorali in Ohio abbiano intenzionalmente fatto qualcosa del genere è oltremodo insultante", ha affermato ieri. "Conosco gli ufficiali elettorali di tutto lo Stato - si tratta solo di fantasie che corrono libere". Anche il Partito Democratico ha affermato ieri che esaminerà nel dettaglio i rapporti riguardanti i problemi di voto in Ohio. Il presidente uscente del Democratic National Committee (il comitato centrale del Partito Democratico), Terry McAuliffe, afferma che il partito spenderà "qualsiasi cifra" per studiare a fondo le lamentele provenienti dagli elettori dell'Ohio. McAuliffe rende noto che lo studio sarà condotto da esperti nopartisan la cui nomina sarà annunciata successivamente, e che alla fine del loro lavoro verrà presentato in primavera un rapporto che raccomanderà determinate riforme per prevenire tali problemi in futuro. Ricordiamo che Blackwell ha supervisionato il processo elettorale dell'Ohio mentre allo stesso tempo era anche co-direttore della campagna elettorale di Bush nello Stato. Anche il riconteggio in Florida nel 2000 è stato amministrato da un Segretario di Stato repubblicano, Katherine Harris, che ora è diventata deputato al Congresso. In una conferenza stampa con i giornalisti, McAuliffe ha detto che il pannello di esperti dovrà verificare a fondo il comportamento dei Segretari di Stato che sono anche importanti esponenti della campagna elettorale di un candidato piuttosto che l'altro. Inoltre ha affermato che personalmente ritiene che sia un obiettivo lodevole quello di fare in modo che coloro che debbano supervisionare il processo elettorale siano ufficiali elettorali nopartisan. Quando è stato chiesto se il presidente supporta una indagine sulle irregolarità del voto in Ohio, il portavoce della Casa Bianca Scott McClellan afferma che le elezioni "sono state viste da tutti come libere e corrette. E' stata una chiara vittoria per il presidente degli Stati Uniti ed ora è il momento per tutti noi di guardare oltre e lavorare assieme su quello che c'è da fare". Andrew Welsh-Huggins (Associated Press) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani domenica, dicembre 05, 2004 400 MANIFESTANTI CHIEDONO IL RICONTEGGIO IN OHIO COLUMBUS, Ohio - Circa 400 manifestanti si sono radunati sabato di fronte alla sede della Camera statale per richiedere il riconteggio per le elezioni presidenziali in Ohio e domandare una indagine sulle irregolarità avvenute nell'Election Day. Gli speaker che hanno parlato alla folla hanno affermato infatti che molti elettori sono stati vittime di frodi elettorali nelle quali voti intesi a favore di John Kerry sono stati dati al presidente Bush. "Benvenuti in Ucraina", ha affermato Susan Truitt, riferendosi al Paese nel quale è stato ordinato un nuovo ballottaggio presidenziale dopo che gli osservatori hanno affermato che i risultati del primo ballottaggio erano stati falsificati. Venerdì, un giudice federale di Columbus ha deciso a favore del riconteggio a patto che i due candidati dei partiti minoritari che lo hanno richiesto, possano pagarselo. Sia i Verdi che i Libertari hanno reso noto di avere la disponibilità finanziaria necessaria. Il riconteggio non inizierà probabilmente prima del 13 dicembre, quando i 20 grandi elettori dell'Ohio voteranno formalmente per il nuovo Presidente. Kerry avrebbe potuto vincere la Presidenza se avesse conquistato i 20 elettori dello Stato, ma si è arreso il giorno dopo le elezioni, affermando che mancava un numero adeguato di 'provisional ballot' ed altri tipi di schede per poter cambiare il risultato finale. Bush ha infatti vinto lo Stato per circa 119.000 voti, vale a dire il 2%, secondo una analisi dei risultati delle elezioni pubblicati contea per contea ed effettuata dall'Associated Press. I critici affermano che i numeri dell'Ohio sono sospetti poichè ci sono stati diversi casi di irregolarità la notte delle elezioni. Questi includono disparità nei totali del voto per differenti candidati democratici presenti sulla stessa scheda elettorale, e l'invalidazione di circa 90.000 voti presidenziali su schede "punch-card" (le famigerate schede a punzonatura già conosciute per ciò che è successo in Florida 4 anni fa) poichè la scelta non poteva essere determinata dalle macchine a scan ottico usate in determinati seggi. Inoltre un errore informatico aveva anche registrato 3.893 voti extra per Bush in un seggio nei sobborghi di Gahanna. "Non ho alcun dubbio che Kerry possa avere avuto abbastanza voti per vincere. La mia paura è che i voti non siano stati contati correttamente ed ecco perchè io sono qui a protestare", afferma Melissa Hedden, una delle manifestanti. Gli ufficiali elettorali dello Stato dell'Ohio e delle diverse Contee hanno ammesso la presenza di irregolarità nelle elezioni per il 2 novembre, ma non in formato maggiore che qualsiasi altra elezione tenuta sinora. Essi hanno tenacemente negato che ci sia qualsiasi evidenza di irregolarità su larga scala. Nel frattempo anche la campagna elettorale di Kerry ha deciso di prendere parte alla battaglia legale per il riconteggio. Esponenti democratici affermano di non voler mettere in dubbio il risultato delle elezioni, ma semplicemente di voler fare in modo che qualsiasi riconteggio sia "fatto accuratamente, e sia completo". John McCarthy (Associated Press) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani UN GIUDICE DELL'OHIO DA UN PRIMO VIA LIBERA AL RICONTEGGIO COLUMBUS, Ohio (AP) — Venerdì un giudice federale ha condannato il tentativo compiuto da parte di una Contea per fermare il previsto riconteggio per le elezioni presidenziali, dando così praticamente via libera alle procedure di riconteggio contea per contea a partire dalla settimana prossima. La decisione da parte del giudice distrettuale Edmund Sargus mette una pietra sopra la richiesta da parte dell'Ufficio Elettorale della Contea di Delaware di bloccare il riconteggio. La decisione di Sargus ha rappresentato una vittoria legale per i candidati dei Verdi e dei Libertari che hanno richiesto il riconteggio. Ma allo stesso tempo Sargus ha anche deciso di non accettare la richiesta di inizio immediato del riconteggio, prima che il conteggio ufficiale sia concluso formalmente lunedì prossimo. L'effetto di questa decisione è quindi che probalmente si avrà un riconteggio, ma non sarà prima che i grandi elettori dell'Ohio voteranno per il nuovo presidente il 13 dicembre. Un giudice della Contea di Delaware aveva deciso la scorsa settimana contro le richieste di Cobb e Badnarik, e ufficiali elettori della Contea di Delaware hanno avvertito che il riconteggio sarà solo una perdita di tempo e di soldi che non cambierà in alcun modo il risultato finale. L'importanza della decisione di Sargus è che previene la possibilità che la decisione del giudice della Contea di Delaware possa divenire un precedente per fermare il riconteggio in altre Contee, ha affermato Don McTigue, l'avvocato che rappresenta la campagna elettorale di Kerry-Edwards, che ha chiesto di associarsi agli altri candidati in questo caso. Una prima revisione dei totali del conteggio finale compiuta dall'Associated Press venerdì mostra che Kerry ha avuto 17.554 voti in più rispetto ai risultati mostrati la notte delle elezioni, ma che questo margine non è abbastanza per richiedere un riconteggio automatico. Nell'assumere la sua decisione, Sargus ha affermato che i fatti in causa erano virtualmente gli stessi che erano stati considerati il mese scorso da un giudice federale di Toledo. In quel caso, il giudice distrettuale James Carr aveva negato una richiesta da parte degli stessi candidati presidenziali di terzi partiti per forzare un riconteggio delle schede dell'Ohio anche prima che il conteggio ufficiale fosse concluso. Carr aveva affermato allora che i candidati avevano diritto a chiedere un riconteggio, secondo le leggi dell'Ohio, ma che dovevano prima attendere la fine del conteggio ufficiale. Il giudice inoltre aveva reso noto di non vedere alcuna ragione sufficiente per interferire con gli stadi finali del processo elettorale in Ohio. Le richieste per il riconteggio saranno quindi presentate immediatamente dopo che il Segretario di Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, certificherà i risultato lunedì, ha affermato John Bonifaz, un avvocato del National Voting Right Institute di Boston, e che rappresenta il candidato dei Verdi, David Cobb, e quello dei Libertari, Michael Badnarik. Bonifaz ha ammesso che il riconteggio non sarà concluso di sicuro entro il 13 dicembre, ma potrebbe esserlo prima che la Camera ed il Senato proclamino formalmente il vincitore il 6 gennaio. "Potrebbe verificarsi lo scenario secondo il quale un differente insieme di grandi elettori potrebbe avere il diritto di scegliere un candidato differente", ha affermato. Il rappresentante della Contea di Delaware ha dichiarato a Sargus durante il dibattito che un riconteggio costerebbe al minimo 5.000 dollari e causerebbe ancora più lavoro per i funzionari dell'ufficio elettorale che hanno già sulle spalle centinaia di lavoro extra a causa del normale processo elettorale. "Sono esauriti", ha affermato Yost. "Oltre ai costi economici, ci sono anche costi umani causati dal costringere queste persone a completare un lavoro senza senso". Andrew Welsh-Huggins (Associated Press) Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani sabato, dicembre 04, 2004 NUOVO RICONTEGGIO NELLO STATO DI WASHINGTON OLYMPIA - I democratici pagheranno per effettuare un secondo riconteggio a livello statale per le elezioni ultra-combattute per il nuovo Governatore dello Stato di Washington, sperando di stravolgere il margine di 42 voti a favore del candidato repubblicano Dino Rossi. Il partito democratico si è anche rivolto alla Corte Suprema statale per cercare di ottenere un trattamento omogeneo delle schede in tutto lo Stato contea per contea. Questo significherebbe poter conteggiare alcune schede finora non contate, in particolare nella democraticissima Contea di King, quella dello Stato di Seattle (nonchè mia Contea di votazione, ndt). Le azioni messe in piedi dai due partiti assicurano che la suspance per il risultato di questa elezione, già entrata nel suo secondo mese, durerà almeno fino alla settimana di Natale. In ogni caso lunedì prossimo il Segretario di Stato ordinerà l'inizio delle procedure di riconteggio. La candidata democratica Christine Gregoire, 57 anni, meglio conosciuta per le sue battaglie di successo contro l'industria del tabacco durante i suoi tre mandati come Procuratore Generale dello Stato, segue di soli 42 voti Dino Rossi, 45 anni, l'ex presidente della Commissione Finanze del Senato statale, dopo che un riconteggio automatico è stato certificato la settimana scorsa. Rossi aveva vinto il conteggio iniziale per 261 schede, un margine così ristretto che ha causato un primo riconteggio obbligatorio effettuato in modo automatico. I repubblicani si sentono oltraggiati dinanzi alla prospettiva di un terzo conteggio dei voti e di una battaglia legale senza fine. "Sembra come se volessero rendere quello che è successo 4 anni fa in Florida un tea party", si è lamentata Mary Lane, la portavoce di Rossi. "E' oltraggioso, è pericoloso e mostra quando poco Christine Gregoire consideri il processo democratico. Sta facendo virtualmente qualsiasi cosa pur di vincere le elezioni. Non rimarremo con le mani in mano. Non le permetteremo di rubare queste elezioni. Dino ha vinto per due volte legittimamente queste elezioni e Christine Gregoire sta cercando di cambiare il risultato in modo illegittimo". I democratici sono più interessati ad avere nuove regole che non al riconteggio statale, ha affermato invece il presidente dei repubblicani dello Stato di Washington, Chris Vance. "Siamo nel mezzo di una rissa stradale. E' pericoloso per il sistema elettorale. Siamo ora fuori dalla legittimità. Siamo ora entrati nella Zona del Crepuscolo della politica. I democratici stanno distruggendo qualsiasi regola politica e nel fare questo, Christine Gregoire ha sprecato qualsiasi chance che la sua eventuale vittoria possa essere considerata legittima. E' diventato un processo apocalittico". Ma la Gregoire è stata deliziata dal fatto che i donatori hanno riempito le casse del partito dello Stato di abbastanza soldi per potersi pagare un riconteggio pieno, piuttosto che uno solo parziale o limitato ad alcune Contee. Il giorno prima, aveva infatti minacciato di arrendersi se il partito le avesse permesso di contare solo le schede delle Contee dove le schede erano già state contate a mano. "Abbiamo un sistema piuttosto complesso per contare tutti i voti nello Stato di Washington, e nelle prossime settimane, vedremo se funzionerà", ha affermato. "In presenza di elezioni così combattute, solo un conteggio a mano potrà determinare definitivamente chi abbia vinto. ... Può anche durare settimane, ma sarà meglio per tutti avere un Governatore legittimo per 4 anni". Il presidente dei democratici dello Stato di Washington, Paul Berendt, ha affermato che il partito ha pagato la somma di circa 730.000 dollari al Segretario di Stato per ottenere, come previsto dalla legge, il riconteggio di tutti e 2,9 milioni di voti messi nell'urna il 2 Nov. per l'elezione del Governatore dello Stato - per tutto lo Stato e non solo per determinate Contee. Un fiume di contributi online arrivati questa settimana ha permesso al partito di ottenere abbastanza denaro per potersi pagare il riconteggio completo. "Stiamo per contare ogni voto in ogni Contea, a prescindere da se abbia vinto Rossi o Gregoire in quella Contea", ha affermato Berendt durante una conferenza stampa tenuta a Seattle, affiancato dal Governatore uscente Gary Locke e dall'ex Governatore Booth Gardner, entrambi democratici e supporter della Gregoire. "Nostri rappresentanti stanno anche presentando un esposto alla Corte Suprema per assicurare che ogni voto venga davvero contato e che tutte le schede siano trattate allo stesso modo in tutte le Contee dello Stato", ha poi continuato Berendt. Questa frase si riferisce in particolare a determinate schede, incluso 'provisional ballot' e 'absentee ballot', che non sono state validate per vari motivi da diverse Contee. "Non ci faremo impaurire dagli avvocati della Casa Bianca di Bush o dalle irresponsabili minacce provenienti dalla campagna elettorale del senatore Rossi", ha infine aggiunto Berendt. Il conteggio manuale dovrebbe costare al partito più di 1 milione di dollari, compresi i costi legali, e tutti affermano che c'è stato un lavoro immenso per raccogliere questo denaro in meno di una settimana. Il senatore John Kerry, il candidato presidenziale democratico sconfitto da Bush, ha donato 250.000 dollari presi dal surplus della sua campagna elettorale ed il Comitato Nazionale del Partito Democratico, assieme all'associazione Moveon.org hanno contibuito con finanziamenti simili. Anche la Lista di Emily, un gruppo nazionale composto dalle donne democratiche a favore dell'aborto, ha contribuito per il riconteggio, così come oltre 10.000 donatori individuali, la gran parte online. Alla fine si è riuscito a raccogliere la somma di 800.000 dollari, ha affermato la portavoce del partito, Kirstin Brost. Il Segretario di Stato Sam Reed ha fatto sapere che lunedì ordinerà un nuovo riconteggio e si pensa che le Contee inizieranno il laborioso lavoro a partire da mercoledì o giovedì della settimana prossima. Reed ha reso anche noto che il conteggio dovrà essere completato entro il 23 dicembre a meno che non ci siano complicazioni legali di qualche tipo. "Si tratta di una situazione del tutto nuova per lo Stato di Washington e sarà una impresa enorme", ha concluso Reed. Fonte: KOMO Staff & News Services Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani venerdì, dicembre 03, 2004 IL CONTEGGIO FINALE IN OHIO DA A KERRY 18.000 VOTI IN PIU' La vittoria di stretta misura di George Bush in Ohio - lo Stato che ha costretto l'America ad aspettare tutta la notte per conoscere il nome del suo nuovo presidente - è stata anche più risicata di quello che i risultati dell'Election Day avevano suggerito. John Kerry guadagnerà altri 18.000 voti non appena il Segretario di Stato Ken Blackwell certificherà lunedì i risultati finali, secondo un totale Contea per Contea che è stato raccolto e calcolato dal The Plain Dealer. Le Contee dovevano infatti certificare il loro risultato finale entro mercoledì. Ed entro oggi i loro risultati devono essere inviati al Segretario di Stato per la certificazione finale a livello statale. Il Plain Dealer è venuto quindi oggi a conoscenza dei numeri finali delle Contee. Questi totali finali riportati dalle 88 Contee dell'Ohio mostrano che la differenza tra Bush e Kerry si è ridotta da 136.483 a 118.443 voti. Il cambiamento nei risultati è largamente dovuto ai 'provisional ballot' - vale a dire quelle schede particolari che sono state usate dagli elettorali che affermavano di essere registrati, ma non apparivano nelle liste degli aventi diritto al voto del proprio seggio. Queste schede infatti sono state contate in seguito dopo che la registrazione degli elettori sia stata verificata e gli scrutatori abbiano verificato se le stesse persone abbiano votato altrove o meno. I nuovi totali quindi sono: Bush 2.858.687 e Kerry 2.740.244 voti - un margine di poco più del 2% e comunque decisamente più alto dello 0,5% richiesto per l'inizio di un riconteggio automatico delle schede. Ma può in ogni caso, secondo alcuni, aiutare a re-energizzare gli sforzi legali in atto, incluso quelli per un riconteggio nello Stato che ha fornito a Bush i voti elettorali per rivincere la Casa Bianca. E la diminuzione del gap tra il numero di voti per Kerry e quelli per Bush può anche far alzare il volume dei gruppi che hanno promesso di scrutinare qualsiasi irregolarità elettorale. In particolare oggi, un gruppo di democratici della Commissione Parlamentare sulla Giustizia guidato dal deputato John Conyers Jr. del Michigan ha scritto una lettera a Blackwell, chiedendogli di rispondere ad accuse specifiche sui problemi riguardanti il conteggio, le schede non contate, i 'provisional ballot' e i risultati 'improbabili' di alcune Contee. In particolare la lettera si riferisce al fatto che nella Contea di Cuyahoga, ed in particolare in 10 seggi di Cleveland, candidati di terzi partiti hanno preso centinaia di voti, un risultato definito improbabile dai membri della Commissione. "Collettivamente, siamo preoccupati del fatto che queste lamentele costituiscano il ritratto di una politica che potrebbe aver alterato e soppresso migliaia di voti, particolarmente delle minoranze etniche o comunque voti democratici", afferma il testo della lettera. La settimana scorsa, la People for the American Way Foundation ha presentato un esposto contro Blackwell e l'Ufficio Elettorale della Contea di Cuyahoga nella speranza di far contare anche altri 'provisional ballot'. L'esposto non ha nulla che fare con il risultato finale, ha detto Elliot Mincberg, il direttore legale della Fondazione. L'obiettivo, afferma, è quello di contare ogni voto valido. "Se il margine sta diminuendo, questo potrebbe rendere il conteggio accurato potenzialmente ancora più importante", afferma Mincberg. "Il punto chiave è comunque che se qualcuno era un elettore propriamente registrato al voto ed ha votato, ha il diritto di vedere il suo voto conteggiato correttamente". Il reverendo Jesse Jackson, la cui Rainbow/PUSH Coalition sta pensando di presente un esposto alla Corte Suprema dell'Ohio riguardo alle irregolarità del voto, ha affermato anche che il margine risicato aumenta le preoccupazioni riguardo alla perdita di fiducia nel sistema elettorale. "Stiamo solo speculando ora su quali possano essere i fatti che abbiamo contribuito al totale dei voti", ha affermato Jackson, che ha chiesto l'apertura di una indagine indipendente sulle macchine per il voto elettronico. "Non ho alcun problema per il fatto che il vincitore abbia davvero vinto ed il perdente perso. La mia preoccupazione riguarda la perdita di fiducia nel sistema elettorale che risulterà da questa elezione". In ogni caso sia i repubblicani che i democratici affermano che i nuovi numeri abbiano poca significanza. "Questo mostra che le elezioni in Ohio sono state anche più combattute di quello che i risultati non ufficiali avevano indicato", ha affermato Don McTigue, un avvocato specializzato in questioni elettorali per conto dei democratici. "Ma è ancora al di fuori del margine di errore, nettamente al di fuori del margine di errore", ha affermato a sua volta Bob Bennet, presidente del Partito Repubblicano dell'Ohio, riguardo al margine di vantaggio di Bush. "Se qualcuno vuiole un riconteggio, lo dica pure. Se vogliono vedere i democratici perdere ancora, avremo un riconteggio. Ma io penso che sia solo uno spreco di denaro dei contribuenti". L'ufficio di Blackwell stima che un riconteggio costerebbe allo Stato circa 1,5 milioni di dollari. Il cambiamento più significativo è avvenuto nella Contea di Sandusky, ad ovest di Cleveland, dove entrambi i candidati hanno perso voti tra l'Election Day ed il conteggio ufficiale, poichè in quest'ultimo si sono corretti degli errori precedenti nei quali i voti provenienti da 10 seggi erano stati conteggiati due volte. I candidati hanno perso voti anche nella Contea di Harrison, che ha anche ammesso un errore di conteggio nei suoi risultati iniziali. Il margine più ristretto aumenta anche l'attenzione sugli sforzi per il riconteggio in Ohio. All'inizio di questa settimana, la campagna elettorale di Kerry ha aggiunto il suo supporto per una esposto legale per permettere un riconteggio a livello statale, che era stato precedentemente presentato solo dai Verdi e dai Libertari. "Ora che anche loro fanno parte della battaglia legale ed il gap tra i candidati diminuisce, penso che sarà più interessante per tutti sapere come andrà a finire questa vicenda", afferma Blair Bobier, portavoce del candidato dei Verdi, David Cobb. Bobier afferma che i Verdi ed i Libertari hanno presentato oggi alcuni esposti ad una corte federale questo giovedì, accusando Blackwell di aver abusato della sua autorità discrezionale per bloccare il riconteggio in Ohio e perciò chiedono alla corte di ordinare l'inizio immediato del riconteggio in modo da poterlo completare prima che i grandi elettori votino il 13 dicembre. Inoltre vogliono anche che la corte blocchi la certificazione dei voti e degli elettori da parte di Blackwell prima che il riconteggio sia completato. I reporter del Plain Dealer, John F. Hagan e Donna Iacoboni, hanno contribuito a questa storia. Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani RISULTATI PARZIALI CONTEGGIO PROVISIONAL BALLOT OHIO Questi sono solo risultati parziali, ma ci si attende che rimangano praticamente gli stessi alla fine del conteggio: % di soli Provisional/Absentee ballot dall'estero/Correzione dati seggi a favore di Bush: 43,62 % % di soli Provisional/Absentee ballot dall'estero/Correzione dati seggi a favore di Kerry: 56,38 % Cambiamento: 7,63% di differenza Numero di Contee dove Bush ha migliorato il suo margine dopo il conteggio dei provisional ballot: 16 Numero di Contee dove Bush ha vinto nel conteggio dei provisional ballot: 63 Sommario del conteggio dei provisional ballot - aggiornato al 2 dicembre Nota: 88 contee su 88 hanno riportato dei dati. Percentuale attuale di provisional ballot contati: 79% Per piacere notare bene: molte Contee non hanno ancora riferito il numero di provisional ballot che sono stati contati. Attuale conteggio "addizionale" dei voti: Bush +61.505 Conteggio totale corretto con questi dati: Bush: 2.858.687 Conteggio non ufficiale del 2 novembre: Bush: 2.797.182 Differenza: Kerry +17.977 Contea di Allen: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.098 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.326 totali. I risultati sono: Bush +956, Kerry +661 Contea di Adams: * Secondo gli ufficiali elettorali, 192 provisional ballot sono stati conteggiati su 258 totali. I risultati sono: Bush +173, Kerry +91 Contea di Allen: * La Contea di Allen ha il maggior numero di provisional ballot della regione, più di 1.300, e non certificherà il conteggio fino al 2 dicembre, la data di scadenza imposta dallo Stato a questo scopo. Contea di Ashland: * Secondo gli ufficiali elettorali, 522 provisional ballot sono stati conteggiati su 631 totali. I risultati sono: Bush +345, Kerry +210 Contea di Ashtabula: * Secondo gli ufficiali elettorali, 943 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.172 totali. I risultati sono: Bush +418, Kerry +516 Contea di Athens: * Secondo gli ufficiali elettorali, 2.210 provisional ballot sono stati conteggiati su 2.541 totali. I risultati sono: Bush +935, Kerry +1.628 Contea di Auglaize: * Secondo gli ufficiali elettorali, 573 provisional ballot sono stati conteggiati su 650 totali. I risultati sono: Bush +575, Kerry +171 Contea di Belmont: * Secondo gli ufficiali elettorali, 617 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.067 totali. I risultati sono: Bush +314, Kerry +318 Contea di Brown: * Comparando le informazioni rese note il 16 Nov. dall'Ufficio Elettorale della Contea di Brown con quelle del sito web Ohio SOS, i risultati del conteggio dei provisional/absentee ballot dall'estero sono: Bush +167, Kerry +82. Secondo gli ufficiali elettorali, 247 provisional ballot sono stati conteggiati su 326 totali. Contea di Butler: * Il 16 novembre, la Contea di Butler ha iniziato il conteggio dei 6.431 provisional ballot e di 33 absentee ballot provenienti dall'estero. * Secondo gli ufficiali elettorali, 4.760 provisional ballot sono stati conteggiati su 6.434 totali. I risultati sono: Bush +3.131, Kerry +2.049 * La Contea di Butler ha avuto un tasso allarmante di non accettazione dei provisional ballot - 42% - di gran lunga il più alto tra tutte le Contee che hanno riportato i loro dati e quasi il doppio rispetto alla media delle altre Contee. C'è bisogno di ulteriori investigazioni per capire il perchè di un tasso di non accettazione così elevato poichè non sembra esserci alcun motivo per una eccezione così grande rispetto alla norma. Contea di Carroll: * Secondo gli ufficiali elettorali, 240 provisional ballot sono stati conteggiati su 301 totali. I risultati sono: Bush +164, Kerry +108 Contea di Champaign: * "L'ufficio elettorale della Contea di Champaign afferma che 514 provisional ballot sono stati contati... Ci sono 41 provisional ballot non contati..." (Springfield News-Sun). Secondo gli ufficiali elettorali i risultati sono: Bush +286, Kerry +215. Contea di Clark: * Secondo gli ufficiali elettorali su 1.564 provisional ballot totali, 405 non sono stati conteggiati. Questo numero, comunque, non concorda con i 1.279 provisional ballot riportati dal sito Ohio SOS. I risultati sono: Bush +481, Kerry +679. Contea di Clermont: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.479 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.840 totali. I risultati sono: Bush +1.252, Kerry +567. I funzionari dell'Ufficio Elettorale non hanno però alcuna spiegazione da dare sul perchè i loro risultati non siano gli stessi riportati dal Segretario di Stato dell'Ohio. Contea di Clinton: * Comparando le informazioni rese note il 16 Nov. dall'Ufficio Elettorale della Contea di Clinton con quelle del sito web Ohio SOS, i risultati del conteggio dei provisional/absentee ballot dall'estero sono: Bush +313, Kerry +173. Secondo gli ufficiali elettorali, 344 provisional ballot sono stati conteggiati su 375 totali. Contea di Columbiana: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.173 provisional ballot sono stati contati, ma è impossibile sapere quanti ne siano stati totali in tutto. Secondo il sito web della Segreteria di Stato dell'Ohio, la Contea aveva 1.085 provisional ballot da conteggiare, il che causa dubbi sul numero finale di 1.173. Può essere possibile che 1.173 includa anche gli absentee ballot provenienti dall'estero, ma non riusciamo a verificarlo e i funzionari della Contea affermano di non avere altre informazioni disponibili. Stranamente, i risultati ottenuti dai due candidati sono identici: Bush +542, Kerry +542. Sebbene statisticamente assurdo, questo stesso fenomeno è capitato nella Contea di Lake. Contea di Coshocton: * Secondo gli ufficiali elettorali, 254 su 269 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +156, Kerry + 115 Contea di Crawford: * Secondo gli ufficiali elettorali, 380 su 425 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush + 218, Kerry + 147 Contea di Cuyahoga: * "Fino ad ora, circa un terzo dei voti sono stati dichiarati legittimi, ma questi numeri potrebbero cambiare." (Plain Dealer) * Il giornale Plain Dealer ha riportato il 23 Nov. che circa 1/3 dei provisional ballot non sono stati conteggiati. * Secondo gli ufficiali elettorali, 16.058 su 25.309 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +5.982, Kerry + 15.224. Da notare però che il numero di provisional ballot considerati in questo caso è leggermente più alto di quello di cui parlava il Plain Dealer (25.309 rispetto a 25.302). Contea di Darke: * Secondo gli ufficiali elettorali, 642 su 717 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +433, Kerry + 185 Contea di Defiance: * Secondo gli ufficiali elettorali, 542 provisional ballot sono stati conteggiati su 672 totali. I risultati sono: Bush +385, Kerry +292 Contea di Delaware: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.463 su 1.879 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +905, Kerry + 551 Contea di Erie: * Secondo gli ufficiali elettorali, 838 provisional ballot sono stati conteggiati su 972 totali. I risultati sono: Bush +583, Kerry +756 Contea di Fairfield: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.117 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.542 totali. I risultati sono: Bush +640, Kerry +453 Contea di Fayette: * Secondo gli ufficiali elettorali, 249 provisional ballot sono stati conteggiati su 295 totali. I risultati sono: Bush +154, Kerry +90 Contea di Franklin: * Secondo le informazioni riportate dal Columbus Dispatch e dal sito web Ohio SOS, 12.109 provisional ballot sono stati conteggiati su 14.446 totali. I risultati sono: Bush +3.056, Kerry +9.427. Da notare: questi totali includono la correzione di circa 4.000 voti extra erroneamente registrati a favore di Bush in un distretto di Gahanna. Contea di Fulton: * Secondo gli ufficiali elettorali, 324 provisional ballot sono stati conteggiati su 388 totali. I risultati sono: Bush +196, Kerry +126 Contea di Gallia: * Secondo gli ufficiali elettorali, 376 provisional ballot sono stati conteggiati su 452 totali. I risultati sono: Bush +257, Kerry +176 Contea di Geauga: * "... ufficiali elettorali hanno determinato martedì che 77 dei 669 provisional ballot non erano validi." (Plain Dealer, 14 Nov.) * Secondo gli ufficiali elettorali, 597 provisional ballot sono stati conteggiati su 669 totali. I risultati sono: Bush +401, Kerry +269 Contea di Greene: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.766 su 2.127 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +1.536, Kerry + 1.181 Contea di Guernsey: * Secondo gli ufficiali elettorali, 511 provisional ballot sono stati conteggiati su 558 totali. I risultati sono: Bush +866, Kerry +696 Contea di Hamilton: * Sulla base delle storie riportate sull'Enquirer e sul Post, la Contea di Hamilton ha ufficiosamente invalidato 3.000 dei suoi 13.976 provisional ballot. I risultati riportati sono: Bush +6.765, Kerry +8.543 Contea di Hancock: * "Gli scrutinatori hanno ricevuto 848 provisional ballot, ma ne sono stati contati ufficialmente solo 809, poichè in 39 casi non si è trovata prova della registrazione al voto degli elettori che hanno votato con quei provisional ballot... Il Presidente Bush ha ricevuto un totale di 756 voti in più - tra provisional ed absentee ballot dall'estero - facendo salire il suo totale nella Contea di Hancock a 25.101 voti. Kerry ha ricevuto 413 voti in più..." (Findlay Courier) Contea di Hardin: * Secondo gli ufficiali elettorali, 301 provisional ballot sono stati conteggiati su 342 totali. I risultati sono: Bush +249, Kerry +166 Contea di Harrison: * Secondo gli ufficiali elettorali, 86 provisional ballot sono stati conteggiati su 89 votati. Comunque, sembra ci siano stati dei problemi con il conteggio non ufficiale dei voti il 2 Nov. con un sovraconteggio di absentee ballot in almeno un distretto. Non siamo a conoscenza di alcun coverage da parte dei giornali su questo problema. In ogni caso, anche aggiungendo i provisional ballot, i numeri attuali della Contea di Harrison sono minori di quelli del 2 Nov. I risultati sono: Bush -45, Kerry -45 Contea di Henry: * Secondo gli ufficiali elettorali, 213 provisional ballot sono stati conteggiati su 249 totali. I risultati sono: Bush +131, Kerry +83 Contea di Highland: * Secondo gli ufficiali elettorali, 404 provisional ballot sono stati conteggiati su 466 totali. I risultati sono: Bush +341, Kerry +182 Contea di Hocking: * Secondo gli ufficiali elettorali, 216 provisional ballot sono stati conteggiati su 248 totali. I risultati sono: Bush +124, Kerry +108 Contea di Holmes: * Secondo gli ufficiali elettorali, 165 provisional ballot sono stati conteggiati su 173 totali. I risultati sono: Bush +167, Kerry +73 Contea di Huron: * Secondo gli ufficiali elettorali, 556 provisional ballot sono stati conteggiati su 670 totali. I risultati sono: Bush +281, Kerry +229 Contea di Jackson: * Secondo gli ufficiali elettorali, 397 provisional ballot sono stati conteggiati su 447 totali. I risultati sono: Bush +203, Kerry +180 Contea di Jefferson: * Secondo gli ufficiali elettorali, 618 provisional ballot sono stati conteggiati su 650 totali. I risultati sono: Bush +297, Kerry 345 Contea di Knox: * Secondo gli ufficiali elettorali, 605 provisional ballot sono stati conteggiati su 679 totali. I risultati sono: Bush +404, Kerry +215 Contea di Lake: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.813 provisional ballot sono stati conteggiati su 2.014 totali. I risultati sono stranamente identici: Bush +1.578, Kerry +1.578. Sebbene statisticamente una assurdità, lo stesso fenomeno è capitato nella Contea di Columbiana. Contea di Lawrence: * Secondo gli ufficiali elettorali, 517 provisional ballot sono stati conteggiati su 601 totali. I risultati sono: Bush +279, Kerry 237 Contea di Licking: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.321 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.541 totali. I risultati sono: Bush +922, Kerry +701 Contea di Logan: * Secondo gli ufficiali elettorali, 575 provisional ballot sono stati conteggiati su 651 totali. I risultati sono: Bush +387, Kerry +181 Contea di Lorain: * Non sono ancora stati rilasciati dati sul numero di provisional ballot conteggiati, ma sulla base del rapporto dell'Elyria Chronicle Telegram sono stati conteggiati 3.048 su un totale di 4.134. I risultati sarebbero: Bush + 1.445, Kerry +2.453 Contea di Lucas: * "Dei 6.435 provisional ballot della Contea di Lucas County, meno della metà - 3,124 - sono stati considerati validi dagli ufficiali elettorali." (Toledo Blade) * Secondo il Toledo Blade, i risultati del conteggio dei provisional ballot sono: Bush +1.701, Kerry +3.662 Contea di Madison: * Sebbene i numeri siano stati aggiornati, rimangono ancora problemi con il conteggio incluso almeno un caso nel quale una coppia anziana ha ammesso di aver votato due volte. * Secondo gli ufficiali elettorali, 334 provisional ballot sono stati conteggiati su 392 totali. I risultati sono: Bush +189, Kerry +120 Contea di Mahoning: * Secondo gli ufficiali elettorali, 2.351 provisional ballot sono stati conteggiati su una stima di 2.700 totali. I risultati sono: Bush +744, Kerry +1.569 Contea di Marion: * Secondo gli ufficiali elettorali, 803 provisional ballot sono stati conteggiati su 898 totali. I risultati sono: Bush +442, Kerry + 438 Contea di Medina: * Secondo gli ufficiali elettorali, 939 su 1.266 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +684, Kerry + 539 Contea di Meigs: * Secondo gli ufficiali elettorali, 225 su 243 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +117, Kerry + 103 Contea di Mercer: * Secondo gli ufficiali elettorali, 852 provisional ballot sono stati conteggiati su 931 totali. I risultati sono: Bush +624, Kerry +191 Contea di Miami: * Non sono stati rilasciati dati sul numero di provisional ballot conteggiati, ma i risultati sono: Bush +966, Kerry +572 Contea di Montgomery: * "Nella Contea di Montgomery, 6.125 degli 8.000 provisional ballot processati sono risultati validi. Dei 1.875 ballot invalidati, più di 1.000 lo sono stati perchè votati da persone non registrate al voto e 685 perchè gli elettori avevano sbagliato seggio, secondo i dati dell'Ufficio Elettorale. Rimangono ancora da contare 1.227 schede." (AP) * Secondo gli ufficiali elettorali, 7.375 su 9.257 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +3.645, Kerry + 4.715 Contea di Monroe: * Secondo gli ufficiali elettorali, 130 provisional ballot sono stati conteggiati su 132 totali. I risultati sono: Bush +54, Kerry +77 Contea di Morgan: * Secondo gli ufficiali elettorali, 130 provisional ballot sono stati conteggiati su 169 totali. I risultati sono: Bush +62, Kerry +63 Contea di Morrow: * Secondo gli ufficiali elettorali, 284 provisional ballot sono stati conteggiati su 309 totali. I risultati sono: Bush +162, Kerry +124 Contea di Muskingum: * Secondo gli ufficiali elettorali, 874 provisional ballot sono stati conteggiati su 874 totali. I risultati sono: Bush +350, Kerry +371 Contea di Noble: * Secondo gli ufficiali elettorali, tutti i provisional ballot della Contea di Noble sono stati conteggiati già il 2 Nov. e perciò non c'è alcun cambiamento dei numeri. Su 75 provisional ballot, 73 sono stati conteggiati. Contea di Ottowa: * Secondo gli ufficiali elettorali, 413 provisional ballot sono stati conteggiati su 472 totali. I risultati sono: Bush +255, Kerry +199 Contea di Paulding: * Secondo gli ufficiali elettorali, 204 provisional ballot sono stati conteggiati su 234 totali. I risultati sono: Bush +131, Kerry +66 Contea di Perry: * Secondo gli ufficiali elettorali, ci sono stati problemi riportati sul sito web Ohio SOS poichè alcuni voti di un seggio sono stati conteggiati due volte. Addirittura in seguito si è notato che in un seggio l'affluenza è risultata essere del 127%. Così, anche se l'Ufficio Elettorale ha conteggiato 356 su 431 provisional ballot, i risultati sono solo: Bush +88, Kerry +52 Contea di Pickaway: * Secondo gli ufficiali elettorali, 425 provisional ballot sono stati conteggiati su 553 totali. I risultati sono: Bush +296, Kerry +190 Contea di Pike: * Secondo gli ufficiali elettorali, 260 provisional ballot sono stati conteggiati su 285 totali. I risultati sono: Bush +134, Kerry +124 Contea di Portage: * Secondo gli ufficiali elettorali, 1.284 provisional ballot sono stati conteggiati su 1.452 totali. I risultati sono: Bush +531, Kerry + 759 Contea di Preble: * Secondo gli ufficiali elettorali, 333 provisional ballot sono stati conteggiati su 393 totali. I risultati sono: Bush +221, Kerry +109 Contea di Putnam: * Secondo gli ufficiali elettorali, 218 provisional ballot sono stati conteggiati su 246 totali. I risultati sono: Bush +174, Kerry +44 Contea di Richland: * "Martedì, l'Ufficio Elettorale ha convalidato 1.212 provisional ballot. Il giorno delle elezioni ne sono stati votati 1.357, ma 145 ne sono stati considerati non validi dall'Ufficio Elettorale. Di questi, 28 erano di elettori registrati nella Contea di Richland che hanno votato nel seggio errato, 92 erano di elettori non registrati nella Contea di Richland e 25 di elettori non registrati neppure in altra Contea come da loro dichiarato. Il voto presidenziale su questi provisional ballot ha riflesso quasi esattamente la percentuale del voto generale, con 610 a favore del Presidente Bush e 578 per il Sen. John Kerry. (News-Journal, 17 Nov.) Contea di Ross: * Secondo gli ufficiali elettorali, 532 provisional ballot sono stati conteggiati su 569 totali. I risultati sono: Bush +289, Kerry +276 Contea di Sandusky: * Secondo gli ufficiali elettorali, 541 provisional ballot sono stati conteggiati su 627 totali. La Contea di Sandusky, comunque, ha avuto un problema di duplicazione dei voti durante il conteggio non ufficiale del 2 Nov. Così, dopo aver corretto questo errore ed aggiunto i provisional ballot, i numeri finali sono diminuiti. I risultati sono quindi: Bush -1.629, Kerry -1.256 Contea di Scioto: * Secondo gli ufficiali elettorali, 723 provisional ballot sono stati conteggiati su 887 totali. I risultati sono: Bush +319, Kerry +385 Contea di Seneca: * Secondo gli ufficiali elettorali, 435 su 494 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +261, Kerry + 188 Contea di Shelby: * Secondo gli ufficiali elettorali, 577 provisional ballot sono stati conteggiati su 791 totali. I risultati sono: Bush +379, Kerry +197 Contea di Stark: * Secondo le informazioni dell'Ufficio Elettorale della Contea di Stark, dopo che i provisional/absentee ballot provienienti dall'estero sono stati contati, i risultati risultano essere: Bush +2.352 and Kerry +3.043 Contea di Summit: * "Il direttore dell'Ufficio Elettorale Bryan Williams afferma che il suo staff ha trovato che circa il 10% dei 5.932 provisional ballot della Contea non erano validi." (Plain Dealer) * Secondo il Plain Dealer ed il Beacon Journal, i risultati del conteggio dei provisional ballot sono: Bush +2.369, Kerry +3.681 Contea di Trumbull: * Abbiamo ricevuto ulteriori chiarificazioni. Ora, secondo gli ufficiali elettorali, 2.033 provisional ballot sono stati conteggiati su 2,700 totali. I risultati sono: Bush +756, Kerry +1.352. Contea di Tuscarawas: * Secondo gli ufficiali elettorali, 854 provisional ballot sono stati conteggiati su 987 totali. I risultati sono: Bush +466, Kerry +394 Contea di Union: * Secondo gli ufficiali elettorali, 396 provisional ballot sono stati conteggiati su 440 totali. I risultati sono: Bush +276, Kerry +119 Contea di Van Wert: * Secondo gli ufficiali elettorali, 272 provisional ballot sono stati conteggiati su 295 totali. I risultati sono: Bush +194, Kerry +68 Contea di Vinton: * Secondo gli ufficiali elettorali, 97 su 129 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +55, Kerry + 39 Contea di Warren: * 2.200 (87%) dei 2.527 provisional/absentee ballot sono stati conteggiati. Inoltre 600 absentee ballot sono arrivati in ritardo. 271 provisional ballot non sono stati conteggiati poichè gli elettori non erano registrati e 56 non sono stati conteggiati poichè gli elettori avevano votato nel seggio errato. (Enquirer) * Comparando le informazioni rese note il 17 Nov. dall'Ufficio Elettorale della Contea di Warren con quelle del sito web Ohio SOS, i risultati del conteggio dei provisional/absentee ballot provenienti dall'estero sono: Bush +1.512, Kerry +644 Contea di Washington: * Secondo gli ufficiali elettorali, 556 provisional ballot sono stati conteggiati su 643 totali. I risultati sono: Bush +451, Kerry +338 Contea di Wayne: * Comparando le informazioni rese note il 23 Nov. dall'Ufficio Elettorale della Contea di Wayne con quelle del sito web Ohio SOS, i risultati del conteggio dei provisional/absentee ballot provenienti dall'estero sono: Bush +446, Kerry +331. Secondo gli ufficiali elettorali, 785 provisional ballot sono stati conteggiati su 889 totali. Contea di Williams: * Secondo gli ufficiali elettorali, 643 su 697 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +407, Kerry + 250 Contea di Wood: * Secondo gli ufficiali elettorali, 2.192 su 2.661 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +1.018, Kerry + 1.185 Contea di Wyandot: * Secondo gli ufficiali elettorali, 107 su 138 provisional ballot sono stati conteggiati. I risultati sono: Bush +300, Kerry + 153 Ulteriori informazioni: * La lista ufficiale dei provisional ballot della Segreteria di Stato, Contea per Contea, si trova qui, ma non è stata aggiornata dal 3 Nov. ad oggi. |
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