Watch USA 2004
Reporter Associati Magazine

"Watch Usa 2004"

Agenzia d'informazione quotidiana di Reporter Associati per seguire le elezioni presidenziali Usa.




domenica, gennaio 09, 2005

AVVISO


Siamo giunti alla fine del percorso di questo magazine. Il 6 gennaio il Congresso, dopo una sessione combattuta, che ha visto stranamente l'opposizione democratica o almeno parte di essa, fare il proprio lavoro, ha ratificato la nomina di George W. Bush a nuovo presidente degli Stati Uniti e la stagione elettorale si è così formalmente conclusa.

Abbiamo perciò deciso di non aggiornare più questo magazine, che rimarrà comunque online come archivio almeno per il momento, ma potete rimanere certi che la nostra attenzione verso ciò che è accaduto in Ohio e negli altri Stati non verrà mai meno. Nel ringraziare perciò tutti i lettori che ci hanno seguito con passione, vi chiediamo ora di prestare la vostra attenzione al nuovo progetto laltramerica. Aspettatevi grosse novità in futuro.

Grazie a tutti dalla redazione di Watch USA.

Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 10:46 |



venerdì, gennaio 07, 2005

GRAZIE, SENATORE BOXER!


Grazie alla senatore Barbara Boxer per essersi associata al deputato Stephanie Tubbs Jones per contestare il risultato delle elezioni presidenziali in Ohio, un passo importante sulla strada della vera trasparenza per il nostro sistema elettorale!

Grazie al deputato John Conyers per tutto il suo duro lavoro.

Grazie anche ai seguenti 31 deputati per aver votato 'sì' alla contestazione:

Corrine Brown, FL
Julia Carson, IN
William Clay Jr., MO
James E. Clyburn, SC
John Conyers Jr., MI
Danny Davis, IL
Lane Evans, IL
Sam Farr, CA
Bob Filner, CA
Raul Grijalva, AZ
Doc Hastings, WA
Maurice Hinchey, NY
Jesse Jackson Jr, IL
Sheila Jackson Lee, TX
Eddie Bernice Johnson, TX
Stephanie Tubbs Jones, OH
Carolyn Kilpatrick, MI
Dennis Kucinich, OH
Barbara Lee, CA
John Lewis, GA
Ed Markey, MA
Cynthia McKinney, GA
John Olver, MA
Major Owens, NY
Frank Pallone JR, NJ
Donald M. Payne, NJ
Jan Schakowsky, IL
Bennie Thompson, Miss.
Maxine Waters, CA
Diane Watson, CA
Lynn Woolsey, CA

Michael Moore
www.michaelmoore.com
mmflint@aol.com

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 09:14 |


IL CONGRESSO RENDE UFFICIALE LA RIELEZIONE DI BUSH

Invocando regole che a volte sembrano antiche come le penne e il calamaio, la Camera dei Rappresentanti e il Senato hanno ieri certificato ufficialmente la rielezione del presidente Bush nonostante una rara contestazione, il cui scopo era quello di dare visibilità nazionale alle irregolarità del volo che si sono verificate in Ohio e altrove.

Il deputato Stephanie Tubbs Jones (D-Ohio) e la senatrice Barbara Boxer (D-California) hanno interrotto il rituale di certificazione del voto dei grandi elettori di ogni Stato in una sessione congiunta del Congresso, scendendo sul podio e contestando i voti dei grandi elettori dell'Ohio come "non regolarmente espressi". Il presidente dell'assemblea, il vicepresidente Cheney, ha seguito perciò le linee guida previste dalla Costituzione in questi casi e mandato deputati e senatore alle rispettive camere per poter discutere separatamente sulla materia per due ore.

Il risultato non è mai stato in dubbio. Visto che il senatore John F. Kerry (D-Massachussets, candidato democratico alla Casa Bianca nel 2004) aveva da molto tempo ammesso la sconfitta in Ohio e nelle elezioni del 2 novembre, Boxer e la Tubbs Jones hanno affermato che il loro unico obiettivo era quello di dare visibilità ai problemi che si erano presentati il giorno delle elezioni in Ohio, ad esempio le lunghe file di attesa ai seggi in diversi distretti abitati prevalentemente dalle minoranze, comparate con le file molto più piccole che si sono avute nelle aree a maggioranza repubblicana.

Boxer ha detto ai suoi colleghi che gli americani devono combattere per la giustizia sociale, economica e criminale ed ha aggiunto che "ora dobbiamo ... combattere anche per la giustizia elettorale". Alla Camera, Tubbs Jones ha affermato che la contestazione era "l'unico mezzo immediato per portare queste cause alla luce".

Alla fine il Senato ha votato sulla contestazione di Boxer con 1 voto favorevole e 74 contrari, sebbene molti democratici abbiano difeso la Boxer durante il dibattito. La Camera ha invece votato con 31 favorevoli e 267 contrari, e nessun repubblicano che si è schierato a favore delle tesi della Tubbs Jones. Molti deputati non erano presenti perchè ai funerali del deputato Robert T. Matsui (D-California) o in vacanza.

La scena vista ieri contrasta con quella al momento della certificazione dei voti elettorali nel gennaio 2001, quando nessun senatore si associò ai deputati neri della Camera che tentavano di contestare il risultato del riconteggio della Florida che avrebbe assegnato la Casa Bianca a George W. Bush dopo 6 settimane di battaglia legale ininterrotta. Infatti, almeno un membro di ogni camera deve contestare il voto per ottenere prima un dibattito e poi un voto sulla contestazione. Boxer ha affermato ieri di rimpiangere ancora di aver garantito quella volta a Gore che non avrebbe contestato i voti elettorali del 2000.

Lo scorso novembre, Bush ha vinto lo Stato chiave dell'Ohio per circa 118.000 voti, sebbene gli elettori si siano lamentati della presenza di problemi in diverse aree, la gran parte delle quali sono distretti a maggioranza democratica. A Columbus, dove alcune persone hanno dovuto attendere in fila fino a 10 ore per votare, fino a 15.000 elettori hanno dovuto lasciare i seggi senza aver avuto la possibilità di votare. Inoltre scrutatori non ben addestrati a Cleveland hanno dato informazioni scorrette agli elettori che hanno così causato la non accettazione di migliaia di 'provisional ballot', e il fatto che centinaia di elettori abbiano votato per sbaglio candidati di partiti minori. A Youngstown, 25 macchine per il voto elettronico hanno trasferito un numero sconosciuto di voti per Kerry a Bush senza motivo, hanno scoperto i ricercatori.

Problemi simili si sono verificati in altri Stati, hanno affermato ieri diversi democratici, ed il Congress ha il dovere di domandare miglioramenti al sistema elettorale come macchine per il voto elettronico con ricevute cartacee per fornire dati di backup. Il Congresso "dovrebbe prendere questa materia in mano una volta e per tutte per riformare il sistema", ha detto il neosenatore Barack Obama (D-Illinois) durante il suo discorso al Senato.

Il senatore George V. Voinovich (R-Ohio) ha affermato che le elezioni nel suo Stato "sono state corrette e i risultati non sono mai stati in dubbio ... E' tempo di consegnare questa elezione alla storia". Il deputato all'ottavo mandato David L. Hobson (R-Ohio) ha affermato che la contestazione dei voti dell'Ohio è stato "uno degli atti più oltraggiosi" che egli abbia mai visto.

Diversi deputati e senatori hanno affermato di essere pronti a presentare progetti di legge per la riforma elettorale. Il leader della minoranza democratica al Senato, Harry M. Reid (D-Nev.) ha affermato che lui ed il senatore John Ensign (R-Nev.) sono pronti ad introdurre una legislazione per richiedere che gli elettori possano verificare l'accuratezza di ciò che hanno votato su versioni cartacee prima di inviare il voto, ed inoltre richiedere anche che siano sempre disponibili dei backup cartacei dei voti degli elettori.

Precedentemente durante il giorno, più di 100 persone hanno manifestato di fronte alla Casa Bianca a favore della decisione della Boxer di associarsi alla Tubb Jones nella contestazione del voto dell'Ohio. I manifestanti si sono riuniti in Lafayette Park, dove una serie di speaker - inclusi il reverendo Jesse L. Jackson, il deputato Maxine Waters (D-California) e l'ex candidato presidenziale dei Verdi David Cobb - hanno dipinto le elezioni di novembre come seriamente compromesse da errori e brogli, ed hanno chiesto al Senato di fare qualcosa.

"Alcuni senatori ... sono andati in Ucraina per verificare quelle elezioni", ha affermato Jackson. "Sono andati in Iraq. Ma nessuno di loro è andato a Columbus, Ohio."

In ogni caso, affermano alcuni manifestanti, il dibattito di ieri è stato un buon inizio. "Questo servirà per aprire le porte all'afflusso di nuove informazioni su cosa è accaduto in Ohio", ha detto un manifestante, che si è voluto lasciar identificare solo con il suo primo nome, Andy.

Allo stesso tempo che i manifestanti parlavano, gli operai continuavano il loro lavoro sulla Pennsylvania Avenue per far sì che il 20 gennaio tutto sia pronto per l'inaugurazione del secondo mandato di Bush .

Charles Babington and Brian Faler

© 2005 The Washington Post Company

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 09:02 |



giovedì, gennaio 06, 2005

 ESTRATTI DA QUALCHE DICHIARAZIONE DURANTE LA DISCUSSIONE

Dick Durbin (D-Ill): voterò per certificare il voto, non basta per cambiare il risultato, ma ringrazio la Boxer per averci permesso questa discussione

Mike DeWine (R-OH): la contestazione è senza fondamento, sono solo teorie cospirative

Ron Widen (D-OR): la contestazione sembra credibile e ben fondata, ma non basta a cambiare il risultato, nelle prossime elezioni non ci dovranno più essere macchine per il voto elettronico senza ricevute cartacee

Ted Kennedy (D-MA): nessuna democrazia degna di questo nome si basa su un sistema elettorale non funzionante correttamente

Frank Lautenberg (D-NJ): manchiamo al nostro dovere se non indaghiamo su quello che è davvero successo

Hillary Clinton (D-NY): abbiamo ammirato il popolo ucraino, stiamo combattendo affinchè quello iracheno possa esprimere la propria volontà con il voto e manchiamo di difendere questo diritto fondamentale a casa da noi? è assurdo. Anche in India le elezioni sono state effettuate con macchine per il voto elettronico, ma lì non ci sono stati casi di broglio elettorale, possiamo imparare da loro

Harry Reid (D-NV, capogruppo democratici al Senato): anche se sono state abolite le tasse per il voto ed altre leggi inique, oggi siamo di fronte ad un tentativo più insidioso di fare in modo che le minoranze ed i più poveri non vadano a votare o che il loro voto non venga contato

postato da angrisani_dj | 20:59 |


 I DEMOCRATICI PRONTI A CONTESTARE IL VOTO

WASHINGTON - Un piccolo numero di democratici del Congresso si è accordato giovedì per forzare dibattiti alla Camera ed al Senatori sui problemi che si sono verificati il giorno delle elezioni in Ohio, prima di lasciare certificare al Congresso la vittoria del presidente Bush sul senatore John Kerry nelle elezioni di novembre.

Sebbene la vittoria di Bush non sia in pericolo, la contestazione democratica costringerà il Congresso ad interrompere il conteggio dei voti del Collegio Elettorale, che sarebbe dovuto iniziare all'1:00 del pomeriggio di oggi, ora della costa est americana. E' la seconda volta dal 1877 che la Camera ed il Senato sono forzati a riunirsi separatamente per considerare i voti elettorali.

La Sen. Barbara Boxer, democratica della California, ha firmato la contestazione presentata da alcuni deputati democratici riguardo ai 20 voti elettorali dell'Ohio, che hanno permesso a Bush di vincere le elezioni. Per legge, una contestazione firmata da membri della Camera e del Senato fa si che le due camere debbano riunirsi separatamente per almeno due ore per considerare la contestazione e decidere se approvarla o meno. Ai deputati è permesso di parlare per non più di 5 minuti ognuno.

"Sono arrivata alla conclusione che l'unico modo per portare queste problematiche alle luce sia contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio e così permettervi un dibattito di due ore per far conoscere al popolo americano cosa sia accaduto il giorno delle elezioni in Ohio", ha scritto la Boxer in una lettera al deputato Stephanie Tubbs Jones, democratica dell'Ohio, una dei leader dello sforzo democratico.

E' pressochè certo che questa azione lascerà intatta la vittoria di Bush poichè entrambe le camere sono controllate dai repubblicani ed è implausibile che decidano di accettare la contestazione ed invalidare il voto dei grandi elettori dell'Ohio. Ma i supporter di questa azione sperano che la mossa fornisca loro una visibilità nazionale per parlare dei problemi elettorali dell'Ohio.

Sottolineando che il risultato finale non è in dubbio, Kerry, che ha concesso le elezioni a Bush il giorno dopo le elezioni del 2 novembre, ha affermato che non parteciperà alla contestazione del voto. Kerry, da quattro mandati senatore del Massachussets, si trovava in Medio Oriente, ringraziando le truppe americane per il loro servizio nell'area, al momento di rilasciare queste dichiarazioni.

In una dichiarazione infatti, Kerry afferma che ci sono "diverse serie questioni" circa il voto in Ohio e rende noto che nel prossimo futuro presenterà un progetto di legge per risolvere queste problematiche.

Il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha dichiarato che si tratta di una mossa puramente politica.

"Penso che il popolo americano si attende che i membri del Congresso lavorino assieme sulle reali priorità di questo Paese, invece di scontrarsi su teorie cospirative e riportare alla luce questioni già chiuse da tempo", ha affermato McClellan.

Molti democratici si oppongono alla contestazione del voto in Ohio, preoccupati del fatto che questo alienerà loro le simpatie di coloro che considerano le elezioni di novembre una faccenda ormai chiusa. I numeri sono anche politicamente chiari: Bush ha vinto il riconteggio in Ohio con più di 118.000 voti di scarto, ed ha vinto a livello nazionale per più di 3 milioni di voti.

Bush ha sconfitto Kerry per 286 a 252 voti elettorali, quando bastavano 270 per vincere.

Ieri, il deputato John Conyers del Michigan, il democratico di rango maggiore nella Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti, ha reso noto un rapporto che parla di "numerose e serie irregolarità elettorali nelle elezioni presidenziali in Ohio".

Il rapporto, prendendo spunto dalle lamentele degli elettori dell'Ohio, cita la mancanza di macchine per il voto e le file estremamente lunghe nei distretti delle minoranze etniche e prevalentemente democratici. Inoltre parla di intimidazione di elettori, ripuliture scorrette delle liste degli elettori aventi diritto al voto ed altre irregolarità.

Secondo il rapporto molti problemi sono stati causati da "una condotta intenzionale ed un comportamento illegale" da parte del Segretario di Stato dell'Ohio, J. Kenneth Blackwell, allo stesso tempo anche co-direttore della campagna per la rielezione di Bush in Ohio.

Il portavoce di Blackwell Carlo LoParo ha definito il rapporto "risibile" ed uno spreco di dollari dei contribuenti.

Nel gennaio 2001, un gruppo di democratici della Camera ha tentato di contestare le elezioni del 2000 a causa dei problemi alle schede in Florida. Ma con il Paese ormai stanco di una battaglia legale durata 6 settimane, nessun senatore decise di appoggiare la richiesta di contestazione e il tentativo fallì. Il tutto in un contesto politico realmente ironico in quanto l'allora Vicepresidente Al Gore — il candidato presidenziale democratico sconfitto — dovette rifiutare, in qualità di presidente del Senato in carica, la contestazione del voto che mirava a fargli vincere la presidenza.

L'ultima volta che le due camere sono state obbligate ad interrompere la loro sessione congiunta e riunirsi separatamente è stato nel 1969, quando un grande elettore "traditore" della North Carolina designato per Richard Nixon aveva votato invece a favore dell'indipendente George Wallace. Entrambe le camere decisero di validare il voto a Wallace in quel caso.

Invece la precedente contestazione del voto che ha richiesto riunioni separate della Camera e del Senato si è avuta nel 1877 alla fine di una elezione contestata che alla fine fu vinta da Rutherford Hayes su Samuel Tilden.

ALAN FRAM (Associated Press)

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 19:14 |


JOHN KERRY: BISOGNA RIFORMARE LA LEGGE ELETTORALE

Caro Elettore,

Nessun cittadino americano dovrebbe svegliarsi la mattina dopo le elezioni e preoccuparsi che il suo voto non venga contato. A nessun cittadino dovrebbe essere negato di votare al seggio se è avente diritto al voto. E, visto che siamo la prima potenza mondiale, è assurdo che i nostri cittadini siano costretti a votare su macchine per il voto vecchie e seguendo una procedura poco trasparente gestita da compagnie controllate da attivisti legati ad una sola parte politica, i repubblicani.

Oggi, i membri del Congresso si incontreranno per certificare il risultato delle elezioni presidenziali 2004. Io non prenderò parte alla protesta formale nei confronti dei Grandi Elettori dell'Ohio.

Nonostante notizie pervenute di irregolarità su larga scala, pratiche questionabili da parte di alcuni ufficiali elettorali e instanze presentate da alcuni elettori a cui è stato negato il diritto di voto, il nostro team legale sul terreno non ha trovato alcuna prova che tutto questo potrebbe cambiare il risultato delle elezioni.

Ma, questo non significa certo che abbandoniamo il nostro impegno a far fronte ai problemi che si sono verificati in Ohio. Dobbiamo agire oggi per fare in modo che non accadano di nuovo nel futuro.

Chiedo quindi a tutti voi di stare affianco a me e usare questa occasione per chiedere al Congresso di impegnarsi quest'anno per la riforma del sistema elettorale. Una elezione presidenziale è una elezionale a livello federale ma abbiamo standard differenti in Stati differenti per la raccolta ed il conteggio dei voti. Abbiamo invece bisogno di uno standard unico a livello federale per risolvere i problemi che si sono avuti nelle elezioni del 2004. Proporrò perciò una legge su questo argomento.

La Florida nel 2000 è stata la sveglia. Ma i repubblicani che controllano il Congresso l'hanno ignorata. Ignoreranno anche quello che è successo nel 2004?

Quasi 3.000.000 di voi riceveranno questa mail. Abbiamo raggiunto assieme molti obiettivi durante la campagna elettorale. Ora è il momento di usare il nostro potere per fare in modo che almeno una cosa buona esca fuori dai problemi elettorali delle elezioni 2004. Se vogliamo costringerli a compiere azioni reali sulla riforma elettorale, dobbiamo essere sicuri che i leader del Congresso sentano la nostra voce. Fate quindi in modo che loro vi sentano e riteneteli responsabili delle loro azioni.

Speaker della Camera Dennis Hastert: 1-202-225-0600
Leader del Senato Bill Frist: 1-202-224-3135

Io voglio che ogni voto sia contato perchè desidero che gli americani sappiano che coloro i quali sono rimasti in fila per ore, hanno fatto campagna elettorale o hanno cercato in tutti i modi di votare alle elezioni, non hanno perso il loro tempo e che il loro voto sarà contato. Dobbiamo assicurarci che non ci siano altri dubbi di questo tipo alle prossime elezioni. E' fondamentale per la nostra democrazia che si apra una indagine e si agisca per prevenire le irregolarità del voto e le intimidazioni degli elettori in tutto il Paese. Non possiamo permettere ai leader del Congresso di spazzare sotto il tappeto le preoccupazioni fondate degli elettori.

Per piacere quindi associatevi a me nel chiamare lo Speaker Hastert ed il Leader Frist e dire loro che volete subito la riforma elettorale.

Un rapporto recente presentato dal deputato John Conyers (D-Michigan) ha rivelato la presenza di serie questioni irrisolte in Ohio. Onoro perciò il Comitato Nazionale Democratico per aver annunciato questa settimana di voler investire risorse e cercare l'aiuto di esperti no-partisan per uno studio a lungo termine sulle irregolarità del in Ohio. Mi spiace solo che la stessa proposta non sia venuta dal Segretario di Stato dell'Ohio Blackwell e dai repubblicani.

Il Congresso deve giocare un ruolo attivo e positivo su questo argomento. Questo è il motivo per il quale presto introdurrò delle leggi per modificare il nostro sistema elettorale, assicurare la trasparenza e l'assunzione di responsabilità del nostro processo elettorale in modo che tutti gli americani abbiano l'opportunità di votare e di fare in modo che il loro voto venga contato.

Grazie a tutti voi,

John Kerry

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani


postato da angrisani_dj | 14:06 |



mercoledì, gennaio 05, 2005

LETTERA APERTA DI MICHEAL MOORE AI SENATORI AMERICANI

Martedì, 4 gennaio, 2005

Egregi senatori,

Bentornati al lavoro! La 109esima legislatura del Congresso ha appena iniziato i suoi lavori. Vi sto guardando in questo momento su C-SPAN e mi sembrate tutti così contenti e ripuliti, come fosse di nuovo il primo giorno di scuola, non è vero?

Vi devo chiedere un favore. Qualcosa è andato storto con il voto in Ohio. Sembra che un sacco di persone non abbiano potuto votare. E di quelli che hanno potuto, migliaia di voti non sono stati contati.

Vi sembra giusto? Ve lo sto solo chiedendo. Dimenticate la vostra appartenenza politica per un momento e chiedetevi se c'è un diritto più basilare, in una democrazia, del diritto di ogni persona a votare ED avere la certezza che TUTTI i voti siano contati correttamente.

Ora, so che a molti di voi piacerebbe che questo piccolo problema dell'Ohio svanisca nel nulla. E molti di voi che lo desiderate siete democratici. Volete semplicemente mettere una pietra sopra ed andare avanti. Non posso certo biasimarvi. Non è facile perdere due elezioni consecutive sebbene la prima l'abbiate realmente vinta e vi sia stata rubata dalla Corte Suprema, mentre la seconda l'avreste dovuta vincere facilmente. Ma sembra che questa volta 3 milioni di americani in più hanno preferito continuare la guerra in Iraq e fornire sempre maggiori sgravi fiscali ai più ricchi. Non ha senso negarlo.

Ma qualche cosa non è andata per il verso giusto in Ohio e più di una dozzina di membri della Camera dei Rappresentanti crede che sia meglio lo stesso aprire una indagine.

Così giovedì (domani, ndr) all'1:00 del pomeriggio, il deputato John Conyers di Detroit chiederà di contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio. Secondo le leggi americani, non gli sarà permesso di parlare a meno che uno di voi - un membro del senato degli Stati Uniti - gli permetterà di prendere posto sul podio.

Un momento molto imbarazzante durante l'ultima legislatura del Congresso avvenne nella prima settimana quando nessuno di voi permise ai membri neri del Congresso di andare sul podio per contestare il voto della Florida. Lo ricordate? Pensavate che nessuno lo avrebbe notato, non è vero? Pensavate che la cosa fosse finita lì quella sera quando nessuno dei network televisivi decise di mostrare come a causa vostra tutti i membri neri (il cosiddetto Black Caucus, ndt) del Congresso furono zittiti e mandati al loro posto.

Mi spiace, ma non sarete così fortunati questa volta. Tutti ora conoscono quel momento vergognoso. Grazie? Prego.

Ma questo giovedì, all'1:00 del pomeriggio, avrete la possibilità di redimervi.

Il deputato Conyers e una dozzina di altri membri del Congresso hanno serie considerazioni da fare su come il Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio (che era allo stesso tempo anche il co-direttore statale della campagna per la rielezione di Bush) abbia condotto le elezioni del 2 novembre. La lista delle irregolarità che si sono verificate, dagli elettori a cui è stato negato accesso ai seggi, ai circa 100mila voti mai conteggiati, valgono eccome la vostra attenzione. Potrebbero non bastare per cambiare il risultato, è vero, ma la vostra suprema responsabilità è di far si che OGNI voto sia contato. Chi tra voi non è d'accordo con questo?

Se volete sapere di più sulle accuse specifiche, vi rimando a questi due link: "I Senatori dovrebbero contestare il voto dell'Ohio" - di Jesse Jackson - e "Dieci motivi preliminari per i quali la vittoria di Bush è dubbia, e perchè il Congresso dovrebbe investigare piuttosto che certificare il voto del Collegio Elettorale". Sto anche chiedendo a tutti gli iscritti della mia mailing list di spedirvi una mail per unirsi a me nel chiedervi di fare il vostro lavoro ed indagare cosa è realmente accaduto, prima di certificare il voto.

Basta solo un membro della Camera ed uno del Senato per fermare l'accettazione del voto del Collegio Elettorale e forzare un dibattito ed una indagine. Lo sapete che questa regola è prevista dalla nostra Costituzione? Intendo dire, perchè mai permettiamo ad appena due persone su un totale di 535, di poter bloccare un processo così importante? Per il semplice motivo che nulla è più sacro dell'integrità del voto e se ci fosse anche SOLO una possibilità di frodi elettorali o di incompetenza degli ufficiali elettorali preposti, ciò DEVE essere verificato da chi di competenza. Per noi comuni cittadini cosa ci rimane, apparte il voto?

Sveglia Senatori! Soprattutto voi democratici. Questo è il momento in cui potrete mostrare il vostro coraggio. Permetterete di nuovo che i membri neri del Congresso vengano zittiti e mandati al loro posto come 4 anni fa? O stavolta consentirete loro di contestare il voto?

State sicuri che vi guarderemo tutti.

Saluti,

Michael Moore
www.michaelmoore.com
mmflint@aol.com

Tradotto da Daniele John Angrisani



postato da angrisani_dj | 14:55 |



domenica, dicembre 26, 2004

ULTERIORI NOVITA' DAL RICONTEGGIO

• Contea di Henry: qualche piccolo errore con il conteggio manuale, dovuto sembra ad errore umano. Anche se i numeri risultano gli stessi, a Bush sono stati dati due voti extra e due voti in meno a Kerry. Comunque grazie alla cooperazione dei funzionari elettorali il problema è stato risolto ed al livello della Contea sia Bush che Kerry alla fine hanno guadagnato un solo voto rispetto al conteggio ufficiale.

• Contea di Fulton: il direttore elettorale della Contea ha affermato agli osservatori elettorali dei Verdi che la compagnia Triad ha la possibilità di riprogrammare il conteggio da remoto, ma questo vale solo per le elezioni presidenziali. Non si sa però se l'abbiano fatto davvero, sta di fatto che questo getta una luce oscura sulla validità del voto in questa Contea.

• David Cobb e il team legale della campagna elettorale di Cobb-LaMarche hanno chiesto ad una Corte Federale di "preservare un largo spettro di evidenze, incluso le macchine per il voto che sarebbero state manomesse ed i registri elettorali, per poter assicurare l'integrità del riconteggio presidenziale in Ohio", accusando allo stesso tempo il Segretario di Stato repubblicano, Blackwell, di essere incapace o di non aver voglia di farlo.

• Ulteriori irregolarità sono state denunciate dagli osservatori dei Verdi nelle Contee di Ashland, Hardin, Knox, Mercer, Miami e Montgomery ed investigazioni sono in corso per capirne di più.

• La Corte Suprema del New Mexico ha dichiarato che per procedersi al riconteggio in quello Stato la campagna elettorale di Cobb-LaMarche dovrà pagare in anticipo 1,4 milioni di dollari, cosa che, secondo i promotori del riconteggio, sarebbe contraria alla legge del New Mexico, poichè non esisterebbe alcuna norma in tal senso.

• Un avvocato per conto della campagna elettorale di Kerry ha annunciato durante la trasmissione Countdown della MSNBC che il senatore democratico John Kerry è pronto ad appoggiare le richieste dei Verdi e dei Libertari dinanzi alla corte dell'Ohio riguardo alle accuse sulla Triad System per aver orchestrato una "campagna" per delegittimare il riconteggio in Ohio. Se le accuse dovessero essere dimostrate il riconteggio in Ohio sarebbe invalidato e qualsiasi opzione rimarrebbe aperta, compresa quella remota di consegnare la presidenza a Kerry per via giudiziaria. "Solo quando sarà possibile dimostrare l'integrità dell'intero processo elettorale, l'elezione di Bush/Cheney sarà riconosciuta da tutti come valida e corretta", afferma la campagna elettorale di Kerry. E' la prima volta che i democratici impugnano la legittimità della rielezione di Bush.

• John Conyers ed altri 11 deputati democratici si dicono pronti a contestare il voto dei grandi elettori dell'Ohio dinanzi al Congresso il 6 gennaio. Per avere effetto la contestazione deve però trovarsi la firma di qualche senatore, cosa che è mancata 4 anni fa ai tempi dello scandalo Florida e della prima elezione di Bush. Sembra che però questa volta qualche senatore in supporto si riesca a trovare, o almeno Conyers si è detto fiducioso in questo senso.

• La campagna elettorale di Kerry ha criticato il riconteggio effettuato dalla Contea di Cuyahoga, la Contea più grande dell'Ohio ed ha chiesto di ripetere almeno parte del riconteggio, anche se l'ufficio elettorale ha già certificato il risultato e lo ha consegnato al Segretario di Stato per la certificazione a livello statale. Secondo il risultato finale del riconteggio nella Contea Kerry ha quindi battuto il presidente George W. Bush per 448.503 voti contro 221.600, guadagnando così 17 voti mentre il presidente ne ha persi 6 rispetto al conteggio ufficiale. Problemi persistono però sul mancato conteggio di alcune schede sia per errori minori che hanno impedito alle macchine di considerare correttamente il loro voto, sia riguardo ad alcuni 'provisional ballot' che sono stati dichiarati invalidi anche se sarebbero stati votati nel seggio corretto.

Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 13:56 |



venerdì, dicembre 24, 2004

AGGIORNAMENTO WASHINGTON: GREGOIRE VINCITRICE PER 130 VOTI

Bloomberg - La Procuratrice Generale democratica uscente dello Stato di Washington, Christine Gregoire, ha vinto l'elezione per il Governatore dello Stato con un margine di soli 130 voti, secondo il risultato del riconteggio manuale che ha capovolto il margine di vittoria precedente di 42 voti a favore del candidato repubblicano Dino Rossi.

Il vantaggio della Gregoire è aumentato rispetto ai risultati non ufficiali rilasciati ieri poichè la Contea di King, che include la città di Seattle, ha aggiunto all'ultimo momento altre 566 schede al conteggio, che erano state tenute fuori per errore dai conteggi precedenti. In totale quindi, durante il secondo riconteggio, la Gregoire ha guadagnato 920 voti, mentre Rossi ne ha guadagnati 748, secondo i risultati ufficiali resi noti poco fa.

"Per quanto ci riguarda, Christine Gregoire è stata eletta Governatore", ha affermato Kirsten Brost, una portavoce dei democratici, durante una intervista. "Abbiamo avuto tre conteggi, e la storia si è finalmente chiusa".

La conclusione del conteggio manuale di oltre 2,8 milioni di schede potrebbe però non significare la fine della battaglia che dura ormai da sette settimane sull'elezione del nuovo Governatore dello Stato di Washington. I repubblicani hanno fatto sapere di essere pronti a combattere affinchè anche le altre Contee includano nello spoglio centinaia di voti che sono stati scartati per errore. Da 20 anni lo Stato di Washington ha sempre avuto un Governatore democratico.

E' la prima volta nella storia dello Stato di Washington che un riconteggio a livello statale abbia modificato il risultato di una elezione. Ma è anche la prima volta che si è tenuto un conteggio manuale di tutte le schede.

'Non è finita qui'

"Non è finita quì. A questo punto non credo che molte persone considereranno Christine Gregoire il legittimo Governatore eletto", ha affermato nel corso della giornata Mary Lane, la portavoce di Rossi. "Ci sono stati troppi problemi".

Tutte le 39 Contee dello Stato di Washington hanno ora certificato il loro risultato. Il Segretario di Stato, Sam Reed, un repubblicano, pensa di dichiarare ufficialmente la Gregoire vincitrice il 30 dicembre. Rossi è stato dichiarato vincitore il 30 novembre, poco prima che i democratici avessero chiesto il riconteggio manuale di tutte le schede.

La vittoria della Gregoire, 57 anni, impedirebbe ai repubblicani di espandere il loro potere in ambito federale. 28 Stati hanno sinora un Governatore repubblicano, mentre 22 sono in mano democratica.

Durante la campagna elettorale, Rossi, 45 anni, ha detto che due decenni di controllo democratico hanno peggiorato l'andamento dell'economia di uno Stato che è anche la sede della Microsoft Corp., della società assicurativa Safeco Corp. e dell'azienda aereonautica Boeing Co. Il Governatore Gary Locke ha deciso qualche mese fa di non ricandidarsi alle elezioni.

Gregoire, la Procuratrice Generale dello Stato sin dal 1992, ha condotto i negoziati con le compagnie del tabacco che hanno portato ad un accordo con il quale sono stati risarciti 206 milioni di dollari agli Stati americani. Il suo ufficio è stato scelto per rappresentare gli obbligazionisti della Enron nella causa contro l'ex compagnia dominante del settore energetico e lei è stata tra i pochi funzionari statali ad aver denunciato compagnie farmaceutiche come la Bristol-Myers Squibb Co. per aver fatto pagare prezzi troppo alti ai propri clienti.

Rossi è invece un imprenditore immobiliare ed un ex senatore dello Stato.

Fonte: Bloomberg

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 03:27 |


IL VOTO DELL'OHIO UN CRIMINE CONTRO LA DEMOCRAZIA

I grandi elettori di Bush in Ohio hanno già espresso il loro voto, anche se il riconteggio delle contestatissime schede elettorali dell'Ohio non è ancora concluso. Alla fine anche i media ufficiali ammetteranno che ci sono stati grossi problemi in queste elezioni. Ma finora nessuno crede che possa essere possibile che un riconteggio possa cambiare il risultato delle elezioni presidenziali. Così, è stato di fatto deciso di fingere che non sia successo nulla. Nell’articolo che segue, e che Daniele John Angrisani ha tradotto in esclusiva per Reporter Associati, Stuart Comstock-Gay, direttore esecutivo del National Voting Rights, spiega perchè il riconteggio in Ohio dovrebbe essere seguito con grande attenzione. Da tutti.

“I voti dei grandi elettori sono già stati espressi in tutti gli Stati e così i media nazionali hanno deciso di lasciar calare il sipario su queste elezioni e pensare ad altro, ma in Ohio il diritto di voto degli americani è ancora sottoposto ad un test. Infatti dopo che la delegazione dei grandi elettori dell'Ohio ha espresso il proprio voto a favore del Presidente Bush la settimana scorsa è iniziato il riconteggio delle schede elettorali per le elezioni presidenziali".

"Ed ogni giorno che passa aumentano le preoccupazioni riguardo l'integrità delle elezioni 2004. C'è qualcosa di poco chiaro in questo contesto. Noi, membri del National Voting Rights Institute (una delle più grandi e stimate organizzazioni americane per il diritto al voto, ndt) — per conto del candidato dei Verdi, David Cobb, e del candidato del Partito Libertario, Michael Badnarik — stiamo fornendo la rappresentanza legale necessaria per l'avvio della procedura di riconteggio".

"Allo stesso tempo vogliamo anche chiarire cosa sia successo davvero, visto che ci sono sono diverse cose che sono poco chiare in questa vicenda. E se alla fine esse risultassero essere abbastanza serie da poter cambiare il risultato delle elezioni, calerebbe una pesantissima nuvola nera sulle elezioni 2004. Troppi commentatori continuano ad affermare che il riconteggio è voluto solo dai perdenti che non accettano di esserlo".

"Alcuni si sono spinti fino a dire che se fossero stati i Repubblicani a perdere, non ci sarebbe stato alcun riconteggio vale a dire che i Repubblicani “giocano pulito” a differenza dei Democratici. Ma sono proprio le preoccupazioni sulla "correttezza" del voto che hanno spinto al riconteggio. Questi commentatori dimenticano di dire che il riconteggio non serve solo per verificare il risultato del conteggio ufficiale, ma, molto più importante, permette di verificare la correttezza di un processo elettorale ad alto rischio di fallimento".

"Fino a quando i voti saranno contati in modo scorretto nessuno potrà dire che il nostro sistema elettorale funzioni bene. E con un sistema elettorale che non prevede alcuna consistenza per il modo in cui i voti sono stati contati — e con molti funzionari elettorali ostili ad un pieno riconteggio — rimane ancora molto lavoro da fare per restaurare la fiducia dei cittadini nel sistema elettorale".

Cosa non ha funzionato il 2 novembre

"Vi sono parecchie lamentele che sono state espresse da migliaia di elettori dell'Ohio le file immense ai seggi; la mancanza di scrutatori e di macchine per il voto elettronico nelle zone abitate prevalentemente dai neri e dalle minoranze etniche; le macchine per il voto elettronico che hanno avuto problemi di funzionamento; diversi elettori a cui è stato richiesto di mostrare la carta di identità sebbene non fossero registrati per la prima volta (atto illegale secondo la legge elettorale dello Stato dell'Ohio, ndt); cancellazione errata di nomi di elettori dalle liste degli aventi diritto al voto; e centinaia di elettori che hanno richiesto di votare mediante gli 'absentee ballot' ma non ne hanno mai ricevuto uno, ed in ogni caso è stato impedito loro di votare di persona ai seggi".

"In un distretto della Contea di Franklin, Ohio, una macchina per il voto elettronico ha dato a George W. Bush 3.893 voti extra su 638 voti espressi in totale. Inoltre, circa 93.000 schede non sono state contate per diversi motivi e i funzionari elettorali dell'Ohio hanno invalidato impropriamente migliaia dei 155.000 'provisional ballot' (le schede fornite agli elettori che non risultavano essere sulle liste degli aventi diritto, ma che affermavano di avere comunque diritto al voto in un determinato seggio, ndt) usati il 2 novembre".

"Ma i problemi, invece di diminuire, sono aumentati con l'andare avanti nelle procedure di conteggio. Nella Contea di Hocking, Ohio, il vice direttore dell'Ufficio Elettorale, Sherole Eaton, ha descritto minuziosamente un incidente accaduto il 10 dicembre, tre giorni prima dell'inizio del riconteggio. Secondo la Eaton, un impiegato della compagnia Triad (quella che ha fornito la stragrande maggioranza delle macchine del voto elettronico usate in Ohio, ndt) è infatti entrato in uno dei seggi della Contea ed ha lavorato sui tabulatori ed i computer per preparare i funzionari elettorali al riconteggio, in modo tale che "il conteggio del 3% iniziale delle schede risulti perfettamente in linea con quello manuale e non vi sarà bisogno di dover verificare manualmente tutte le schede della Contea".

"Lo stesso impiegato avrebbe chiesto quali seggi sarebbero stati ricontati per primi e ha fatto in modo di concentrarsi su di loro".

"Un esperto di voto elettronico dell'Università dell'Iowa, Doug Jones, crede che questo incidente minacci da solo l'integrità dell'intero riconteggio e persino un deputato del Congresso, John Conyers, ha chiesto all'FBI di aprire una indagine su quello che è successo. Cosa è andato storto con il riconteggio Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Mentre il riconteggio procede, siamo venuti a conoscenza del fatto che ogni Contea gestisce il processo in modo diverso, a seconda della volontà dei funzionari elettorali di più alto grado".

"Infatti ad ogni Contea dell'Ohio era stato chiesto, da parte del Segretario di Stato Blackwell, di effettuare un riconteggio automatico del 3% dei voti scelti a caso, seguito da un riconteggio a mano delle stesse schede. Se il risultato fosse stato lo stesso le restanti schede sarebbe state conteggiate in modo automatico, in caso contrario si sarebbe dovuto effettuare un riconteggio manuale di tutte le schede".

"Alcune Contee, comunque, hanno effettuato il riconteggio del 3% dei voti esclusivamente in maniera automatica, usando macchine diverse, ma non a mano. Inoltre, sebbene alcune Contee abbiano liberato lo spazio per permettere agli osservatori di verificare il riconteggio, i seggi ed il materiale elettorale, in altre Contee gli osservatori — sia che fossero per conto dei Verdi, dei Libertari, dei Democratici o degli stessi Repubblicani — sono stati tenuti completamente al di fuori dalle stanze dove si è effettuato il riconteggio. E questi sviluppi si sono avuti dopo che alcuni funzionari elettorali avevano tentato, senza successo, di bloccare il processo stesso di riconteggio".

"La Contea di Delaware, ad esempio, aveva presentato un esposto contro la NVRI, Cobb e Badnarik, cercando di bloccare il riconteggio, anche se era previsto dalla legge. La loro linea difensiva era che il riconteggio sarebbe stato inutile e costoso. La Contea di Delaware ha comunque alla fine deciso di condurre il riconteggio, ma solo dopo una serie di sconfitte legali in tribunale".

"Il 5 gennaio, il Congresso riceverà i voti dei grandi elettori e il processo elettorale — perlomeno il suo intento e proposito — si concluderà formalmente. Ma allo stesso tempo in Ohio il riconteggio andrà avanti fino a tutto gennaio. Al momento che scriviamo questo articolo, ancora non vi sono i risultati, ma ci attendiamo che si effettuerà un riconteggio pieno e manuale di tutte le schede in molte Contee. Risulta comunque shockante il fatto che il diritto al voto, così esaltato, che dovrebbe essere una delle punte di diamante di questo Paese, è stato completamente ridicolizzato in queste elezioni".

"Persino in Ucraina, ci sono state nuove elezioni a causa di irregolarità su larga scala nelle elezioni presidenziali".

"Come ha affermato la Corte Suprema un centinaio di anni fa, il diritto al voto è "un diritto politico fondamentale, poichè alla base di tutti i diritti del cittadino". Ora, più che mai, dobbiamo combattere per questo diritto.

Stuart Comstock-Gay
(National Voting Rights Institute - nvri.org)

Traduzione in esclusiva per Reporter Associati di Daniele John Angrisani


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giovedì, dicembre 23, 2004

IL RICONTEGGIO NELLO STATO DI WASHINGTON FAVORISCE LO SFIDANTE DEMOCRATICO

OLYMPIA, Washington - A più di sette settimane dallo svolgimento delle elezioni nello Stato di Washington, il candidato dei Democratici, Christine Gregoire, ha preso il comando nell'elezione per il Governatore dello Stato di Washington, con soli 10 voti di vantaggio sul candidato dei Repubblicani, Dino Rossi, non appena i funzionari della Contea di King (quella dove ho votato anche io, ndt) hanno annunciato poche ore fa il primo risultato ufficiale del riconteggio manuale.

La Gregoire, che era risultata perdente nei primi due conteggi per un margine sempre più ristretto, potrebbe aggiudicarsi un margine di vittoria ancora più grande grazie ad una decisione della Corte Suprema dello Stato di Washington che ha ordinato di conteggiare altre 723 schede ritrovate nei giorni scorsi negli uffici della Contea di King e mai conteggiate sino ad ora.

In una conferenza stampa tenuta a Seattle, la Gregoire ha affermato di non voler ancora dichiarare vittoria. "Abbiate fiducia", ha detto ai suoi supporter. "Il processo elettorale sta andando come ci aspettavamo". La Contea di King, il bastione democratico dello Stato, nonchè l'ultima Contea a finire il conteggio delle schede, dovrebbe certificare il proprio risultato entro stasera (orario di Seattle), ma sembra che comunque saranno i giudici ad avere l'ultima parola su chi abbia vinto questa elezione.

I Repubblicani hanno infatti iniziato a preparare un esposto legale, e stanno cercando di contattare tutti gli elettori di Rossi le cui schede sono state invalidate a causa di errori da parte degli scrutatori, richiedendo agli Uffici Elettorali delle varie Contee di rivedere la posizione di questi elettori. "E' certamente una elezione troppo incerta e Dino non ha alcuna intenzione di ammettere la sconfitta", ha dichiarato la portavoce di Rossi, Mary Lane. "L'elezione non è per niente conclusa".

La decisione della Corte Suprema e i risultati del riconteggio aggiungono benzina sul fuoco di una situazione già molto tesa, che sarebbe dovuta essere definita sin dal 2 novembre. La Gregoire, 57 anni, per tre volte Procuratore Generale dello Stato, era la favorita secondo i sondaggi per l'elezione a nuovo Governatore dello Stato, rispetto allo sfidante Rossi, 45 anni, imprenditore immobiliare ed ex senatore dello Stato.

Ma secondo il primo conteggio non ufficiale compiuto la notte stessa delle elezioni aveva visto Rossi in vantaggio per soli 261 voti (su un totale di 2,9 milioni) contro la Gregoire. Un risultato così stretto ha obbligato per legge lo Stato ad andare ad un primo riconteggio automatico che però ha a sua volta aumentato l'incertezza, riducendo infatti il vantaggio di Rossi a soli 42 voti. I Democratici hanno perciò deciso di pagarsi i 730.000 dollari necessari per il secondo riconteggio, visto che la legge dello Stato prevede che debbano essere coloro che chiedono il riconteggio a pagarselo.

Alla domanda sulla possibile concessione della sconfitta da parte di Rossi, la Gregoire ha affermato che questa decisione spetta solo a lui. "Mi è stato chiesto molte volte di ammettere la sconfitta", ha detto la Gregoire con un sorriso. Ma allo stesso tempo ha chiesto a Rossi di accettare il risultato finale del riconteggio manuale. "Abbiamo di fronte molte sfide, e dobbiamo lavorarci assieme", ha affermato. "Chiunque sarà il prossimo Governatore avrà di fronte a se il compito di mettere di ripristinare la fiducia dei cittadini nello Stato di Washington".

I risultati ufficiali del conteggio manuale della Contea di King saranno annunciati dopo che saranno conteggiate anche le 723 schede ammesse dalla Corte Suprema dello Stato. Tutte le schede considerate valide dovranno infatti essere conteggiate entro questa sera. Durante il riconteggio manuale, gli scrutatori della Contea di King, che include la città di Seattle, bastione dei democratici, hanno infatti trovato 573 schede che i funzionari elettorali avevano considerato non valide per errore poichè le firme degli elettori non erano state lette correttamente dai sistemi computerizzati. Ulteriori indagini hanno quindi trovato altre 150 schede mai conteggiate perchè il cognome degli elettori iniziava con le lettere A, B o C.

I funzionari elettorali della Contea pensano che ci siano altre 12 schede da conteggiare, poichè ne hanno trovate in tutto 723, ma i database dei sistemi computerizzati affermano che in realtà si tratta di almeno 735 schede non conteggiate. Il presidente del Partito Repubblicano dello Stato di Washington, Chris Vance, ha definito la loro scoperta avvenuta settimane dopo la conclusione delle elezioni come "molto sospetta". Ed anche alcuni residenti dello Stato di Washington, che hanno osservato il riconteggio fiduciosi nella reputazione dello Stato sulla correttezza del processo elettorale, iniziano ad avere dei dubbi.

Ieri mattina dinanzi alla Corte Suprema, i Repubblicani hanno affermato che il riconteggio dovrebbe essere solo una mera ritabulazione dei voti, e che è troppo tardi per tornare indietro e correggere eventuali errori. Ma la Corte, come abbiamo già detto, ha respinto il loro esposto affermando che la legge dello Stato e le precedenti decisioni della Corte stessa permettono agli Uffici Elettori di correggere eventuali errori durante il riconteggio. I giudici inoltre hanno messo in dubbio l'affermazione dei Repubblicani secondo la quale riconteggiare i voti potrebbe causare un danno irreparabile. "State guardando questo argomento dal punto di vista dei vincitori o dei perdenti — ma non sarebbe meglio guardarlo dal punto di vista degli elettori?" ha chiesto il giudice Susan Owens.

Dopo che il Segretario di Stato avrà certificato il risultato del riconteggio, cosa che si attende entro stasera, qualsiasi elettore registrato potrà presentare un esposto per chiedere di annullare il risultato. I Repubblicani hanno già iniziato a preparare possibili azioni legali e Rossi ha fatto sapere ripetutamente che considera aperte tutte le opzioni. Se, a causa delle battaglie legali, l'elezione del Governatore sarà ancora in dubbio entro la prevista data dell'inaugurazione (12 gennaio), il Governatore uscente Gary Locke, un Democratico, sarà costretto a rimanere al suo posto ancora per qualche tempo, come previsto da un articolo della Costituzione dello Stato di Washington che afferma che il mandato di un Governatore è di quattro anni "sempre che il suo successore sia stato eletto e sia qualificato a prendere il suo posto".

Locke ha comunque fatto sapere che si terrà al di fuori di qualsiasi battaglia giudiziaria.
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Su internet:

Risultati del riconteggio per l'elezione del Governatore dello Stato di Washington: http://www.vote.wa.gov

Corte Suprema dello Stato di Washington: http://www.courts.wa.gov

Rebecca Cook (Associated Press)

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani


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mercoledì, dicembre 22, 2004

QUASI NESSUN RICONTEGGIO E' STATO "CASUALE" IN OHIO

Otto giorni dopo l'inizio del riconteggio, quasi tutte le Contee lo hanno completato — almeno, secondo la loro opinione. Ma si è ben lontani dalla fine di questa storia. Il riconteggio in Ohio infatti sta facendo uscire fuori una serie di problematiche che devono essere prese in considerazione seriamente sia in Ohio che in altri Stati. Per esempio:

* Contea di Hamilton: Circa 400 'provisional ballot' sono stati invalidati perchè considerati come votati nel seggio errato, sebbene lo siano invece stati nel seggio corretto (ad esempio, in un seggio elettorale dove c'erano diverse postazioni di voto). Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/hamilton.php

* Contea di Fairfield: Visto che il riconteggio manuale del test campionario del 3% dei voti ha dato risultati diversi dal conteggio automatico delle stesse schede, sarebbe dovuto essere ordinato un conteggio manuale di tutte le schede della Contea. Invece, il riconteggio è stato "sospeso" dai funzionari elettorali della Contea che affermano di aver ricevuto la raccomandazione da parte del Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio, Blackwell, per iniziare "daccapo" il riconteggio. Agli osservatori Verdi è stato quindi riferito che alle 4 del pomeriggio l'edificio sarebbe stato chiuso, e quindi hanno dovuto abbandonare la postazione. Invece al contigente di osservatori Repubblicani è stato permesso di rimanere nella stanza delle conferenze per ulteriori dieci minuti o qualcosina in più per una discussione privata. Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/fairfield.php

* Contea di Summit: Gli osservatori del riconteggio sono stati minacciati di espulsione se avessero parlato con il team di scrutatori della Contea. In alcuni casi è stato chiesto loro di "osservare" il riconteggio da oltre 6 metri, sebbene la legge elettorale dell'Ohio consenta agli osservatori di visionare più da vicino il processo di riconteggio. Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/summit.php

* Contea di Medina: I funzionari elettorali erano a conoscenza di diversi seggi "problematici", ma hanno invece scelto di effettuare il test di conteggio manuale del 3% delle schede su due seggi della Scuola Levy che erano già stati riconteggiati lunedì scorso. Questo significa che queste schede sono state maneggiate diverse volte da lunedì sino ad ora, cosa che rappresenta senza dubbio una violazione della legge elettorale dell'Ohio. Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/medina.php

* Contea di Cuyahoga: Quasi tutti gli osservatori affermano che le schede non erano in ordine casuale, come se fossero state precedentemente ordinate. Non appena le schede sono state verificate dalle macchine per il conteggio dei voti, ci sono infatti state lunghe serie di voti per un candidato e poi lunghe serie di voti per l'altro, cosa che sembra statisticamente improbabile a molti. Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/cuyahoga.php

* Contea di Huron: Il tabulatore delle schede a punzonatura è stato osservato solo dagli osservatori Repubblicani, poichè il test su questo tabulatore è stato condotto il giorno prima che gli osservatori dei Verdi fossero stati invitati ad osservare il riconteggio. Per ulteriori informazioni cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/huron.php

* Contee di Henry e di Fulton: Abbiamo scoperto che la compagnia Triad può riprogrammare le macchine per il voto elettronico usando connessioni da remoto. E' questo il caso anche delle altre Contee? Gli elettori non hanno diritto di conoscere queste cose? Per ulteriori informazioni sulla Contea di Henry cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/henry.php, mentre per ulteriori informazioni sulla Contea di Fulton cliccare qui:
http://www.votecobb.org/recount/ohio_reports/counties/fulton.php

Daniele John Angrisani











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domenica, dicembre 19, 2004

UN GIUDICE REPUBBLICANO RESPINGE L'ESPOSTO DI ARNEBECK

Il presidente della Corte Suprema dell'Ohio, Thomas Moyer, ha respinto giovedì scorso un esposto presentato da alcuni gruppi di elettori, guidati dall'avvocato Arnebeck, per chiedere la sospensione dei risultati elettorali dello Stato. Arnebeck ha fatto già sapere di essere pronto a ripresentare l'esposto che è stato respinto per motivi tecnici, come ha affermato lo stesso Moyer. L'eventuale ripresentazione dipende dal raggiungimento o meno del numero di firme necessario.

L'esposto respinto era comunque condiviso anche dal reverendo Jesse Jackson, che si è recato in Ohio in queste settimane, raccogliendo diverse testimonianze su possibili brogli elettorali, errori di calcolo delle macchine per il voto, doppio conteggio delle schede e una 'strana' mancanza di macchine per il voto nelle zone abitate prevalentemente dai neri e dalle minoranze etniche, segmenti di popolazione che normalmente votano democratico in stragrande maggioranza.

E' importante ricordare che Bush è stato rieletto presidente proprio grazie ai 20 voti elettorali dell'Ohio che sono stati decisivi. Dopo un primo conteggio ufficiale Bush è stato dichiarato vincitore per circa 119.000 voti, ma la questione non è ancora conclusa in quanto si è nel bel mezzo di un riconteggio, richiesto dai candidati minori Cobb (Verdi) e Badnarik (Libertari) e timidamente appoggiato anche dalla campagna elettorale di Kerry.

Il problema principale è però che lo stesso Thomas Moyer si è candidato alle elezioni del 2004 per conto del ticket Bush/Cheney, e quindi il fatto che sia stato lui stesso a decidere su una questione così calda, quantomeno non è indice di correttezza istituzionale. Lo stesso Moyer ha rifiutato però di declinarsi dal decidere su tale questione. Da notare inoltre che l'Associated Press, che ha battuto per prima questa notizia, ha 'dimenticato' di far notare questo piccolo, ma importante, particolare.

Ancora una volta, la stampa americana ha abdicato alle proprie funzioni e la verità per gli elettori dell'Ohio si allontana sempre di più.

Daniele John Angrisani

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I FUNZIONARI ELETTORALI DELL'OHIO OSTRUISCONO IL RICONTEGGIO

Columbus, Ohio —  I rapporti provenienti dagli osservatori verdi presenti in tutto l'Ohio mostrano una chiara e disturbante attività di ostruzione, da parte dei funzionari elettorali statali e locali dell'Ohio, riguardo al riconteggio dei voti delle presidenziali 2004, stando a quello che dichiara la campagna presidenziale dei Verdi che ha voluto il riconteggio e sta attualmente monitorando il processo.

"Gli ufficiali elettorali dell'Ohio stanno violando sia lo spirito che la lettera delle norme che governano il riconteggio", afferma il responsabile media della campagna presidenziale di Cobb-LaMarche, Blair Bobier.

In due Contee, Monroe e Fairfield, i funzionari elettorali hanno rifiutato di tenere un conteggio manuale di tutte le schede, come previsto dalle norme elettorali dell'Ohio, anche se il conteggio manuale e quello automatico compiuto sul 3% delle schede hanno fornito risultati diversi. In entrambi i casi è stato invece scelto di usare nuove macchine per continuare il riconteggio dei voti.

Nella gran parte delle Contee, i funzionari elettorali hanno preselezionato i seggi da usare come campione, invece che sceglierli a caso, come è previsto dalla legge. Nella Contea di Cuyahoga, la preselezione dei seggi ha permesso di eliminare dalla scelta quelli che hanno riportato la maggior parte dei problemi nel giorno delle elezioni, vanificando così l'intento del riconteggio e alimentando numerose preoccupazioni riguardo l'integrità del processo.

"Gli scutatori filo-repubblicani assieme al Segretario di Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, hanno presieduto alla più truffaldina elezione dell'intero Paese, ed è ora loro intento impedire ai cittadini dell'Ohio di scrutinare questi risultati. Abbiamo chiesto a Blackwell di stabilire linee guida e standard uniformi per condurre il riconteggio, ma non ha voluto farlo", afferma Bobier.

In almeno due Contee, Montgomery e Coshocton, il riconteggio ha comunque già mostrato che lo Stato dell'Ohio ha certificato dei risultati errati.

Altri problemi con il riconteggio derivano dal fatto che è stato chiesto ai volontari di non fare nessuna domanda, nonchè dalle accuse di manomissione delle macchine per il voto elettronico in alcune Contee.

Ogni giorno gli osservatori elettorali dei Verdi inviano i propri rapporti sull'andamento del riconteggio, che vengono subito pubblicati sul sito web di Cobb-LaMarche all'indirizzo: http://www.votecobb.org/press/.

Fonte: http://www.votecobb.org/press/2004/dec/pr2004-12-17.php

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

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sabato, dicembre 18, 2004

DUE UFFICIALI ELETTORALI DELLA CONTEA DI GASTON SI SONO DIMESSI

GASTONIA, North Carolina - La direttrice ed il presidente dell'Ufficio Elettorale della Contea di Gaston si sono dimessi dopo che una indagine interna ha scoperto alcuni problemi nel conteggio dei voti delle elezioni generali del 2 novembre. La direttrice Sandra Page, che ha tenuto questo posto per 15 anni, si è dimessa mercoledì a seguito di una riunione a porte chiuse dell'Ufficio Elettorale che è durata per sei ore. Al termine della stessa riunione si è dimesso anche Tony Branch, che era a capo dell'Ufficio stesso.

La Page e Branch hanno perciò lasciato il proprio posto all'interno dell'Ufficio mentre uno dei funzionari rimanenti, Richard Jordan, annunciava ufficialmente le loro dimissioni. Questa mossa viene nel mezzo di una indagine aperta dall'Ufficio Elettorale Statale sulle 'performance' della Page nella raccolta e conteggio dei voti delle elezioni dello scorso mese.

Infatti più di 13.000 voti erano stati esclusi dal conteggio non ufficiale dei risultati della Contea la notte delle elezioni, ma poi successivamente aggiunti. Comunque, mancano ancora alcune dozzine di schede che non sono mai state contate per diversi motivi. Il consigliere dell'Ufficio Elettorale Statale, Don Wright, ha interrogato la Page per due giorni riguardo ai problemi che sono sono venuti alla luce, per esempio la mancata verifica che sarebbe dovuta essere effettuata dagli scrutatori per assicurarsi che il numero delle schede votate fosse uguale al numero dei votanti di un determinato seggio.

Jordan afferma che per tutti questi motivi la Page ha perso la fiducia degli elettori, mentre Branch si è dimesso perchè l'Ufficio Elettorale ha mancato al suo dovere di supervisione del lavoro della Page. Quest'ultima non tornerà più al lavoro, ma rimarrà sulla busta paga della Contea fino a che il periodo di vacanza del suo posto si concluderà il 15 febbraio con la nomina del nuovo direttore elettorale. Da quel momento la Page si ritirerà con una pensione statale. L'Ufficio Elettorale ha deciso di garantirle comunque questi privilegi perchè "per 14 anni ha compiuto un lavoro eccellente", come ha affermato Jordan. Le dimissioni di Branch hanno invece avuto effetto immediato, mentre Jordan ha fatto sapere di non volersi dimettere.

"Abbiamo fatto pochi errori e siamo stati colpevoli di ignoranza, ma sappiamo bene cosa significa tutto questo ora", ha dichiarato Jordan. "Mi piacerebbe che tutto venga risolto presto, ma ho paura che gli stessi errori possano ripetersi ancora. Abbiamo perso anni di esperienza e di talento oggi, ed è tutto molto triste. Ma a seguito delle indagini che si sono svolte e dei risultati che si sono ottenuti, abbiamo deciso tutti assieme che questa decisione era la migliore possibile per garantire il nostro futuro".

Secondo il direttore finanziario della Contea di Gaston, Phil Ponder, la Page avrebbe speso almeno 100.000 dollari in più del budget a lei destinato (700.000 dollari) senza l'approvazione dei commissari della Contea a ciò preposti. La gran parte dei soldi serviva per pagare i funzionari nell'ambito del processo di registrazione al voto e di preparazione delle elezioni. I soldi restanti servivano per pagare lo staff di supporto tecnico delle macchine per il voto elettronico, afferma Ponder.

La Page, mentre usciva dall'edificio nel quale ha lavorato per tanti anni attraverso una porta laterale, ha dichiarato di aver bisogno di tempo ulteriore per riprendersi da una sinusite che la sta martoriando in questi giorni e che perciò la settimana prossima rilascerà una dichiarazione ufficiale. "Sono stata malata e ho bisogno di riprendermi", ha detto la Page mentre entrava nella sua auto. "E' tutto appena successo e rilascerò una dichiarazione al più presto".

Wright, dal canto suo, afferma che la scelta di sostituire la Page è stata la migliore che potesse essere presa dall'Ufficio Elettorale. "E' ovvio che la Page ha perso gran parte della sua credibilità a causa degli errori da lei compiuti riguardo alle elezioni dello scorso mese. Questa decisione è stata la migliore che potesse essere presa per il bene dell'Ufficio Elettorale della Contea di Gaston, della Page stessa e di tutti gli elettori della Contea", afferma.

Fonte: http://www.wsoctv.com/news/4002177/detail.html

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

postato da angrisani_dj | 15:54 |


20 CURIOSITA' SULLE ELEZIONI 2004 NEGLI STATI UNITI

Sapevate che...

1. L’80% di tutti i voti in America vengono conteggiati soltanto da due compagnie: Diebold e ES&S.

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2. Non esiste un’agenzia federale che regolamenti o sovrintenda all’industria statunitense delle macchine per votare.

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3. Il vicepresidente della Diebold e il presidente della ES&S sono fratelli.

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4. Il presidente e amministratore delegato della Diebold è un importante finanziatore e organizzatore della campagna presidenziale di Bush, che nel 2003 ha scritto di “essere determinato ad aiutare l’Ohio a dare i suoi voti al presidente l’anno prossimo”.

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5. Il senatore repubblicano Chuck Hagel è stato presidente della ES&S. Divenne senatore in base ai voti conteggiati dalle macchine della ES&S.

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6. Il senatore repubblicano Chuck Hagel, da lungo tempo legato alla famiglia Bush, è stato recentemente colto a mentire circa la sua proprietà della ES&S dalla Commissione Etica del Senato degli Stati Uniti d'America.

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Link # 3

7. Il nome del senatore Chuck Hagel era presente in una breve lista di candidati alla vicepresidenza di George W. Bush.

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8. La ES&S è il maggior produttore di macchine per votare negli USA, e conteggia almeno il 60% di tutti i voti statunitensi.

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9. Le nuove macchine per votare “touch screen” della Diebold non producono alcuna documentazione cartacea dei voti. In altre parole, non c’è alcun modo per verificare che i dati provenienti dalle macchine siano gli stessi di quelli legittimamente immessi dai votanti.

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10. La Diebold produce anche Bancomat, scanner di verifica e macchine per l’emissione di biglietti, ognuno dei quali registra ogni transazione e può stampare una ricevuta.

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11. La sede della Diebold si trova in Ohio.

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12. La Diebold ha assunto 5 pregiudicati come gestori e sviluppatori per aiutare a programmare il computer compilatore centrale che ha conteggiato il 50% dei voti in 30 stati.

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13. Jeff Dean, vicepresidente anziano della Diebold e programmatore anziano del codice compilatore centrale, è stato condannato in primo grado per furto aggravato in 23 contee.

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Link # 2 (in pdf)

14. Il vicepresidente anziano della Diebold, Jeff Dean, è stato condannato per aver immesso nel suo software delle backdoor (delle “porte” di accesso nascoste, ndt) e aver usato un “elevato grado di sofisticazione” per eluderne la scoperta lungo un periodo di due anni.

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Link # 2 (in pdf)

15. Nessuno degli osservatori elettorali internazionali è stato ammesso allo spoglio dei voti in Ohio.

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16. La California ha bandito l’uso delle macchine Diebold a causa delle loro pessime caratteristiche di sicurezza. Malgrado le dichiarazioni della Diebold, secondo le quali non si possono manipolare i conteggi dei voti, uno scimpanzè è riuscito a farlo. (Vedere per credere il filmato che trovate qui: http://blackboxvoting.org/baxter/baxterVPR.mov)

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17. Il 30% di tutti i voti negli Stati Uniti vengono espressi su macchine per votare “touch screen” impossibili da verificare, data l’assenza di qualunque ricevuta cartacea.

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18. Tutti, non qualcuno ma proprio tutti gli errori rilevati su macchine per votare segnalati in Florida, erano in favore di Bush o di candidati repubblicani.

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Link # 5

19. Il governatore dello stato della Florida, Jeb Bush, è il fratello del presidente.

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20. Gravi anomalie nelle votazioni in Florida, ancora una volta a favore di Bush, sono state dimostrate matematicamente e gli esperti stanno raccomandando ulteriori indagini.

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Link # 4

Link # 5

Link # 6

Link raccolti da Alicia di Nightweed.com

Tradotto in italiano da Tom Bosco

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venerdì, dicembre 17, 2004

IL DEPUTATO CONYERS "SI PREPARA" A CONTESTARE IL VOTO DEI GRANDI ELETTORI DELL'OHIO

Il deputato democratico, Conyers, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti ha reso noto al giornalista di MSNBC, Keith Olbermann, di voler considerare, assieme ad altri democratici nel Congresso, formalmente la denuncia del voto dei grandi elettori dell'Ohio, quando questi voti saranno conteggiati dinanzi alla seduta congiunta del Congresso che si terrà il 6 gennaio per la formale proclamazione del nuovo presidente degli Stati Uniti.

“Siamo preparati a farlo”, afferma Conyers. “E conosciamo bene la legge”. Dopo la conclusione dell'intervista, il deputato del Michigan ha aggiunto però di non aver preso ancora la decisione finale, assieme ai suoi colleghi, sulla possibilità di compiere davvero questo passo costituzionale, e perciò di non aver ancora ricercato la firma necessaria di almeno un senatore.

La Costituzione infatti prevede il processo di denuncia del voto nel caso che il voto popolare di uno Stato venga considerato compromesso dopo che lo Stato stesso abbia certificato il suo voto ed i suoi membri eletti al Collegio Elettorale abbiano già votato per il candidato presidente. Tale denuncia deve essere presentata in forma scritta, firmata da almeno un senatore ed un deputato della Camera dei Rappresentanti. Nel caso che tale denuncia fosse stata correttamente presentata, la sessione parlamentare di conteggio congiunto dei voti verrebbe aggiornata, ed il Senato e la Camera deciderebbero, separatamente ed a maggioranza semplice, se accettarla e quindi bloccare il processo di proclamazione del presidente, o se considerare i voti dei grandi elettori come validi, nel qual caso sarebbe formalmente proclamato presidente colui che ha vinto nello spoglio di voti del Collegio Elettorale.

A prescindere da qualunque sia la decisione, il deputato Conyers ha deciso comunque di chiedere all'FBI l'apertura di una indagine ufficiale sui tentativi di manomissione del risultato elettorale che si sarebbero verificati in almeno una delle Contee dell'Ohio. L'indagine è stata richiesta in una lettera che è stata inviata anche al New York Times, contenente informazioni proveniente da impiegati di almeno due Contee e basata principalmente su un affidavit firmato dal vicedirettore dell'Ufficio Elettorale della Contea di Hocking, Sherole Eaton.

Si tratterebbe infatti di diversi casi nei quale diversi rappresentanti della ditta Triad Election System, che ha fornito la gran parte del software elettorale per le elezioni presidenziali 2004 in Ohio, avrebbero manomesso i dati di alcune macchine per il voto elettronico della Contea di Hocking in vista del riconteggio previsto per questa settimana.

"E' veramente oltraggioso tutto questo", afferma Conyers, che rende noto di voler andare fino in fondo con l'indagine. Dal canto suo Brett Rapp, il presidente di Triad, afferma di non essere a conoscenza di alcun caso di manomissione e che procedure standard di preparazione delle macchine per il riconteggio sono avvenute in tutte e 41 le Contee dove sono presenti le macchine per il voto elettronico della Triad. In ogni caso, afferma sempre Rapp, "sono benvenute delle indagini, se serviranno a dimostrare la nostra totale correttezza. Faccio questo lavoro dal 1985, ed è la prima volta in assoluto che ricevo lamentele del genere".

Nell'ambito di una azione giudiziaria separata, un giudice federale di Akron ha respinto martedì un esposto presentato dalla American Civil Liberties Union, una delle più grandi associazioni per i diritti civili negli Stati Uniti, che denunciava il sistema di voto con le schede a punzonatura (punch-card) come causa principale di errori nel conteggio dei voti. L'ACLU inoltre affermava che lo Stato dell'Ohio ha violato in questo modo il diritto di voto dei neri, poichè un largo numero di questi vive in Contee che hanno usato, per l'appunto, le macchine per il voto con le schede a punzonatura.

Comunque, il giudice distrettuale David D. Dowd Jr. ha respinto l'esposto affermando che "a nessuno è stata negata l'opportunità di votare a causa della propria razza".

Daniele John Angrisani



postato da angrisani_dj | 03:13 |


AGGIORNAMENTO: ANCHE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI KERRY CHIEDE INDAGINI

Raw Story è venuto a conoscenza del fatto che i rappresentanti della campagna elettorale di Kerry-Edwards hanno spedito una lettera al Segretario di Stato repubblicano e codirettore della campagna elettorale Bush-Cheney '04 per lo Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, richiedendo l'apertura di un'indagine ufficiale riguardo all'episodio di compromissione delle macchine per il voto elettronico nella Contea di Hocking.

La lettera, spedita l'altro ieri, chiede inoltre a Blackwell di consentire il riconteggio manuale in tutte le Contee dove le macchine sono state compromesse e di permettere ad esperti indipendenti di ispezionare le macchine in questione. Un ufficiale elettorale della Contea di Hocking, Sherole Eaton, ha infatti affermato dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti di aver visto con i propri occhi un rappresentante della ditta Triad Election Systems disabilitare una macchina per il voto elettronico e tentare di inserire informazioni non verificate per compromettere la validità del riconteggio.

Per ulteriori informazioni e per vedere il testo della lettera originale spedita dai rappresentanti di Kerry-Edwards andate su questo sito:
http://rawstory.com/exclusives/kerry_1216.php

Daniele John Angrisani


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COBB TESTIMONIA DINANZI AL CONGRESSO PARLANDO DELLE MACCHINE PER IL VOTO COMPROMESSE

COLUMBUS, Ohio - Il candidato presidente dei Verdi, David Cobb, ha parlato il 14 dicembre dinanzi alla Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti di un impiegato dell'Ufficio Elettorale dell'Ohio che afferma di aver visto con i propri occhi un tentativo deliberato di compromissione delle macchine per il voto elettronico della Contea di Hocking.

La rivelazione è arrivata come parte della testimonianza di Cobb dinanzi ad una riunione presieduta dal deputato John Conyers, il democratico con rango più alto all'interno della Commissione Giustizia della Camera dei Rappresentanti. I membri della Commissione stanno infatti esaminando numerosi rapporti sulla soppressione del voto, le intimidazioni ed altre irregolarità che si sarebbero verificate nell'ambito delle elezioni presidenziali 2004 in Ohio.

La dichiarazione di Cobb riguardo alle macchine per il voto compromesse ha portato ad una immediata risposta da parte di Conyers che ha chiesto al suo staff di indagare immediatamente sulla situazione descritta. "Questa accusa è solo la punta dell'iceberg", ha affermato Cobb. "Il problema principale è l'uso di macchine per il voto elettronico che non rilasciano attestati di carta. Le macchine per il voto elettronico ed i tabulatori che non rilasciano attestati di carta verificabili sono tra le più grandi minacce che ci possano essere per la nostra democrazia", ha aggiunto Cobb.

Mentre Cobb era dinanzi alla Commissione parlamentare, 21 Contee dell'Ohio hanno iniziato a riconteggiare i voti, incluso le Contee di Franklin, Mahoning, Pickaway e Ross counties che hanno usato esclusivamente macchine per il voto elettronico. Ricordiamo che tra i vari incidenti causati delle macchine per il voto elettronico c'è il caso di quella Contea dell'Ohio in cui sono stati aggiunti 4.000 voti extra a favore di George W. Bush, oltre a diverse segnalazioni di macchine per il voto elettronico che non permettevano di votare per alcun candidato presidente che non fosse Bush, e di altre ancora che hanno iniziato a "contare al contrario" da un certo punto in poi, sottraendo voti al totale di Kerry.

"Nei tempi andati, i brogli venivano effettuati sul conteggio delle schede di carta. Oggi invece, qualsiasi tecnico del pc può manomettere il voto dietro le quinte. C'è una sempre maggiore evidenza del fatto che il voto per le presidenziali del 2004 sia stato manipolato. Fino a che non ci sarà uno scrutinio pubblico e l'accesso a tutte le fasi del processo elettorale, i sospetti di brogli continueranno sempre ad esserci", ha affermato Blair Bobier, responsabile media della campagna elettorale Cobb-LaMarche.

La campagna presidenziale dei Verdi ha chiesto il riconteggio sia in Ohio che in New Mexico. Il New Mexico ha deciso di consentire il riconteggio solo a patto che la campagna elettorale di Cobb-LaMarche riesca a pagare gli 1,4 milioni di dollari necessari per effettuare tale riconteggio. In ogni caso il sito web della campagna elettorale di Cobb-LaMarche, http://www.votecobb.org, è una fonte continua di aggiornamento per il processo di riconteggio in Ohio e altrove.

Daniele John Angrisani

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lunedì, dicembre 13, 2004

LOS ANGELES TIMES: PER ALCUNI, LE ELEZIONI NON SONO ANCORA CONCLUSE

COLUMBUS, Ohio — Clifford Arnebeck non si arrende. Non può lasciar perdere. Almeno fino a quando, afferma, l'America rifiuterà di riconoscere che John F. Kerry è stato eletto presidente il 2 novembre.

Arnebeck, un avvocato democratico del posto, nonchè presidente di una alleanza nazionale di stampo populista, sta raccogliendo le firme per una petizione da presentare alla Corte Suprema per rigettare i risultati ufficiali che vedono vittorioso il presidente Bush e consegnare invece i 20 grandi elettori dell'Ohio — e così la Casa Bianca — a Kerry. O, quantomeno, ordinare una nuova elezione.

La missione sembra impossibile, in quanto Bush è stato dichiarato ufficialmente vincitore con un margine di 119.000 votes ed Arnebeck sta cercando di convincere del contrario la Corte Suprema dell'Ohio che è però dominata dai repubblicani. Inoltre neppure il senatore democratico del Massachusetts, uscito sconfitto dalle elezioni, sta cercando di aiutarlo, afferma Arnebeck.

"Non potrò mai capire perchè mai Kerry non stia combattendo ferocemente per questo. Potrebbe forse essere qualche tradizione segreta della setta Skull and Bones", afferma Arnebeck, riferendosi alla società segreta di Yale della quale sia Kerry che Bush sono stati membri.

La gran parte del Paese ha messo le elezioni alle spalle, e lunedì in tutti e 50 Stati si riuniranno i grandi elettori per eleggere formalmente Bush al suo secondo mandato con un margine di 286-252 voti elettorali. Anche se molte persone sono state disturbate da alcuni aspetti delle recenti elezioni — ad esempio le lunghe file ai seggi o le macchine per il voto elettronico senza attesto di carta per eventuale riconteggio — l'opinione della maggioranza è che bisogna pensare a come migliorare questo sistema per le future elezioni, ma che Bush ha comunque vinto queste elezioni correttamente.

Ma per Arnebeck e migliaia di altri, è tutto ancora da vedere. Su Internet infatti girano diversi rapporti riguardanti casi di irregolarità elettorali, possibili casi di hacking che avrebbero manomesso i dati finali di alcune Contee fondamentali o altri tipi di manipolazioni elettroniche dei risultati. Anche le proteste continuano, ad esempio quelle organizzate nel weekend a San Francisco "per cambiare il risultato" o nei distretti neri di Denver e Boston contro quello che gli organizzatori chiamano "il blackout dei media sui brogli elettorali". Ma la maggior parte dello sforzo si concentra sull'Ohio, i cui 20 voti elettorali sono cruciali per il risultato finale.

"Benvenuti in Ucraina", ha detto Susan Truitt, una speaker che ha parlato ad una manifestazione tenuta alla fine della settimana scorsa di fronte alla Camera statale dell'Ohio, durante la quale oltre 400 persone sono scese in piazza per chiedere una inchiesta sui presunti brogli elettorali. La Truitt si riferiva ovviamente alla nazione che ha ottenuto lo svolgimento di un nuovo turno delle elezioni presidenziali dopo che le proteste contro il risultato della precedente votazione avevano posto il Paese sull'orlo della guerra civile.

Il rev. Jesse Jackson, che ha partecipato anche lui alla manifestazione, ha citato un ritornello ricorrente tra i gruppi che mettono in dubbio la legittimità della vittoria di Bush alle elezioni del 2004. Perchè, si è chiesto Jackson, gli exit poll sembravano indicare una sicura vittoria per Kerry? Piuttosto che analizzare eventuali errori negli exit poll, affermano Jackson ed altri, perchè i media e i pubblici ufficiali non iniziare ad investigare più aggressivamente su eventuali irregolarità nella tabulazione finale dei voti? "Possiamo vivere sia vincendo che perdendo", ha detto recentemente Jackson dinanzi ad una congregazione battista di Columbus. "Ma non possiamo vivere con i brogli e le ruberie".

Da parte loro gli ufficiali elettorali dell'Ohio non hanno preso per nulla bene questo tipo di accuse. "Jackson deve delle scuse a tutti gli ufficiali elettorali dell'Ohio", ha detto Keith Cunningham, vicepresidenti dell'Associazione degli Ufficiali Elettorali dell'Ohio. "Le sue accuse sono oltraggiose, pretestuose e senza alcuna base reale". Visto che ogni Ufficio Elettorale delle Contee dell'Ohio ha due democratici e due repubblicani come propri membri, una manipolazione del voto avrebbe richiesto una cospirazione di massa.

Ma questo è proprio quello che Jackson e vari altri gruppi di protesta affermano che sia accaduto, puntando il dito su diversi incidenti sospetti che sono avvenuti durante l'Election Day e che, secondo loro, avrebbero bisogno di ulteriori indagini:

• In diverse Contee, il candidato democratico per l'elezione di uno dei giudici più influenti dello Stato ha preso più voti di Kerry, anche se a livello statale ha perso con un margine più grande di quello del candidato democratico alla presidenza, ed il numero totale di schede votate per questa elezione è stato di 4,4 milioni, ben al di sotto dei 5,6 di voti espressi per le elezioni presidenziali.

• Un "errore informatico", così come è stato definito dagli ufficiali elettorali locali, ha fornito a Bush 3.893 voti extra in un sobborgo di Columbus, e precisamente in un seggio dove solo 638 elettori avevano votato. Gli ufficiali elettorali affermano di aver visto l'errore e di averlo subito corretto, mostrando perciò che il sistema funziona correttamente; ma coloro che protestano affermano di non essere sicuri se altri casi del genere siano avvenuti altrove senza essere stati però scoperti sino ad ora.

• Le lunghe file hanno costretto molti cittadini dell'Ohio ad attendere delle ore per votare e potrebbero aver costretto molti elettori a non votare proprio. Inoltre queste file erano particolarmente lunghe nelle aree fortemente democratiche ed in alcune cittadine universitarie. Da parte di alcuni elettori è venuta perciò la richiesta di saperne di più su questa faccenda. All'Università di Kenyon nella Contea rurale di Knox, un malfunzionamento di una macchina ha costretto molti studenti ad attendere fino a 10 ore per votare, ha detto un esponente dell'Università, e l'ultimo ha finito di votare alle 4 del mattino.

Un'altra controversia, uscita fuori la fine dello scorso anno e ancora causa di proteste, riguarda l'amministratore delegato della società Diebold con sede in Ohio, una delle più grandi compagnie nel ramo delle elezioni elettroniche. In un invito formulato nell'agosto 2003 per la raccolta di fondi a favore di Bush, ha scritto di "voler fare tutto quello che è nelle sue possibilità per far vincere a Bush i grandi elettori dell'Ohio". La persona in questione, Walden O'Dell, si è in seguito descritto, in una intervista al giornale Cleveland Plain Dealer, come "un vero novizio della politica", ed ha affermato di aver cambiato in seguito la politica aziendale per impedire a lui stesso ed altri funzionari della sua azienda di partecipare a cene di finanziamento politiche o a qualsiasi altra attività politica, oltre alla semplice partecipazione al voto.

Ma il fatto che molte persone stiano protestando per strada non è un giusto indicatore di quello che pensa l'opinione pubblica, ed infatti le interviste effettuate negli ultimi giorni mostrano che la maggioranza delle persone, sia democratici che repubblicani, vogliono solamente andare avanti e mettersi le elezioni alle spalle. "Ho votato per Kerry. Volevo che vincesse. Pensavo che avrebbe vinto", afferma Anne Matthieson, una dipendente di un ufficio assicurativo. "Ma ha perso".

Comunque, per quelli che credono il contrario, ci sono diversi siti web dedicati alla causa. Molti hanno dei link che permettono a chiunque, una volta cliccato un bottone, di mandare un messaggio a centinaia di reporter e pubblici ufficiali, per domandare ulteriori investigazioni sul risultato elettorale. Uno di questi accusa i media di "codardia e complicità" nell'aver riportato i risultati elettorali. Questi stessi siti stanno inoltre raccogliendo soldi in quantità in modo da finanziare il riconteggio in Ohio (che è formalmente in atto per conto dei candidati presidenziali dei Verdi e dei Libertari, entrambi critici delle procedure di voto dell'Ohio) e le battaglie legali portate avanti da Arnebeck, l'avvocato di Columbus.

Gli ufficiali statali affermano che il riconteggio costerà più dei 10 dollari per seggio che i contestatori stanno pagando. Kerry, che potrebbe decidere di correre di nuovo per la presidenza nel 2008, sta procedendo con i piedi di piombo, incoraggiando da una parte il processo di riconteggio, ma evitando di dare adito a qualsiasi aspettativa di un miracolo politico dietro all'angolo. "E' importante che tutti i voti siano contati", afferma infatti il suo portavoce David Wade. "Ma non c'è alcuna ragione per credere che il risultato possa cambiare".

Un democratico vicino alla campagna elettorale di Kerry, parlando in condizione di anonimità, afferma che Kerry ha ricevuto da diversi membri del partito la richiesta di non concedere le elezioni. "Non si tratta solo di comunità Internet pregne di teorie cospirative", afferma. "Il gruppo contiamo-tutti-i-voti-fino-all'ultimo è fortissimo anche dentro al Partito Democratico e nessuno vuole scoraggiarlo".

Il Segretario di Stato dell'Ohio, J. Kenneth Blackwell, un repubblicano che è stato anche co-direttore della campagna elettorale di Bush nello Stato, nonchè probabile candidato governatore per i repubblicani nel 2006, afferma di essere interessato anche lui come chiunque altro al conteggio di tutti i voti. "Si tratta di elezioni dove ci sono stati alcuni errori, ma nessuno di questi è stato di natura cospirativa, e nessuno di essi potrebbe cambiare o rovesciare il risultato elettorale", ha detto Blackwell lunedì, annunciando la certificazione finale del risultato elettorale.

In base ai risultati ufficiali certificati, Bush ha ricevuto 2,86 milioni di voti, vale a dire il 51%, mentre Kerry ne ha ricevuti 2.74 milioni, ovvero il 49%. Dopo che tutti i 'provisional ballot' sono stati contati, il margine di Bush è sceso infatti di 17.000 voti circa rispetto a quello che era stato annunciato la notte delle elezioni.

Arnebeck, che ha corso due volte senza successo per un posto al Congresso ed è stato nel 1992 il coordinatore della campagna elettorale di Ross Perot in Ohio, non si arrende. Se la corte ordinerà una piena e completa indagine, afferma, alla fine risulterà Kerry come vincitore. Si augura quindi che Kerry vorrà partecipare allo sforzo. "Sia lui che le persone attorno a lui non sono pronte a credere che i repubblicani abbiano potuto fare questo", afferma Arnebeck. "Male. I brogli elettorali sono una tradizione delle elezioni americane, ed ora sono solo stati aggiornati. Non mi sorprende quindi se qualcuno abbia hackerato queste elezioni".

Sam Howe Verhovek (Los Angeles Times)

Tradotto in italiano da Daniele John Angrisani

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giovedì, dicembre 09, 2004

GREG PALAST: "IL SISTEMA DI CONTEGGIO DEI VOTI E' COME QUELLO DELL'APARTHEID"

Mentre il Segretario di Stato dell'Ohio Kenneth Blackwell certificava la rielezione di Bush lunedì, noi eravamo ad ascoltare le dichiarazioni del reporter investigativo Greg Palast riguardo al 'trattamento' dei voti dei neri nelle elezioni del 2 novembre. Ricordiamo che il presidente Bush si è assicurato la sua rielezione lunedì dopo che il Segretario di Stato repubblicano dell'Ohio ha certificato la sua vittoria con un margine di 119.000 voti. Il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan, ha affermato lunedì che il voto presidenziale è stato giudicato da tutti come "libero e democratico".

Ma in realtà rimangono una serie di questioni irrisolte riguardo alla correttezza delle elezioni del 2 novembre. L'altro ieri ad un incontro tenuto a Capitol Hill (la sede della Camera dei Rappresentanti USA, ndt) i rappresentanti dei movimenti per il diritto al voto hanno ricordato che oltre 414.000 chiamate sono state fatte alle linee verdi nazionali per lamentele riguardanti il processo elettorale. Tra queste chiamate, secondo un nuovo rapporto rilasciato dalla Common Cause Education Fund, ce ne erano molte provenienti dall'Ohio.

L'altro ieri inoltre, alla New York Society for Ethical Culture, anche il reporter investigativo Greg Palast ha detto la sua riguardo alla correttezza del processo elettorale.

Di seguito la trascrizione completa del discorso di Greg Palast dinanzi alla New York Society for Ethical Culture il 7 dicembre 2004.

AMY GOODMAN: Bene, allo stesso incontro dove la scorsa notte ha parlato Richard Clarke dinanzi alla New York Society for Ethical Culture, anche il reporter investigativo Greg Palast, che ha già svolto delle indagini sulle elezioni del 2000 e continua a farlo ora in Ohio, ha detto la sua riguardo la correttezza delle elezioni 2004.

GREG PALAST: Sono già venuto qui ieri sera per avvertirvi che c'erano alcuni 'pazzi' che su Internet pensano che John Kerry abbia vinto le elezioni. Ora, so bene che molto dipende dal fatto che sul sito tompaine.com ci sia un articolo dal titolo “John Kerry Ha Vinto”, poichè l'ho scritto io. Questo per avvisarvi. Ma dovete capire alcune cose – o forse potrete spiegarle meglio voi a me.
Vedete, si tratta di questo – ho visto gli exit poll della CNN, che affermano che in Ohio Kerry ha battuto Bush tra le donne 53% a 47%, e anche tra gli uomini, 51% a 49%, così qualcuno mi sa spiegare di che sesso sono coloro che hanno fatto vincere Bush? Così ho pensato di investigare, cosa che è inusuale per un giornalista. Vedete, io sono un reporter. I miei reportage appaiono sulla BBC Television. Sono un uomo della stampa ufficiale, così come viene definita. E ho lavorato per conto dei grandi giornali inglesi – al momento lavoro con il Guardian Observer – ed ho anche preso il posto di George Orwell in uno di questi giornali, con suo grande piacere. E così ho deciso di scrivere una storia che si intitola, “Kerry Ha Vinto: Questi Sono i Fatti”.
Ed ho ricevuto – ho ricevuto davvero, una e-mail, da parte del New York Times. Eccola qui. Volevano seguirmi – volevano investigare! Ottimo! E perciò mi hanno fatto delle domande. Domanda n.1, rivolgendosi ad un reporter investigativo della BBC, chiedono, “Sei un cospirazionista?”. Domanda n. 2: “Sei un avvocato delle cause perse?”. Domanda n. 3: non c'è alcuna terza domanda, questa è stata tutta l'intervista. E così hanno inserito una storia sulla loro homepage intitolata, “Le Teorie Che Girano Su Internet Sulla Sconfitta di Bush Sono Facilmente Smontabili”.
Okay, ma vedete che – ricordando il sottotitolo di “Kerry Ha Vinto” – “Questi Sono i Fatti”. E poichè loro non ve li hanno raccontati, ho pensato che forse sarebbe stato carino parlarne con voi stanotte. Perciò eccovi i fatti. Vedete, George Bush è stato dichiarato vincitore oggi, tra le altre cose, dal Segretario di Stato della Florida, che – uh, Mr. Blacksick – scusatemi, ho detto Florida per errore. Sapete, l'Ohio è la Florida del nord. Sono appena stato a Colu — pensate, New Kiev, Ohio, due giorni fa così sono ancora confuso. Comunque oggi il Segretario di Stato dell'Ohio, Mr. Blac